Intervista a Roberto Di Costanzo: il genio creativo con l’arte nel cuore

Roberto Di Costanzo: Opere d’arte attraverso le mani di un talento fuori dal comune.
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Ritrattista, illustratore, pittore, docente di storia del costume, disegno dal vero e disegno dell’architettura. Roberto Di Costanzo, classe ’85, un uomo con un fascino e una raffinatezza insoliti che cattura immediatamente chiunque lo conosca.

Un artista che ha già all’attivo numerose mostre di successo su scala nazionale e internazionale. Fin dagli inizi della sua carriera unisce l’amore per la scuola fiorentina alla modernità, sperimentando e producendo opere quasi interamente disegnate a inchiostro di china in cui ritrattistica e disegno architettonico sono assoluti protagonisti.

Dopo l’Accademia di Belle Arti di Roma indirizzo scenografia teatrale, spinto dal grande amore per il cinema, accede al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove seguito dal Maestro costumista Piero Tosi, suo mentore, e dallo scenografo Andrea Crisanti, si diploma in scenografia, costume ed arredamento per il cinema.

A seguito di alcune mostre in Italia, su invito del Maestro Pierre Cardin espone presso l’ Espace Cardin a Parigi, presentandosi al pubblico francese in veste di illustratore e ritrattista. Da qui l’ascesa al successo con numerose esposizioni in tutto il mondo e la crescita sempre maggiore di un interesse nel collezionismo parigino. Attualmente è docente di storia del costume all’ Accademia del Lusso di Roma e disegno dal vero anatomia e disegno dell’architettura presso l’Accademia Italiana – Art Fashion Design. Conduce, inoltre, seminari di disegno e pittura.

Roberto Di Costanzo ha fatto, pertanto, della tecnica ad inchiostro di china il punto di forza delle sue opere d’arte. Lo scorso Ottobre, per esempio, ha portato a termine una mostra intitolata “Human Landscapes” in cui, attraverso gli occhi e le mani dell’artista, il corpo umano prende vita tra gessetti e chine. Un panorama di emozioni espresse dal corpo, con il corpo, per il corpo. Fisici senz’anima e anime senza fisico; corporeità che si muovono tra realtà e sogno. Corpi che diventano paesaggio dell’anima, un’anima che si sublima nella sua frammentarietà. I dettagli anatomici, così, vengono per la prima volta descritti su notevoli formati, esaltano espressioni interiori del sentire a ricreare un paesaggio di occhi, mani, piedi. “Non solo dettagli anatomici in grandi dimensioni, ma anche una forte attenzione nei confronti dell’architettura, perché è lì che si muove l’uomo“, ha affermato Roberto.

In occasione del Salone del Mobile poi, lo scorso 20 Aprile Di Costanzo ha portato il suo personale tributo alla città di Milano nella mostra “Tributo a Milano” ospitata dalla Galleria Maiocchi 15. Oltre all’esposizione di disegni a china realizzati dall’artista romano, a caratterizzare l’evento in galleria è stata una live performance durante la quale ha realizzato un’opera dal vivo, accompagnato dalle note dell’arpa celtica di Dora Scapolatempore.

Alcune curiosità sull’artista e sul proprio estro creativo:

Quale è stato il momento della sua vita in cui ha capito che l’Arte sarebbe stata la sua strada?

L’arte è un modo di esistere che si basa sulla sensibile percezione della bellezza che ci circonda. Il disegno è la coda di un processo esistenziale profondo e a volte drammatico, tuttavia necessario quando si sente dentro”.

Da cosa trae ispirazione per la creazione delle sue Opere d’Arte?

Per le mie opere scelgo soggetti che richiamino la mia poetica piuttosto malinconica e d’antan. Traggo ispirazione dalla vita e da tutto il repertorio di bellezza di cui mi circondo: pittura, teatro e musica”.

Essendo un artista Lei ha una spiccata sensibilità nel percepire e vedere la realtà con occhi diversi. Ma, cosa vede un artista di diverso che un’altra persona non riesce a cogliere?

Chi crea si crogiola in un sentire più profondo, meno evidente alle masse. Coglie aspetti attraverso presagi, intuizioni e sogni”.

Perché l’inchiostro di china? Che cosa lo differenzia dal punto di vista stilistico ed emozionale, per esempio, dai colori ad olio?

L’inchiostro mi rappresenta. Raccoglie l’immediatezza, l’inquietudine, la rapidità con cui si vuole far proprio un momento. L’olio è splendido, ma più diluito nel tempo”.

Quali sono i soggetti che preferisce realizzare nelle sue Opere d’Arte?

Sentimenti, architetture ed anatomia: tutte riassumibili, però, nella bellezza del corpo, che è anatomia stessa”.

Durante i suoi studi ha avuto due importanti mentori, il Maestro costumista Piero Tosi e lo scenografo Andrea Crisanti che Le hanno trasmesso dei valori importanti per il suo percorso artistico. Ora da docente, che consiglio darebbe ad un giovane studente che oggigiorno volesse costruire la propria carriera nel mondo dell’arte?

Ho avuto grandi maestri e da insegnante consiglio molto studio, disciplina e umiltà. L’arte è un agonismo per l’anima”.

Roberto Di Costanzo, un artista il cui genio non ha limiti, un uomo il cui talento aspira alla perfezione, alla bellezza, alla continua ricerca attraverso il racconto del proprio vissuto stilistico e artistico, il tutto in chiave personale e contemporanea.