Vestiaire Collective e la mossa di dire no al Fast Fashion

Ѐ partita il 22 novembre l’iniziativa di Vestiaire Collective di eliminare, seppur in maniera graduale, tutti i marchi di fast fashion dalla sua piattaforma
0
175

Una scelta doverosa e necessaria quella di Vestiaire Collective, l’app di rivendita di moda second-hand leader a livello internazionale, porterà avanti questa mission attraverso un piano triennale, avvalendosi dell’esperienza di un’agenzia esterna si occuperà di eliminare tutti i marchi che rientreranno nei criteri di fast fashion tra cui l’impronta di carbonio, le condizioni di lavoro e la bassa qualità dei prodotti. “Questa mossa coraggiosa dimostra l’impegno di Vestiaire Collective nel promuovere la moda circolare. Mettendo progressivamente al bando i brand di fast fashion dalla sua piattaforma, l’azienda sottolinea l’importanza di fare acquisti di qualità e non in quantità, incoraggiando la sua community a investire in articoli di grande artigianalità a un prezzo competitivo”.

Sono numerose le azioni che la piattaforma Vestiaire Collective porta avanti con grande impegno per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi dei rifiuti generati dal settore della moda, come quella avvenuta lo scorso ottobre con Or Foundation, l’organizzazione no-profit con sede negli Stati Uniti e in Ghana che dal 2011 lavora tra i due Paesi all’intersezione tra giustizia ambientale, istruzione e sviluppo della moda, svolgendo ricerche e azioni approfondite sul commercio di abiti di seconda mano ad Accra, in Ghana, dove si trova il più grande mercato di abiti di seconda mano al mondo.

“Lo scorso ottobre, The Or Foundation ha ospitato e accompagnato una delegazione di Vestiaire Collective durante un viaggio a Kantamanto, in Ghana, la più grande economia di riciclo e upcycling del mondo. Ogni settimana, circa 15 milioni di capi di abbigliamento passano per il mercato di Kantamanto. Di ciò che non è imballato, il 40% degli articoli lascia il mercato come rifiuto, causando devastazione ambientale e facendo precipitare i rivenditori di seconda mano nei debiti. Questo viaggio ha evidenziato l’importanza di intraprendere un’azione immediata e radicale nei confronti del fast fashion”. Per Vestiaire Collective la diminuzione del fast fashion è il primo passo di una strategia che avrà un impatto sulla sostenibilità a livello globale.