Intervista a Salvatore Martorana e Simone Bartolotta

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Fashion News Magazine- ESSE- Salvatore e Simone

Di Denise Ubbriaco

Intervista a Salvatore Martorana e Simone Bartolotta

Esse Artistic Designers: Salvatore Martorana e Simone Bartolotta

Innumerevoli sono i fashion designers che tentato di emergere nel mondo della moda. A volte, alcuni rischiano di identificarsi nei modelli a cui si ispirano, altri rischiano di creare le brutte copie di collezioni già esistenti. Davvero pochi, risultano essere coloro che effettivamente sono dotati di una propria identità e personalità, pertanto riescono a contraddistinguersi dai prodotti già esistenti. Vi presento “Esse”, un brand unico e davvero originale, creato dal duo siciliano: Salvatore Martorana e Simone Bartolotta. Non amano definirsi fashion designers, piuttosto sono “Artistic Designers”. Hanno una concezione singolare e molto sofisticata, intellettualmente parlando, del mondo della moda. Si, perché concepiscono le loro creazioni come vere e proprie opere d’arte. Il loro intento? Stupire! Un obbiettivo assai ambizioso, probabilmente penserete. In realtà, ritengo sia necessario, doveroso, puntare alle stelle sin da giovani, quantomeno sfidare se stessi per scoprire fin dove si può arrivare mirando all’unicità, alla perfezione. Salvatore Martorana e Simone Bartolotta hanno partecipato al progetto Moda Movie 2015, aggiudicandosi il primo posto. Per saperne di più, ho avuto il piacere di intervistarli.

Domanda di rito. Quando è nata la passione per il mondo della moda?

Probabilmente, la passione per la moda è nata insieme a noi e, nel momento opportuno, è venuta fuori. E’ un sogno che entrambi nutrivamo sin da piccoli e, poi, abbiamo deciso di posare all’interno di un cassetto riaperto dopo tanti anni.”

Qual è stata la scintilla che vi ha fatto capire che avete imboccato la strada giusta?

Tutto ha avuto inizio quando entrambi, studenti all’Accademia di Belle Arti di Palermo ed amici sin dai tempi del liceo, siamo stati chiamati a realizzare cappelli artistici per sostenere un esame in accademia. Il tema da noi scelto è stato quello del riciclaggio e ci siamo lanciati alla ricerca di bottiglie, piatti,  bicchieri ecc. Il risultato è stato eccellente al punto che abbiamo deciso di esporre questi cappelli all’interno di una nostra mostra di pittura (la nostra prima passione). Il caso ha voluto che, per sbaglio, nella locandina dell’evento è stato scritto che ci sarebbe stata una sfilata di vestiti e non di cappelli. Abbiamo drappeggiato dei tubini con i sacchi neri di plastica. Ci siamo ritrovati a creare una vera collezione. La sorpresa è stata che abbiamo riscosso molto più successo con gli abiti che con i capelli stessi. Da lì, è iniziato il nostro cammino verso la sperimentazione sugli abiti.

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Quando è nato il vostro “sodalizio”?

Inizialmente il nostro lavoro era individuale, realizzavamo collezioni separatamente, utilizzando due materiali diversi: la carta (Simone) e la plastica (Salvatore).  Da qui, inizia anche una certa  rivalità  tra di noi che ha presto portato i suoi frutti rendendoci artefici di un risultato che mai pensavamo di ottenere con quei materiali. Dopo i numerosi successi della realtà locale, abbiamo deciso di fondere  le nostre esperienze.”

Quando è nato il vostro brand “Esse”?

Tra di noi c’era già una forte intensa e pensare che quando ci siamo conosciuti tra di noi non scorreva buon sangue. Lavorare insieme è  fondamentale. Le nostre idee si fondono tra di loro dando vita, ogni volta, ad un nuovo progetto. Uno studio che va dalla ricerca alla scelta degli ultimi dettagli.  Ci troviamo quasi sempre d’accordo su tutto.Da qui, la scelta di creare un marchio che ci identificasse.

