Intervista a Fulvio Maria Scavia

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Fashion News Magazine- Fulvio Maria Scavia

Di Denise Ubbriaco

Intervista a Fulvio Maria Scavia

Intervista all’orafo Fulvio Maria Scavia

La gioielleria Scavia rappresenta una colonna portante del lusso italiano, caratterizzata da grande competenza artigianale e spiccata identità stilistica. Tutto ha avuto inizio da una piccola bottega orafa, fondata a Milano nel 1911 da Domenico Scavia, cresciuta negli anni grazie al lavoro ed alla passione della figlia Sara e del nipote Fulvio Maria Scavia. Oltre un secolo di storia, in cui il brand ha acquisito una posizione di leadership internazionale. Ogni gioiello Scavia si contraddistingue per l’eleganza e l’esclusività del design unite alle competenze tecniche legate alla tradizione italiana. Devo confessare che mi sono perdutamente innamorata dei gioielli Scavia, così ho pensato di intervistare il talentuoso orafo Fulvio Maria Scavia che, con grande eleganza e cortesia, ha risposto alle mie domande.

Mi racconti chi è Fulvio Maria Scavia.

Sono un bel 66enne che ne dimostra 56, come la mia mamma che ad 81 anni ne dimostrava 70/75. Diciamo che sono stato gratificato dalla natura. Mi sento più giovane della mia età anagrafica. Ho avuto ed ho tutt’ora una vita molto intensa. Forse, è questo che mi tiene giovane. Sono molto legato alla fabbrica, alla produzione, alla verità delle cose. Sono un uomo raffinato, ma molto semplice. Di solito, sono vestito con una tuta bianca o con un abito nero. Immagini la mia “fantasia”. Sono un minimalista, non sono un uomo di lusso. Sono un artigiano. Sul mio biglietto da visita c’è scritto: “Fulvio Maria Scavia – orafo”, che è la cosa più semplice da dire.

Che ricordo ha di suo nonno? Ha appreso da lui l’arte orafa?

Mio nonno mi raccontava spesso del suo lavoro. Aveva il banchetto orafo in casa, nella sua camera. E’ morto quando avevo 6 anni. Ero troppo piccolo per essere un suo apprendista. Mi ha trasmesso il suo grande amore per il lavoro manuale, per fare le cose, più che raccontarle.”

Ha ereditato la passione per la gioielleria da sua madre Sara. Dico bene? Quando ed in che modo ha avuto inizio il suo percorso professionale?

Ho iniziato a lavorare da giovane con mia madre nel negozio fondato da mia nonna, che si trovava di fronte alla fabbrica di mio nonno. Lavoravo con mia mamma perché aveva un tumore molto complicato, il mieloma. Quindi, mi sono occupato di lei come se fossi il suo angelo custode. Ho deciso di non farle fare le cure che i grandi professori avrebbero indicato. Tutt’ora, non ci sono le cure per questo male. Allora, ho pensato di non fare altre professioni che mi sarebbe piaciuto fare come, ad esempio, il medico chirurgo, semplicemente perché volevo stare accanto alla mia mamma. Ho deciso così di fare il gioielliere che era il suo mestiere. Lei era una donna di lavoro, non potevi portarla in vacanza tutto l’anno. Per lei, come per me, il lavoro era la sua vita. Questa storia mi ha appassionato molto. Ero completamente concentrato sia su mia mamma che sul suo lavoro. Ciò che si trovava nelle gioiellerie degli anni ’60 e’70 sembrava tutto molto vecchio e banale. In quegli anni, abbiamo portato una ventata di innovazione nel mondo della gioielleria ed abbiamo riscosso un certo successo. Dopo 10 anni abbiamo avuto un tentato sequestro. Io, che non avevo nessuna intenzione di essere sequestrato, ho reagito e mi hanno sparato. Ci ho messo quasi un anno per riuscire a camminare e guarire completamente. Si può dire che abbiamo avuto una vita un po’ travagliata, ma siamo riusciti ad ampliare lo spettro del nostro lavoro sui mercati internazionali. Abbiamo aperto negozi in franchising in diverse parti del mondo e siamo andati avanti con un’azienda che, per essere un’azienda di famiglia, è abbastanza grande. Adesso, siamo ad un buon punto. Fronteggiamo la crisi con lungimiranza.”

