Intervista a Sour Girl: il debutto di “Neon on the Dance Floor” tra synth e passioni

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Il panorama della musica elettronica si arricchisce di un nuovo ed entusiasmante capitolo con l’uscita di “Neon on the Dance Floor“, il primo LP del duo Sour Girl. Il progetto prende vita nell’estate del 2022 grazie all’unione artistica tra la cantante e songwriter Laura Messina e il musicista e producer Vincenzo Schillaci. Il loro incontro segna l’inizio di una collaborazione che esplora sonorità intense e avvolgenti, fondendo le atmosfere dell’electro anni ‘80 con elementi di electronic dance music e techno.

Il disco, prodotto dal polistrumentista e produttore Gaetano Dragotta, in arte Go-Dratta, e pubblicato sotto l’etichetta Fat Sounds, si distingue per la sua capacità di trasmettere emozioni profonde, muovendosi tra malinconia e vibrazioni potenti. La voce di Laura Messina si inserisce in questo paesaggio sonoro con sfumature dream pop, alternando toni sognanti e malinconici a momenti di maggiore incisività e impatto.

Composto da sei tracce, “Neon on the Dance Floor” racconta storie di libertà, scoperta e passioni travolgenti. L’album si apre con “Like a Rainbow“, un brano che descrive l’incontro tra due persone che, pur non avendo nulla in comune, si lasciano andare ai loro desideri più nascosti. “Closer” trasporta l’ascoltatore in un viaggio on the road alla ricerca di ricordi perduti e di amori sopravvissuti al tempo.

In “In The Garden“, la narrazione si fa più poetica, raccontando il legame profondo tra due anime, radicate in un passato ormai lontano. “Human Touch” affronta il tema della dipendenza emotiva, descrivendo una relazione dominata dall’attrazione e dalla perdita dell’individualità. “Sitting at a Bar” si distingue per la sua leggerezza, narrando la nascita di un amore passeggero nato da un semplice sguardo. L’album si chiude con “Turn off the Light“, un brano toccante che esplora il tema della fragilità emotiva e della ricerca di un sostegno nei momenti più bui.

FashionNewsMagazine ha intervistato Sour Girl per scoprire qualcosa in più sulla loro vita e sulla loro carriera musicale.

“Neon on the Dance Floor” è un viaggio tra emozioni forti e contrastanti. Come nasce l’ispirazione per le vostre canzoni?

Vincenzo è l’animale notturno, resta sveglio fino alle tre e compone a raffica in quello che potrei definire un vero e proprio flusso di coscienza. Quando poi ascoltiamo quello che è venuto fuori da queste notti insonni lascio che la musica mi parli per così dire. A volte troviamo subito un’intesa, un po’ come succede tra le persone, che sia nell’amicizia o nell’amore. Capisco immediatamente se la cosa potrà avere un futuro, altre volte invece mi trovo a dire al brano -amico sarai pure un bel flash, ma io e te non andremo mai d’accordo-“.

Il vostro album sembra una colonna sonora perfetta per un film notturno e ipnotico. Se doveste associare “Neon on the Dance Floor” a una pellicola, quale sarebbe e perché?

Big Fish di Tim Burton, senza dubbio. In fondo comporre musica, scrivere un testo, è come creare delle storie fantastiche, immaginare di essere qualcun’altro per un momento. In – Human Touch – ad esempio sono una femme fatale, in – In the Garden – sono un fantasma tormentato, in – Sitting in a bar – sono una giovane ereditiera annoiata in cerca dell’amore stravolgente come quello dei film, e chi ti ascolta può diventare un personaggio di queste storie, stravolgerle anche in base alle emozioni che suscita un brano piuttosto che un altro”.

La vostra musica è un viaggio tra luci e ombre, sogni e incubi. C’è una traccia che rappresenta meglio la vostra anima artistica?

Volevamo che questo album ci rispecchiasse totalmente quindi ogni sua traccia descrive un pezzetto di noi”.

La vostra musica esplora emozioni profonde e contrastanti. C’è un’emozione o una sensazione che ancora non siete riusciti a tradurre in suono, ma che vorreste esplorare in futuro?

C’è ancora tanto da scoprire, cresciamo insieme e vedremo a cosa questo ci porterà”.

Nella vita di tutti i giorni, lontano dai sintetizzatori e dalle luci del palco, chi è davvero Sour Girl? Quali sono le vostre abitudini o rituali segreti prima di scrivere musica?

Oltre ad essere una coppia nella musica, lo siamo anche nella vita, ci conosciamo talmente nel profondo che non serve nessun rituale e nessun artifizio. Semplicemente si ride, ci si diverte, si sclera, e si litiga anche, perché no”.

“Neon on the Dance Floor” si presenta così come un’opera completa, capace di trascinare il pubblico in un viaggio sonoro intenso ed emozionale; un’esperienza immersiva tra ritmi pulsanti, melodie avvolgenti e atmosfere oniriche.

 

Alessandra Rosci