A cosa è dovuta la scelta del nome?

Dopo un’accurata riflessione, siamo arrivati alla soluzione che riuscisse a rappresentare la nostra perfetta simbiosi “Esse”. Lettera “S” iniziale dei nostri nomi, scritta per esteso il destinatario del nostro lavoro cioè le donne. Esse rappresenta l’unione delle nostre grandi passioni per la moda, ma soprattutto il simbolo di una forte amicizia.”

Il vostro concept in fatto di stile?

Prima di tutto, le nostre creazioni devono sbalordire noi stessi. E’ questa idea ciò che caratterizza il nostro lavoro: concepiamo l’abito non soltanto come un mezzo di comunicazione, ma più che altro come un’opera d’arte. Ogni abito fa la moda e lo stile. E’ l’arte racchiusa in un abito che rende unico ogni momento che ci appartiene. Così l’eccezione rompe le regole e gli schemi. Progettiamo qualcosa che prima di tutto deve stupire ed incantare, un lavoro che ci ha sempre contraddistinto e ripagato essendo stati vincitori di numerosi premi e concorsi. Tanti successi raccolti in breve tempo, un percorso in ascesa, un lavoro che si distingue sicuramente per una nuova originalità, catapultandoci in una nuova dimensione.

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Quali sono i colori ed i materiali che adottate per la realizzazione delle vostre creazioni?

L’oggetto più banale può trasformarsi in qualcosa di inaspettato. Plastica, carta, legno, vetro, cartone, questi sono gli elementi che cominciano a far parte di una lunga serie di  collezioni, ogni oggetto può essere indossato. Tra i progetti più importanti “Fusion”: una collezione di abiti-scultura realizzati in plastica ed ispirati alle opere del grande artista Alberto Burri che riprendono il tema della metamorfosi. Dai materiali non convenzionali si passa anche  al tessuto, tagliato e lavorato in maniera rivoluzionaria ed accostato quasi sempre a qualcosa di inaspettato.”

A chi sono destinate?

Il nostro lavoro è rivolto a “Esse”. Ogni donna può Essere “Esse”. La donna Esse è sicuramente colei che vuole apparire, vuole vestirsi di qualcosa di diverso, di arte e di storia. Il nostro è un lavoro che può essere indossato e guardato, un lavoro rivolto soprattutto al mondo del teatro e dello spettacolo, alla donna fuori dal comune.”

In genere, da cosa cogliete ispirazione?

Le nostre creazioni nascono sempre da un attento studio di elementi naturali ed architettonici, ma sono diverse le fonti di ispirazione. Ad esempio, la collezione “MAIOLIK” (spring-summer 2014) è ispirata alle decorazioni siciliane con abiti interamente dipinti a mano. Diamo sempre uno sguardo al mondo dell’arte, dalla scultura alla pittura, dalla musica alla danza, artisti come “Burri” e Fontana” sono stati per noi importanti punti di riferimento. Lo studio e la conoscenza sono fondamentali per la realizzazione di un’idea vincente. La collezione “Persefone” (spring-summer 2015) è un omaggio alla figura mitologica: la giovane fanciulla della primavera rapita da Ade per diventare sua sposa, una collezione che alterna il rosa romantico al freddo nero, luce ed oscurità , amore ed odio, uno studio allo stesso tempo sulla identità.”

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Parlatemi della vostra prima creazione.

La nostra prima creazione consisteva in un abito da sera drappeggiato con plastica nera ed un lungo strascico composto da tantissimi volantini pubblicitari, come quelli dei supermercati e dei negozi di elettronica che trovavamo nelle cassette postali.

La vostra originalità non si ferma solo agli abiti, giusto?