A soli diciassette anni, ha vinto allo stesso tempo il 1°, il 2° ed il 3° premio al Concorso De Beers “Diamonds Today”. Cosa significava per lei partecipare ad un concorso?

Ogni concorso era una sfida. Significava non fermarmi mai, ma continuare sempre a creare qualcosa di nuovo. Io non mi gaso mai. Nella vita, non si è mai arrivati! Mia mamma aveva una bellissima abitudine: fare pochissimi complimenti, soprattutto a me ed ai miei collaboratori. Mi diceva: “Non male, magari domani potrai fare meglio”. Era un metodo all’antica che serviva a ricordare che occorreva fare tutti i giorni il proprio dovere. Oggi, invece, si tende a dire che tutto è grandioso, son tutti geni, tutti artisti.”

Fashion News Magazine- Paso Doble

Quali sono gli insegnamenti che porta sempre con sé?

Essere in sintonia con i tempi ed essere molto legati alla comprensione dei cambiamenti della società. Dobbiamo cercare di esprimerci in modo da poter essere capiti ed accettati nei vari momenti storici.”

Scavia vanta oltre un secolo di storia in cui ha acquisito una posizione di leadership internazionale. Qual è stato e qual è il segreto di tanto successo?

Il segreto del successo di un’azienda sta nella volontà che si ha di vincere nel mondo della propria professione. Se ti applichi e lavori tutti i giorni in quella direzione, qualche successo lo avrai. Chi aspetta, nell’attesa che il successo gli piova dall’alto, potrà aspettare una vita e non arriverà mai da nessuna parte. La chiave del successo sono: il lavoro quotidiano, la dedizione e la passione con cui affrontiamo la vita.”

Fashion News Magazine- Anemone

Quando si offre la particolarità nel design, oltre che l’esclusività e, soprattutto, la qualità dei materiali, praticamente il gioiello si vende da solo, no?

Esatto. A questo proposito, le dirò alcune caratteristiche che, secondo me, hanno i nostri gioielli e che ci differenziano dagli altri. Le caratteristiche sono: innovazione, qualità tecnica e gioia. Innovazione vuol dire sorpresa. Quando lei vede un nostro gioiello, deve poter dire: “Non ho mai visto un gioiello del genere”. Poi, la perfezione tecnica. Quello che noi facciamo è il meglio che si possa fare nel nostro lavoro. La qualità tecnica è molto importante. Inoltre, noi vogliamo creare gioielli che diano gioia alla persona che li indossa. Quando una persona indossa i gioielli Scavia, dovrebbe sentirsi più contenta, più appagata, più felice. I gioielli Scavia, anche i più costosi, sono molto indossabili, non sono destinati a rimanere chiusi in cassaforte.

Qual è il mood del brand? 

Direi, l’estrema leggerezza: la leggerezza della fantasia. Il nostro gioiello non è per le persone che si sentono arrivate o che vogliono far figura, ma è per le persone che hanno lo spirito della leggerezza e dell’ingenuità.”

Quali sono i materiali e le pietre che predilige per le sue creazioni?

Negli anni ’70 abbiamo sperimentato persino la plastica per certe cose, o il titanio, ma gli esperimenti si fanno fino ad un certo punto della propria vita. Non si va avanti ad esperimenti. Ad oggi, che siamo un po’ più maturi, utilizziamo solo materiali naturali e di grandissima qualità, vuol dire: oro, argento, platino, palladio. Riguardo alle pietre, sono tutte naturali e non trattate. E’ una nostra scelta quella di utilizzare metalli preziosi e pietre preziose.”

Fashion News Magazine- Chantal ring, Fogliette bracelet

Che mi dice riguardo ai colori?

Io adoro il colore. Gli accostamenti devono essere delicati e raffinati. E’ una questione di personalità. Penso che il gioiello debba essere colore, chiaramente fino ad un certo punto.

Quali sono le tecniche che adottate per la realizzazione dei vostri gioielli?

Nella nostra fabbrica abbiamo una regola: procedere come faceva mio nonno. Ogni gioielliere, ogni orafo comincia il suo pezzo e lo costruisce in tutte le sue parti. Non abbiamo nessuna intenzione di creare una specie di catena di produzione. Noi realizziamo tutto a mano. Ogni orafo crea il suo prodotto dall’inizio alla fine. Si deve sentire la mano dell’uomo che lo ha fatto. Ovviamente, accanto a questo, utilizziamo tutti i macchinari più moderni sempre nell’estrema individualità del pezzo creato.”

