L’arte del fuoco

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FashionNewsMagazine Stefano Bonfatti ritratto del Papa

Di Daniela Giannace

L’arte del fuoco

Stefano Bonfatti e la sua tecnica di incidere le tavole di legno con la fiamma ossidrica, creando ritratti e quadri.

L’anima di una persona è nascosta nel suo sguardo, per questo abbiamo paura di farci guardare negli occhi”, diceva Jim Morrison. Ed è proprio lo sguardo, ciò che trasmettono gli occhi, che l’artista Stefano Bonfatti cerca di cogliere e riprodurre nei suoi ritratti, catturando espressioni ed emozioni. Nato nel 1976, attualmente vive a Brusnengo (BI), dove esegue quadri solo su commissione, avendo trasformato la sua passione per il disegno in un lavoro. A fine anni Novanta, esperto in ritratti a carboncino, lavora in sagre ed eventi estivi. Si avvicina per caso al pirografo, strumento che permette di incidere e decorare il legno con una punta rovente, ma lo usa in maniera artistica per dar vita a paesaggi in chiaro-scuro.

FashionNewsMagazine Stefano Bonfatti sguardo

La vera e propria svolta per Stefano Bonfatti, però, arriva nel 2002, con la sua idea di sperimentare utilizzando la fiamma ossidrica, strumento nato per l’industria che lui usa per lasciare bruciature inizialmente su pannelli di legno ricchi di venature, per dare alle sue opere un effetto rustico. Paesaggi e scorci rurali del suo territorio sono rappresentati in quadri molto realistici, grazie soprattutto all’ampia gamma di sfumature che la fiamma ossidrica permette di realizzare. Apre un negozio per esporre le sue opere ed è presente con i suoi quadri in fiere e mercatini, anche al di fuori della sua zona. Lasciato il suo lavoro di magazziniere, inizia a dedicarsi completamente ed esclusivamente all’arte, chiudendo il punto vendita e gestendo l’attività su internet. Quella della fiamma ossidrica è una tecnica unica, da lui scoperta, e perfezionata nel corso degli anni, che rappresenta la particolarità di Stefano Bonfatti come artista. Con il passare del tempo, prendendo maggior padronanza di questo strumento, si specializza nella ritrattistica, appassionandosi sempre più ai sentimenti umani che emergono dai quadri e che vengono impressi a fuoco in una maniera così realistica da dare l’impressione di essere stampe o fotografie, mentre invece si tratta di opere interamente realizzate a mano.

FashionNewsMagazine Stefano Bonfatti ritratto di bambino

Partendo da una foto, Stefano ne riproduce tutti i dettagli con delle bruciature date dalla fiamma ossidrica su una pasta di legno a base chiara, che è più simile ad una tela, avendo scoperto con il tempo che il legno con nodi o venature disturba immagine. E’ consapevole del fatto che il risultato artistico è più elevato e che il ritratto risulta più ricco di particolari se usa la fiamma ossidrica anziché il pirografo che utilizzava inizialmente. L’intensità del fuoco, il suo spessore e il tipo di legno creano varie opere. Ciò che rende il ritratto maggiormente simile alla foto di partenza è la ricchezza delle sfumature, il chiaro-scuro, il contrasto tra le varie intensità e tonalità di colore, in genere calde. Il tempo di realizzazione di ogni quadro varia a seconda che sia pieno di particolari o meno, in genere si tratta di pochi giorni. A fine lavorazione, ogni quadro viene trattato con una vernice trasparente protettiva perché rimanga fissata la bruciatura, non occorre alcuna manutenzione dopo, solo qualche spolverata ogni tanto; se non sottoposto ad agenti atmosferici, il quadro può durare nel tempo, e permette di fissare e conservare i ricordi, a differenza di una fotografia che invece si rovina con il passare del tempo. Ciascun quadro è un pezzo d’arte unico nel suo genere, non riproducibile in modo identico. Ogni soggetto si presta a questo tipo di tecnica molto particolare ed originale, e i “ritratti a fuoco” si possono ammirare sul sito e sulla pagina facebook.