Il potere d’acquisto è l’elemento che determina la ricchezza delle famiglie e degli individui, almeno fin quando siamo in un’economia di mercato. Di recente, analizzando i dati pubblicati dai vari report di organismi istituzionali come Ocse, Istat ed Eurostat, mi è venuta in mente questa riflessione: quant’è il nostro reale potere di acquisto?
Più volte negli ultimi 20 anni ci siamo interrogati se l’euro abbia fatto bene o male alle tasche degli italiani, se ha rafforzato la nostra economia e accresciuto il potere di acquisto delle famiglie. A rigor di logica, pur tenendo conto di tutti i fattori in gioco, 20 euro di oggi dovrebbero equivalere a quasi 40 mila lire del pre-euro, ma in realtà se andiamo ad analizzare i dati dell’inflazione, il potere di acquisto e soprattutto il mancato adeguamento degli stipendi, risulta che 20 euro di oggi valgono 10 Mila lire (5 euro), esattamente il 25%, quindi potremmo dedurre che sotto l’aspetto economico l’Italia non è nel 2022 ma è ferma agli anni 80.
Provo a spiegarlo con un gelato e un caffe!
Fermiamoci un attimo all’entrata in vigore dell’ euro.
Nel 1999 lo stipendio medio era di 1.400.000 lire, circa 700 euro; oggi lo stipendio medio è di 2.800.000 lire circa 1400 euro. Quindi siamo doppiamente più ricchi? In teoria si!
Ma se andiamo a vedere ad esempio il costo del caffè e del gelato, scopriamo:
- Caffè al bar – nel 1999(data entrata in vigore dell’euro in Italia), un caffè costava 1200 lire circa 0,60 cent/€, oggi 2400 lire ovvero 1,2 euro;
- Gelato – un cono gelato nel 1999 costava 1400 lire, circa 1,2 euro. Oggi 5000 lire, ovvero 2,5€.
Perché siamo fermi al 1980
Se facessimo lo stesso ragionamento su alcuni beni e servizi come quelli analizzati nella scheda sottostante (gentilmente estrapolata dal sito credit.storiologia.t), e compariamo i vari prezzi, ci accorgiamo che il rapporto sugli stipendi è 2:1 ma sui beni di consumo 1:2
Quindi in realtà nel 2022 sebbene abbiamo il doppio dello stipendio rispetto al 1999, per via dell’inflazione il potere di acquisto vale 1/2 stipendio dello stesso anno. Quindi andando a vedere cosa si poteva acquistare con lo stesso quantitativo di banconote, in realtà è come se lo stipendio del 2022 fosse esattamente come quello del 1988.
Sarà questo il motivo della moda anni 80?
Se il mio ragionamento è corretto (consigli e correzioni da inviare a info@consumerismo.it), il potere di acquisto dello stipendio medio di oggi non è di 1400€ ma di 700 Mila lire(350 euro), esattamente come fine anni 80.
In sostanza con 20 euro di oggi, gli italiani hanno la stessa capacità di spesa che avevano con 10 mila lire alla fine dei gloriosi anni 80. Adesso mi spiego perchè nel 2022 siamo vestiti con la stessa moda degli anni 80.
Mai come adesso, per recuperare potere d’acquisto e spegnere l’inflazione galoppante, visto che nessuno parla di adeguare gli stipendi, dobbiamo necessariamente adottare i principi del Minimalismo Consumerista, consumare meno e consumare meglio.

Foto(credit.storiologia.t)
Luigi Gabriele
Esperto di Consumi – presidente di Consumerismo No Profit






