Visionaire a Porter by Elektra Nicotra per Road to green 2020 in mostra ad Acquae Septimae

L’acqua come opera d’arte
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In occasione dell’evento Acquae Septimae Cultura Municipio VII (organizzato da DBG Management & Consulting), l’associazione no profit Road to green 2020 ha prodotto la mostra Visionaire a Porter dell’artista e musicista siciliana Elektra NicotraCuratrice della mostra è Barbara Molinario, Presidente di Road to green 2020 e Direttore di Fashion News Magazine, media partner dell’evento.

Collages digitali che viaggiano fra l’onirico ed il surreale mescolando svariati elementi dalla storia dell’arte, la moda e la musica. L’idea nasce proprio sulle pagine del mensile di FNM: un modo originale di raccontare la moda contemporanea. Successivamente, Visionaire a Porter passa dal formato digitale a quello espositivo con mostre itineranti in diverse città quali Londra, Roma e Catania.

Per Acquae Septimae Cultura Municipio VII, Elektra Nicotra ha ideato una serie di dieci artwork che hanno come soggetto l’acqua ed il cui scopo è quello di trasmettere la sacralità di questa e l’importanza cruciale che ha sulle nostre vite. L’acqua è un miracolo, delle volte ce ne dimentichiamo. Per questo motivo va preservata, mai sprecata o sporcata.

Acqua come opera d’arte. Da dove sei partita per sviluppare questo concept?

L’acqua è davvero un’opera d’arte. È qualcosa di divino, l’essenza stessa della vita. Difficile spiegare questo concetto, per questo motivo la mia ricerca è partita dalle parole di grandi filosofi come Eraclito, fino ai miti come Venere che sorge dalle acque o al pensiero più contemporaneo di Jung.

Quale messaggio vuoi lanciare?

Non credo di voler lanciare un messaggio, quanto uno spunto di riflessione. Ho volutamente messo molte immagini legate al sacro: dalla rappresentazione di dei pagani al Battesimo. Questo perché l’acqua è da sempre legata alla nostra spiritualità, in qualsiasi momento storico ed in qualsiasi luogo del pianeta. Una cosa sacra non può e non deve essere sporcata. Deve essere amata, rispettata e temuta.

Come realizzi i tuoi collage?

Si tratta di artwork digitali che realizzo ritagliando meticolosamente livello su livello su Photoshop. È un lavoro piuttosto lungo, ma molto appassionante. Tanti anni fa avevo iniziato con veri e propri ritagli, fatti con carta, colla e forbice, ma talvolta mi ritrovavo a dover stampare appositamente un determinato soggetto perché non tutto si trova nelle riviste e non sempre mi va di strapparne delle pagine. Amo le mie riviste di moda e le conservo immacolate! Alla fine, mi ritrovavo con un gran quantitativo di immagini stampate e mi sembrava uno spreco enorme… tutta quella carta! Per questo motivo ho deciso di passare al digitale. Peraltro, in questo modo (molto più ecosostenibile!) non ci sono limiti alla creatività: posso giocare con i colori, aggiungere filtri o adattare gli abiti ai miei personaggi.

Parlaci della tua collaborazione con Road to green 2020

È da tempo, ormai, che collaboro con Road to green e ne sono molto felice. Anzitutto perché trovo che ci sia una forte connessione fra i miei collage e le tematiche ambientali. In tutti i miei lavori la natura è sempre presente, in primo piano. È la mia fonte primaria di ispirazione. Nel mio piccolo, faccio il possibile per adottare uno stile di vita ecosostenibile: sono vegana, faccio la spesa a km 0, sostengo le piccole aziende locali bio, auto-produco i detersivi e via dicendo. Sono molto grata a Barbara Molinario per avermi dato la possibilità di realizzare le esposizioni di Visionaire a Porter per Road to green.

Oltre alla natura, un elemento protagonista è senza dubbio la moda. A quali designer ti sei ispirata per questa serie dedicata all’acqua?

Spesso è proprio l’abito a suggerirmi l’intero collage, come per quello raffigurante la dea Tefnut. Ero rimasta davvero colpita dalla collezione Mètiers d’Art di Chanel dedicata all’antico Egitto e sapevo che prima o poi queste spettacolari creazioni sarebbero diventate un collage. Facendo delle ricerche sulla mitologia legata all’acqua, ho scovato il mito della dea egizia dell’umidità e delle acque, dunque ho pensato di vestirla Chanel. Il mio Poseidone, invece, è un tipo da Gucci Gang! Quel pantalone iridescente mi ha subito dato un forte senso di mare, di squama di pesce. Credo sia molto cool il dio del mare in questa veste!

Elektra Nicotra presenzierà all’evento Acquae Septimae Cultura Municipio VII nelle giornate del 27 e 28 Settembre.

Biografia:

Elektra Nicotra è una figlia dell’Arte che cresce in mezzo alla musica e che fin da bambina s’immerge nelle più svariate forme di espressione artistica passando dalla musica a moda, fotografia, design e collage art. Diplomatasi nel 2010 presso Accademia Del Lusso Montenapoleone 5 (Milano) in Fashion Styling&Editing, collabora dal 2013 con il webmagazine Fashion News Magazine in qualità di coordinatrice redazionale, creatrice di contenuti moda&beauty e grafico. Collabora con l’ufficio stampa Barbara Molinario, nonché con l’Associazione No Profit Road to green 2020. Parallelamente, è attiva nel campo musicale, come cantante, compositrice e chitarrista con esperienza di quindici anni sul palco. Il suo concentrato di esperienze artistiche sono riversate in un concept album “Awakening”, del quale è autrice di musica e testi, uscito nel 2017 per Freecom Music SRL e prodotto da Giovanni “Giuvazza Maggiore. “Awakening” è stato accolto con entusiasmo dalla stampa specializzata italiana ed è stato presentato in programmi televisivi come “Web Notte – Repubblica.it”, “Edicola Fiore” di Fiorello ed in oltre trecento radio. Attualmente è impegnata nelle registrazioni del suo secondo album.