Intervista a Ariele: l’incontro con la musica e l’inizio di una relazione indissolubile

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Il suo nome significa Arcangelo delle Arti e quando le è stato proposto di scegliere se prendere un nome d’arte non ci ha pensato due volte, la cantante catanese Noemi Palumbo in arte Ariele ha realizzato i suoi sogni scegliendo la musica e sposando questo incontro con una passione grande di chi decide di farne il proprio percorso di vita.

All’età di sei anni ho iniziato a prendere le mie prime lezioni di piano e quanto mi divertivo. Successivamente ho iniziato anche a cantare, più lo facevo più sentivo un’energia travolgente che mi spingeva a ricercare sempre la musica, quelle sensazioni così forti, così pure, mi hanno fatto capire che la mia strada doveva essere questa, anche perché solo facendo questo riuscivo ad esprimere veramente tutto ciò che mi portavo dentro”.

Ed è proprio “Per te” il brano che segna il suo esordio discografico. Una dedica alla musica che prende direzioni verso sonorità pop e soul. Un grande amore per cui Ariele afferma che ne è valsa la pena rischiare grazie anche alla sua ampia cultura nel campo dovuta a studi accademici effettuati presso il Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo.

Arrivano poi le numerose collaborazioni di artisti illustri come Peter Eskine, Marco Masini, Davide Shorty, Mario Venuti e Eramo Nubi con il quale la cantante ha condiviso un featuring dal titolo “Appuntamento”. Un brano che affonda le radici nella musica funk, soul e jazz con cui è cresciuta da bambina, dando libero sfogo alla sua anima groovy. Le sonorità anni ‘80 pensate per il brano si sposano perfettamente con l’hip hop di Eramo, così da avere come risultato un pezzo innovativo e allo stesso tempo elegante.

FashionNewsMagazine ha intervistato Ariele per scoprire qualcosa in più sulla sua vita e sulla sua carriera musicale.

Chi è Noemi e chi è Ariele? Cosa hanno in comune e in cosa sono differenti?

Tra Noemi e Ariele la differenza sta nel coraggio; la scelta di aver preso un nome d’arte infatti deriva dal voler creare un alter ego per potermi esporre. Scrivere la propria musica e quindi parlare di sé non è una cosa banale perché significa, in un certo senso, dare un pezzetto di sé agli altri, e di conseguenza esporsi sotto tanti punti di vista”.

Sin da bambina avevi sviluppato una predisposizione e una passione per la musica. Cosa ne pensa la tua famiglia del tuo percorso musicale? Ti ha sempre supportato nelle tue scelte?

Devo dire che in questo sono stata molto fortunata in quanto la mia famiglia mi ha sempre sostenuta sin dai primi passi e continua a farlo credendo in me e nella mia passione”.

La canzone “Per te” è un omaggio al tuo primo amore, la musica. Che significato ha per te e quali emozioni ti evoca?

La musica per me è una compagna, è diventata più una persona che una cosa astratta e la cosa più bella che riesce a fare è l’unione, unisce tutto ciò che la circonda”.

Sei una giovane cantautrice. Come avviene il tuo processo creativo per arrivare alla stesura di una canzone?

Soprattutto nei miei testi parlo spesso di cose realmente accadute, di sensazioni realmente vissute, e questo rende il processo di scrittura più semplice e immediato perché nulla è falsato”.

Ti va di darci qualche anticipazione su dei progetti futuri in programma per il nuovo anno?

Il nuovo anno sarà ricco di live, voglio proporre la mia musica a più persone possibili”.

La musica non mi abbandona neanche nella solitudine, è in grado di starmi accanto donandomi anche quella piacevole leggerezza. Più di ogni altra cosa riesce a tenermi connessa con gli altri e con il mondo”. (Ariele)

Alessandra Rosci