Led Zeppelin: “Finalmente ci raccontiamo con parole nostre”

Verrà presentato a Cannes un documentario sui Led Zeppelin, raccontato da Jimmy Page, Robert Plant , John Paul Jones e diretto da Bernard MacMahon.
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Cosa ha reso i Led Zeppelin la più grande rock band di sempre? Oltre alla loro epica produzione musicale, dagli anni ’70 a oggi, questi quattro signori sono passati alla storia come figure quasi mitologiche. Il tutto era anche dovuto all’alone di mistero che li circondava.

Diciamo che non erano poi così “social” all’epoca: raramente disposti a rilasciare interviste, niente apparizioni televisive, niente singoli. E quando mancano le fonti, si inizia con la fantasia: da qui, il via a leggende metropolitane a partire dal patto col diavolo, fino ai pittoreschi racconti di groupies e di un entourage dai modi di fare che potremmo bonariamente definire “sopra le righe”. Per anni, fans ed appassionati si sono documentati sulla biografia della grande rockband britannica attraverso volumi sensazionalistici e romanzati, come il famoso “Hammer of the God – Il Martello degli Dei” di Stephen Davis, dove il gossip e le voci da corridoio prendevano più spazio rispetto alla musica ed alla “costruzione del mito”. A cinquant’anni dalla fondazione della band, Jimmy Page, Robert Plant e John Paul Jones interrompono il silenzio, raccontando la loro storia in prima persona, attraverso un nuovo documentario diretto dal regista Bernard MacMahon che verrà presentato al Festival del Cinema di Cannes. Il regista è noto per la serie di documentari American Epic, incentrata sul folk ed il blues americano, alla quale hanno partecipato, fra gli altri, Elton John, Jack White, Taj Mahal, Willie Nelson e Beck. “Quando ho visto il lavoro incredibile che Bernard aveva fatto sia visivamente che a livello di suono in American Epic, sapevo che sarebbe stato perfetto per lavorare sulla nostra storia” ha dichiarato Jimmy Page, chitarrista, fondatore e produttore dei Led Zeppelin. Aggiunge John Paul Jones, bassista della band: “È il momento giusto per raccontarci, finalmente, con parole nostre”.

Il documentario non attraverserà l’intera carriera della band. Il racconto si concentrerà sul 1968, anno di fondazione dei Led Zeppelin, fino al 1970, anno di uscita dell’album “Led Zeppelin II” che li ha visti superare i Beatles in vetta alle classifiche con il singolo “Whole lotta love”. Niente Stairway To Heaven, fatevene una ragione! Presenti nella pellicola, rarissime interviste dell’epoca al batterista John Bonham, nonché una serie di video, immagini e registrazioni finora inedite.

Non è la prima volta che quest’anno sentiamo parlare degli Early Days dei Led Zeppelin: verrà lanciata da Fender, a Giugno, la reissue dell’iconica Telecaster Dragon che Jimmy Page ha adoperato per le registrazioni di “Led Zeppelin I”. La produzione dello strumento è stata meticolosamente seguita dal chitarrista in persona. La Telecaster Dragon venne regalata a Page dal chitarrista Jeff Beck, poco prima della partenza per il suo primo tour con gli Yardbirds.