L’artigianato protagonista della mostra fotografica “La regola del talento. Il saper fare italiano”

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FNM La regola del talento a Spilimbergo

Di Daniela Giannace

L’artigianato protagonista della mostra fotografica “La regola del talento. Il saper fare italiano”

Aperta fino al 1° maggio a Spilimbergo l’esposizione dedicata alle scuole di arti e mestieri.

Dopo il Centro Diagnostico Italiano di Milano, è Palazzo Tadea a Spilimbergo (PN) ad ospitare la seconda tappa della mostra fotografica di Laila Pozzo intitolata La regola del talento. Il saper fare italiano. Inaugurata il 18 marzo, e aperta al pubblico con orari dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, l’esposizione si concluderà il 1° maggio. E’ organizzata dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e dalla Scuola Mosaicisti del Friuli, con il prezioso appoggio del Comune di Spilimbergo e il sostegno di Fondazione Bracco.
Protagonista della mostra è l’eccellenza italiana rappresentata dal patrimonio di scuole di arti e mestieri che mantengono viva la tradizione italiana dell’artigianato e della creatività, trasmessa di generazione in generazione da secoli. Insegnamenti preziosi che permettono al nostro Paese di essere rinomato a livello internazionale e che quindi contribuiscono anche alla produttività. Cultura, bellezza e passione per il lavoro manuale sono i principi evocati dagli scatti della mostra realizzati dalla fotografa Laila Pozzo, che ha collaborato con varie riviste, è laureata in Architettura al Politecnico di Milano, è stata assistente di importanti fotografi come Douglas Kirkland, Sarah Moon e Joyce Tenneson, ha vinto premi ed esposto in numerose mostre sia personali che collettive.
Tra le scuole protagoniste delle immagini: quella dei Mosaicisti di Spilimbergo, quella del vetro di Murano, gli istituti d’arte di Faenza e Caltagirone per la ceramica, l’Alta scuola di pelletteria italiana di Scandicci, la Scuola di sartoria Nazareno Fonticoli di Penne, la Scuola internazionale di liuteria di Cremona e altre ancora. “Queste scuole rappresentano un valore per tutti: la regola che il talento non è nulla senza l’impegno, senza la dedizione, senza le ore spese a perfezionare un gesto che diventa giorno dopo giorno un tocco. Un tocco da maestro: un contatto da cui nasceranno bellezza ed emozione. Valori aggiunti di un prodotto italiano che il mondo desidera”, sottolinea Franco Cologni, Presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.