Intervista a Stefano Barigazzi: “World is Melting”, l’album del cantante emiliano ispirato al viaggio e ai ricordi

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L’album del cantante e chitarrista emiliano Stefano Barigazzi, classe ’96, dal nome “World is Melting”, un ulteriore step della sua crescita musicale successivo al suo primo EP “Last Desire” dove i suoi gusti, il suo stile e la sua personalità artistica iniziano a farsi strada e a definirsi concretamente. Nella sua ultima opera invece, si fanno vive numerose contaminazioni in un viaggio musicale che ripercorre le esperienze e i ricordi di vita vissuta dell’artista, passando dal rock al blues, fino alla musica africana e all’elettronica. Un lungo viaggio che lo ha portato da New Orleans, dove Stefano ha potuto conoscere e approfondire la sua anima blues insieme ai musicisti del posto, al Marocco, luogo che determina il suo avvicinamento alla cultura africana. Il tutto si conclude a Palermo dove fissa la sua nuova residenza, in particolare a Ballarò, in cui il cantante prosegue il percorso di ricerca musicale, stratificando le sue radici blues con la musica africana, funk, soul ed afrobeat.

La produzione dell’album è stata affidata a Roberto Cammarata (LRDL, Santamarea, Omosumo, Waines) e le registrazioni vedono la partecipazione e il contributo di Giorgio Bovì, Luca La Russa, Giulia Tagliavia e Alessandro Venza. Una ricerca musicale attenta e sentita concretizzata da Stefano in otto brani ricchi di ritmiche elettroniche e suoni dal forte sapore africano, a riprova del fatto che la sua intenzione primaria era proprio quella di dare spazio nella sua musica alla contaminazione. Chitarra elettrica, batteria e percussioni africane si ripresentano nelle varie canzoni, creando suoni e mood incalzanti tanto quanto il concetto del viaggio, che diventa il leit motiv di tutto il suo disco rappresentato con parole piene di immagini e significato.

Il flusso di emozioni che segna l’album ha come fine un obiettivo ben preciso per l’artista, esaltare la potenza e la bellezza della musica raccontando le sue origini, quando tutto ebbe inizio con la nascita della passione per la sua musica profondamente intrisa di blues e arricchita di stimoli e influenze contemporanee.

FashionNewsMagazine ha avuto il privilegio di intervistare Stefano Barigazzi e scoprire qualche dettaglio in più sulla sua vita e carriera musicale.

Nel tuo album “World is Melting” hai cercato di inserire dei sound innovativi e che potessero apportare una buona dose di contaminazione al disco, andando dalle atmosfere blues fino a connettersi con la musica africana. Quale è la canzone a cui, per esperienza di vita e stile musicale, sei più affezionato?

La canzone del disco a cui sono più legato è probabilmente Trembling Bones, è la prima ad essere stata lavorata durante tutto questo anno e credo sia quella che racchiude di più tutte le atmosfere presenti nell’album. Non posso però che citarne anche una seconda che è Drift Away”.

Questo disco rappresenta un nuovo capitolo della tua carriera musicale. Che riscontri hai ottenuto dal pubblico? Come reagisci di solito alle critiche?

Il pubblico è stato molto caloroso e abbiamo ricevuto buoni feedback. Per quanto riguarda le critiche sono una cosa a cui ci tengo molto perché credo siano un buon metodo di “misura”, nel senso che danno la possibilità di sondare se determinate sfumature o direzioni che abbiamo cercato di ricreare arrivino o meno”.

Oltre ad essere un cantautore sei anche un musicista. Quali sono le influenze musicali che riguardano principalmente il tuo modo di suonare e di approcciarti alla chitarra?

Chitarristicamente ho imparato con il Blues, soprattutto quello più arcaico. Il mio modo di approcciarmi allo strumento, non essendo a conoscenza della teoria musicale, è molto istintivo e lo strumento mi accompagna dall’inizio del processo creativo”.

La tua collaborazione con Roberto Cammarata nasce all’inizio del 2021. Successivamente al tuo trasferimento a Palermo hai deciso di affidare i brani che avevi nel tuo bagaglio ad una produzione artistica dando inizio alla vostra collaborazione. Quali sono gli insegnamenti che conservi e porti con te gelosamente relativi alla collaborazione con Roberto?

La collaborazione con Roberto Cammarata mi ha letteralmente aperto a mondi nuovi. Grazie a lui ho scoperto tantissima nuova musica che ha fortemente influenzato la mia scrittura. Per quanto riguarda il lavoro con lui in studio, è stata per me un’esperienza talmente forte che mi porterò per sempre dentro, perché è andata a modificare il mio approccio alla musica, evolvendolo e dandogli nuova forma”.

Un album che segna incisivamente la carriera di Stefano Barigazzi, un punto fermo che traccia le tappe fondamentali per la sua musica e pone le basi per prepararsi al suo futuro artistico ricco di nuove sonorità e in continua sperimentazione.

Alessandra Rosci