Noi non facciamo di certo solo moda, infatti non ci piace definirci fashion designers, ma “artistic designers”.Concepiamo spesso le nostre creazioni come opere d’arte che attraverso operazioni di installazioni e performance arrivano al pubblico. L’abito non deve esser messo soltanto all’interno di una vetrina, ma all’interno della città. Solo così è possibile comunicare  qualcosa. L’abito deve confrontarsi con l’architettura, con la natura e, addirittura, deve confondersi con questa.  Quello che abbiamo fatto è stato unire diverse forme di arte al mondo della moda ed il nostro percorso di studi ci ha davvero aiutato in questo.”

Le vostre creazioni hanno letteralmente affascinato la giuria della XIX edizione del progetto Moda Movie che vi ha assegnato il primo posto. Quali sono state le vostre emozioni nel momento in cui i presentatori hanno pronunciato i vostri nomi?

Vincere Moda Movie è stata una grande emozione. Questo premio significa il pieno apprezzamento del nostro lavoro. Essere riusciti a sbalordire la giuria è la soddisfazione più grande che ripaga tutto il lavoro per la realizzazione di questa mini capsule. In fondo, dentro di noi nutrivamo la speranza di vincere, ma fino a quel momento non è mai detta l’ultima parola. Ovviamente, è scontato dirlo, ma l’emozione più forte è stata quando i presentatori hanno pronunciato il nostro nome decretando la nostra vittoria.”

Fashion News Magazine-Vincitori

In che modo il tema “Crossing Cultures” del progetto Moda Movie 2015 ha ispirato la realizzazione delle vostre creazioni?

Per la collezione del concorso “Moda Movie” ci siamo calati appieno nel tema Crossing Cultures, tentando di fondere elementi appartenenti a diverse culture: dai grandi volumi degli abiti orientali alle trame ed ai colori delle più antiche tribù africane. Per la realizzazione di questi abiti ci siamo impegnati nella realizzazione di lavorazioni lunghissime: dall’intreccio di cordoni all’applicazione di materiale inconsueto come la pasta. Dopo gli abiti, abbiamo anche deciso di curare gli accessori come le calzature ed i copricapo. Ad essere sinceri, già il lavoro ci aveva resi orgogliosi, ma dopo la vittoria la gioia è stata infinita. Abbiamo deciso di chiamare la mini collezione “Soul”: come un viaggio dall’Africa al Giappone, senza pensare al ritorno, lasciando che il tempo si dilati senza limite nell’esplorazione di nuovi mondi e culture. Il pensiero inventa una via, un cammino dove, lungo il percorso, si incontrano e si intrecciano idee diverse. Un nuovo mondo, dove l’anima si veste dei colori della terra.”

In cosa consiste il Primo Premio della XIX edizione del progetto Moda Movie?

Oltre al premio in denaro, una borsa contenente tessuti ed alcuni prodotti tipici del luogo, ci è stata data l’opportunità di svolgere uno stage presso l’azienda Cangiari. Ci sentiamo onorati di questa preziosa occasione che cercheremo di sfruttare al meglio e  contribuirà a far crescere il nostro lavoro.

Progetti futuri?

Per quanto riguarda il nostro futuro stiamo continuando la nostra formazione. Ci piacerebbe, un giorno, poter realizzare una grande esposizione. In soli tre anni, abbiamo realizzato più di 100 creazioni. Lavorare per un’importante azienda di moda sarebbe molto interessante e sicuramente un buon trampolino di lancio. Le esperienze lavorative sono fondamentali, aiutano a crescere. Continueremo sempre a produrre nuove collezioni con la speranza che il nostro progetto si possa concretizzare.

Sogno nel cassetto?

Chissà, magari in futuro riusciremo anche noi ad affermarci nel panorama internazionale della moda con il nostro brand. Questo è sicuramente  il sogno di ogni giovane fashion designer. Oggi, lavorare nel mondo della moda sembra quasi impossibile, ma in realtà forse lo è. Noi siamo determinati, crediamo nel nostro lavoro e, soprattutto, in noi stessi.”

08/06/2015

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