Di Daniela Giannace
William Shakespeare: si celebrano i 400 anni dalla morte
Tante le iniziative a livello mondiale per ricordare il padre della drammaturgia moderna.
Un vero e proprio tour mondiale sarà dedicato a William Shakespeare nel corso del 2016. Produzioni teatrali, film, mostre, letture pubbliche, approfondimenti per la scuola e l’istruzione in generale, sono le iniziative che toccheranno 110 Paesi, per celebrare il quarto centenario della morte del drammaturgo più famoso, avvenuta il 23 aprile 1616, all’età di 52 anni, a Stratford-upon-Avon.
Il calendario di eventi è stato messo a punto dal British Council e dal marchio GREAT Britain, con la partecipazione del premier David Cameron, che è intervenuto durante il lancio dell’hashtag e del sito Shakespeare Lives. Una celebrazione a tutto tondo che toccherà anche le nuove monete da 2 sterline, che riporteranno alcuni dei simboli tipicamente shakespeariani, ovvero il teschio, la rosa, la corona e la spada. E ancora, la Royal Shakespeare Company farà una tournée in Cina, mentre la compagnia del Globe di Londra si esibirà dalla Danimarca all’Iraq. Non mancheranno conferenze e convegni in cui si dibatterà per cercare di dissolvere, almeno in parte, i misteri legati alla figura di William Shakespeare. A Pesaro, ad esempio, prenderà il via domani un ciclo di conferenze dal titolo “Shakespeare a 400 anni dalla morte”, a cura di Paolo Montanari; tra gli argomenti da discutere, ci saranno la filosofia, la poesia, la musica, il cinema, il tutto ovviamente rapportato al contesto del celebre drammaturgo.
Sempre da domani, il Royal Ballet metterà in scena le repliche del balletto “Elizabeth” al Linbury Studio, grazie al lavoro di Will Tuckett, ex danzatore e ora coreografo non solo per il balletto, e Alasdair Middleton, librettista e drammaturgo. Il 16 aprile sarà la volta di Trieste, unica città italiana scelta per ospitare l’“Hamlet” del Globe Theatre di Londra al Politeama Rossetti, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, per la regia di Dominic Dromgoole e Bill Buckhurst. Proprio dal Globe Theatre di Londra arriva l’ultima novità proposta dalla nuova direttrice artistica, Emma Rice, che vorrebbe che la metà delle parti delle opere di William Shakespeare rappresentate sul palcoscenico londinese fossero riservate alle donne, in ruoli maschili. Si potrebbe così addirittura sovvertire la legge che durante l’epoca shakespeariana e quella del Teatro elisabettiano vietava alle donne di inscenare le opere, perciò i ruoli femminili erano assegnati ai ragazzi. Una vera e propria rivoluzione, se si considera che avviene nell’anno dell’anniversario della morte del famoso drammaturgo.
Celebrazioni degne di colui che ha lasciato un’eredità importante soprattutto per quanto riguarda la capacità di indagare la parte più nascosta dell’animo umano.