A che tipo di donna sono destinati?

Le mie creazioni non hanno un codice, ma guardando i miei gioielli può capire che sono create dalla stessa persona. Io realizzo delle cose per certi tipi di donne ed altre cose per certi altri tipi di donne. Ciò che potrei realizzare per lei, ad esempio, è diverso da ciò che potrei creare per un’altra donna. Io devo rispettare la funzione che ha il gioiello che è quella di farla sentire bene, di abbellirla. Io cerco di interpretare e di conoscere le donne.”

Fashion News Magazine-Manahar earrings and bracelet

Quindi, si ispira alle diverse sfumature delle donne?

Lei ha capito benissimo. La mia ispirazione non viene dalla natura, dalle piante o dai fiori. La mia ispirazione viene dalle donne. Quando disegno, penso ad un certo tipo di donna.

Curiosando fra le collezioni, ho notato che alcuni dei suoi gioielli portano il nome di una donna. Come mai?

Quando vede che un gioiello ha il nome di una donna è perché il primo che ho realizzato era per quella donna lì.

Mi racconti un aneddoto legato alla sua carriera.

Un po’ di anni fa, giunse da me un signore molto distinto. Voleva fare un regalo a sua moglie per i 50 anni. Mi mostrò una sua foto. Quella donna aveva un viso molto interessante. Il signore prese un foglio ed una matita e realizzò una bozza del gioiello che le avrebbe voluto regalare. Ogni gioiello è un messaggio, un fatto simbolico. Io ho cercato di racchiudere in quel gioiello il significato di ciò che quell’uomo avrebbe voluto dire a sua moglie, traducendo quella bozza in un oggetto molto bello. Dopo un po’ di tempo, la moglie mi scrisse una lettera ringraziandomi perché ero riuscito ad interpretare al meglio il messaggio di suo marito.”

A suo parere, quali sono gli accessori a cui non si può rinunciare per impreziosire un outfit? 

Penso che siano gli orecchini. Gli orecchini sono vicino al viso, una parte molto importante. Dal viso trasuda la personalità.

Fashion News Magazine- Nurgul earrings

Mai indossare una collana importante con orecchini altrettanto importanti, giusto? Mi conferma la regola: “less is more”?

Contrariamente ai miei interessi, trovo che una donna raffinata indossa un solo oggetto importante. Se si hanno: un anello, una paio di orecchini, un bracciale o una collana straordinari, basta indossare un solo oggetto. L’attenzione di chi guarda deve essere attirata da uno sguardo, dal modo di muoversi. L’orecchino è molto apprezzato e, come dicevamo prima, aiuta a completare l’outfit.”

Di recente, ha suscitato grande curiosità la parure di diamanti (collier e orecchini) firmata Scavia ed indossata da Cristina Buccino (ex naufraga de “L’Isola dei Famosi 2015”) al Gran Galà della Fondazione Mazzoleni all’Isola delle rose di Venezia. Una parure che ha conquistato proprio tutti. Si parla di un valore stimato attorno ai 5 milioni di euro. Mi dica di più su questi maestosi gioielli.

E’ una parure molto equilibrata che ho creato per i matrimoni. Volevo realizzare una parure che potesse essere indossata non solo in occasione del matrimonio, ma anche in altri eventi importanti.”

Fashion News Magazine- Lulua Parure

Progetti futuri?

Poco tempo fa, mia figlia di 22 anni mi ha fatto notare che dovrei riproporre in un certo modo i gioielli di 40 anni fa visto che i suoi coetanei non li conoscono. Per chi, come me, ha superato i 50 anni tutto questo può sembrare scontato, ma non è lo stesso per le nuove generazioni. Sto pensando a qualche modello di quegli anni per riproporlo in una serie limitata. Inoltre, voglio realizzare una collezione di 5/6 modelli in edizione limitata, ispirata ai piatti del cuoco Gualtiero Marchesi. Chiacchierando con lui qualche mese fa, mi ha detto che aveva intenzione di pubblicare un libro con alcuni piatti speciali. Ho pensato di creare una collezione con collana, orecchini, anelli, che non costino molto. Spero di presentare la collezione entro fine anno.

Ringrazio Fulvio Maria Scavia per la sua disponibilità.

19/09/2015