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Frida rinasce a Milano. Anton Giulio Grande celebra la libertà femminile attraverso la moda

Alla Milano Fashion Week 2025 il couturier omaggia l’icona messicana con una collezione che unisce arte, ribellione e bellezza materica

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Nel cuore pulsante della Milano Fashion Week, Anton Giulio Grande ha portato in passerella una collezione che è un atto d’amore verso una delle figure più magnetiche e controcorrente del Novecento. Frida Kahlo, artista e simbolo universale di libertà, dolore e forza, rivive in “Frida”, la nuova collezione Spring/Summer 2026 presentata al Leather Fashion Hub di Lineapelle Designers Edition in Piazza Giuseppe Tomasi di Lampedusa. È un omaggio che va oltre la citazione estetica per farsi manifesto di indipendenza, arte e autenticità.

Ventidue look costruiti come opere pittoriche si susseguono in un crescendo di emozioni visive.

I pellami, protagonisti assoluti, vengono trattati come tessuti preziosi. Il camoscio, il cavallino e la nappa si piegano alle regole dell’haute couture, trasformandosi in top asimmetrici, corpini strutturati e giacchini ricamati con piume, strass e inserti geometrici. Le gonne lunghe e svasate, vero segno distintivo della collezione, richiamano lo stile gipsy di Frida e la sua femminilità orgogliosa, mai convenzionale. In passerella, frange di pelle e cristalli, balze di pizzo e rouches di organza ricreano un immaginario folk contemporaneo, in cui la tradizione dialoga con la sperimentazione.

“Frida è stata una donna simbolo della libertà d’espressione, capace di trasformare le sue fragilità in forza”, racconta Anton Giulio Grande.

“Nei miei abiti ho cercato di restituire quel senso di ribellione e di grazia che conviveva nella sua arte e nella sua vita”. Le gonne ampie, che l’artista messicana indossava per celare la propria menomazione, diventano così strumento di potere visivo, elemento di narrazione e identità.

La palette cromatica attraversa toni profondi e luminosi.

Dal nero, cifra stilistica del designer, si apre verso nuance come il bluette, il verde acqua e i pastelli polverosi, che si intrecciano in plissettature e contrasti materici. A completare i look, i copricapi realizzati a mano da Florilegio con fiori di carta intagliati e dipinti, evocano la simbologia floreale tanto cara alla pittrice, che affermava di dipingere i fiori “per non farli morire”.

Non solo abiti, ma una narrazione corale.

A dialogare con l’universo femminile di Frida ci sono le calzature maschili di Daniele Piscitelli, giovane brand che unisce eleganza e ricerca nei materiali, segno di una nuova generazione di artigiani italiani capaci di coniugare tradizione e innovazione.

Anton Giulio Grande, stilista calabrese amato dalle star di tutto il mondo, conferma la sua capacità di tradurre in moda emozioni, culture e storie universali. Dopo gli studi al Polimoda di Firenze e al Fashion Institute of Technology di New York, oggi guida la Calabria Film Commission, continuando a rappresentare il talento italiano nel mondo. Con “Frida”, la moda si fa linguaggio dell’anima e mezzo di emancipazione, un inno alla diversità e alla forza creativa che da sempre abita lo sguardo femminile.

L’evento, realizzato in collaborazione con Lineapelle – UNIC Concerie Italiane, Italiana Accessori, Florilegio, Daniele Piscitelli, Franco Curletto per l’hairstyling e Maurizio Calcagno per il make-up, ha confermato ancora una volta come la moda possa essere racconto e riflessione. Applausi sentiti hanno accompagnato la sfilata, che ha visto tra gli ospiti Madalina Diana Ghenea, Debora Caprioglio, Lorenzo Spolverato e Virginio. A Milano, Frida Kahlo ha ripreso a camminare, questa volta su una passerella di pelle, luce e memoria.

Barbara Molinario