Di Dorigiulia Nuzzi
Abuso di sostanze:le più comuni.
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Tra le droghe o più comunemente sostanze maggiormente diffuse e conosciute abbiamo:Cannabis, Cocaina, allucinogeni e oppiacei.
- CANNABIS
Il consumo di cannabis (hashish e marijuana) avviene generalmente per inalazione “fumo” o meno frequentemente per ingestione (bevande o alimenti contenenti la sostanza).
Nel primo caso gli effetti psicotropi si rendono evidenti immediatamente, nel secondo caso può trascorrere anche qualche ora dall’assunzione (non oltre le due ore).
I loro effetti sono stato di rilassamento, accelerazione della frequenza cardiaca, senso di rallentamento del tempo e di miglioramento di udito, tatto, olfatto e gusto, ed è frequente una intensa sensazione di fame; questi effetti possono essere molto diversi a seconda della quantità di droga consumata e delle circostanze in cui viene assunta.
Il frequente fumo di cannabinoidi può presentare episodi di ansia critica di tipo di panico, difficoltà di concentrazione e di memorizzazione.
Non sono note sindromi di astinenza da cannabis.
- COCAINA
La cocaina è una sostanza naturale, che può essere consumata attraverso varie modalità:
- foglia (assunta per via orale attraverso la masticazione) modalità limitata alle popolazioni che le coltivano cioè sud America;
- pasta di coca ( consumata per via inalatoria tramite fumo);
- polvere di cocaina ( assorbita attraverso le mucose nasali “sniffata” o iniettata per via endovenosa) assunta dai tossicodipendenti in associazione con l’eroina);
- crack che è un derivato sintetico della cocaina più economico e pericoloso inalata con il fumo.
Chi assume cocaina sperimenta un senso di euforia, accelerazione del battito cardiaco, aumenta la pressione del sangue e dilata le pupille.
L’uso cronico può provocare ascessi cutanei, perforazione del setto nasale, perdita di peso, estrema irrequietezza, ansia, irritabilità, psicosi paranoica e danni permanenti al sistema nervoso.
Nelle forme gravi di intossicazione acuta da cocaina, possono comparire gravi stati di agitazione con comportamento violento, deliri con allucinazioni, si possono avere anche crisi epilettiche fino al coma.
La morte può verificarsi anche con una piccola dose, in genere a causa di convulsioni o di un attacco cardiaco.
- ALLUCINOGENI
Le droghe allucinogene si distinguono in naturali (psilobicina presente in alcuni funghi, mescalina che è un alcaloide estratto dal cactus), sintetiche (LSD o ecstasy).
Sebbene l’assuefazione a queste droghe si sviluppi rapidamente, quando viene sospesa l’assunzione non si verifica la sindrome di astinenza.
Le alterazioni che più si manifestano riguardano la sfera percettiva, il soggetto può avere illusioni e allucinazioni, tachicardia, tremore;
in caso di intossicazione acuta si può verificare un o stato di intensa agitazione, deliri e allucinazioni.
Esperienza comune è il “flashback” che consiste nel rivivere transitoriamente emozioni e stati dispercettivi senza aver assunto sostanze, ma provate in tempi precedenti o in seguito all’autosomministrazione di droghe psichedeliche.
- OPPIACEI
Gli oppiacei si distinguono in naturali, derivati dal papavero dell’oppio ( come morfina e oppio), semisintetici (eroina) e sintetici (come il metadone).
Dal punto di vista farmacologico gli oppiacei sono utilizzati anche come analgesici, anestetici e sono utilizzati anche come calmanti della tosse.
La modalità di assunzione varia, l’oppio per esempio può essere assunto per via orale o inalatoria, mentre l’eroina si autosomministra per inalazione (fumo e via nasale) o per via iniettiva (intramuscolare, subcutanea o intravenosa).
Tra gli effetti dell’eroina vi sono euforia, immediatamente dopo l’assunzione ed uno stato di indifferenza a tutti gli stimoli interni ed esterni, difficoltà di respirazione, nausea e vomito.
L’overdose è caratterizzata da:
- Stato di coma;
- Costrizione pupillare (pupille a capocchia di spillo);
- Depressione respiratoria.
I sintomi della crisi di astinenza comprendono ansia, insonnia, nausea, sudorazione, vomito, diarrea e febbre.
Il trattamento dell’astinenza da oppiacei può essere affrontato:
- Terapia sostitutiva con metadone e avvio alla riduzione graduale per una gestione controllata della sindrome astinenziale;
- Impiego di sintomatici in caso di sospensione brusca degli oppiacei quindi controllata dall’impiego di farmaci;
Il metadone ha lo scopo di eliminare l’ansia correlata al bisogno di procurarsi la dose di eroina e successivamente di ridurre o eliminare gli effetti di eventuali iniezioni di eroina.







