CAPODANNO: Abbracci vs Drink!

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Di Ramona Mondì

CAPODANNO: Abbracci vs Drink!

Una sfida lanciata per combattere le morti nella notte più bella dell’anno.

 

Sostituire completamente i brindisi con gli abbracci entro il 2050. Questo l’obiettivo di Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada, autori di molti saggi, come “Vino e bufale”, dedicati all’alcool e agli effetti negativi che ne conseguono.

Il loro progetto nasce dalla voglia di non sentir più parlare di incidenti mortali avvenuti nella notte di Capodanno, e non solo, a causa della guida in stato d’ebbrezza. Largo spazio agli abbracci dunque. «Perché non fanno mai male, anzi: aiutano a riscoprire emozioni, e chi li prova abbandona il cin cin» dice Baraldi. «Per l’alcol, invece, non esiste una soglia di sicurezza: non a caso, a Capodanno si registra il maggior numero di incidenti stradali da alcolici, perché beve anche chi non è abituato giusto perché “si deve”. Il risultato è un incremento esponenziale del rischio di incidenti».

La campagna “Abbracci anziché brindisi” è in giro per l’Italia da quattro anni e ogni anno registra crescenti successi e una forte attenzione mediatica. Quest’anno arriva a Mantova, città della cultura, e invita tutti a non “accostare due pezzi di vetro” allo scoccare della mezzanotte, bensì a far incontrare fisicamente due persone. Il risultato? Un inno all’amore, un abbraccio a chi è solo, una consapevolezza che l’alcool non può dare e una felicità voluta, non dettata dagli effetti di troppe bollicine!