Intervista a Ksenija Stojic autrice del romanzo “Lascia che le cose accadano”

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Ksenija Stojic (Dubrovnik, 1962) è una scrittrice e psicoterapeuta. Ha pubblicato il saggio “In viaggio per sempre – storie cliniche sulla sofferenza: una risorsa per conoscersi profondamente e cambiare” (Alpes Editore, 2014), la raccolta di poesie “Di Pane e d’Amore” (Aletti Editore, 2018) e il romanzo “Lascia che le cose accadano” (Europa Edizioni, 2019).

 «Di cosa parla il suo romanzo Lascia che le cose accadano?».

Il romanzo “Lascia che le cose accadano” parla della profonda crisi esistenziale di una giovane donna, figlia dei tempi moderni, che soffocano di solitudine le persone di tutte le età, nonché portano ad una grande crisi di valori. La giovane Mare dopo un avvenimento drammatico viene colta da una profonda crisi esistenziale che le fa perdere il senso  dell’identità e il  senso della vita. A seguito di circostanze molto curiose lei trascorre un certo periodo di tempo in una piccola città del parmense, dove incontra persone molto diverse da lei in età, cultura, condizioni sociali e spirituali. I protagonisti si confrontano sugli aspetti fondamentali delle loro esistenze: la dialettica tra il vecchio ed il giovane, tra chi la vita l’ha vissuta e chi  paura di viverla, tra chi non ha paura della morte e chi la teme da sempre, comporta uno scambio di concetti e di valori che incidono profondamente sulle personalità dei protagonisti. Mondi diversi e incompatibili sembrano fondersi e raggiungere l’armonia.  “Lasciare che le cose accadano” è un inno alla speranza, e alla presa di coscienza della realtà, al non darsi per vinti e ad affrontarla . L’ambientazione della storia rispecchia la complessità e la diversità dei protagonisti: dalla città di Zagabria alla campagna parmense (sfondo dei principali avvenimenti) fino all’isola di Korcula in Dalmazia. Il romanzo è stato premiato come finalista per l’opera inedita al 3° Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo”.

«Quando e per quali motivi è nata l’idea di scrivere il suo romanzo? E come l’ha sviluppata?».

Questo romanzo è stato scritto dopo che una giovane donna, una mia paziente, durante una seduta di psicoterapia, mi aveva chiesto di consigliarle un testo che potesse esserle d’aiuto a stimolare  riflessioni positive e utili a superare il profondo dolore della perdita della madre.  In modo del tutto naturale, senza premeditazione, dal mio cuore e dalla mia mente hanno preso vita i personaggi, le trame, le parole. Inizialmente scrivevo per rispondere a questa sua richiesta, ma successivamente mi sono accorta che stavo  cercando in forma romanzata, di stimolare  riflessioni sui valori fondamentali della vita nei confronti delle persone che non conoscevo, sia giovani che non giovani, alle persone di tutte le età.

«Dal suo romanzo: “Stavano in silenzio, ognuna immersa nei propri ricordi, mentre i loro pensieri si libravano leggeri”. È una frase riferita al rapporto tra le protagoniste di Lascia che le cose accadano, Mare e Giovanna. Quali differenti visioni della vita veicolano all’interno dell’opera questi due intensi personaggi?»

Nel momento della profonda crisi esistenziale, Mare non riesce più a riappropriarsi dei valori che la famiglia le aveva trasmesso e lei sembra muoversi su un terreno interiore completamente vuoto dal punto di vista affettivo. Diventa una potenziale suicida. L’incontro con l’anziana donna, in  particolar modo, mette in crisi il suo modo di vedere e vivere la vita in quanto Giovanna, reduce, durante la sua giovinezza, da grandi dolori, accoglie Mare come se fosse una parte di sé che emerge di nuovo dal passato, una giovane triste che lei può redimere e reindirizzare sulla strada dell’amore per la vita, per se stessa e per le persone che meritano affetto e amore. Giovanna ha imparato durante il suo percorso di vita ad amare la vita e desidera lasciare a Mare questa incredibile eredità. Stare in silenzio, ognuna immersa nei propri ricordi, mentre i loro pensieri si libravano leggeri vuol dire per entrambe assaporare la tenerezza cioè la percezione profonda che si possa stare assieme in unione profonda anche se non si parla, in totale semplicità, senza dovere affermare all’altro qualche cosa di sé, finché le ombre non scompaiono dal cuore e lasciano il posto alla quiete. Per Giovanna il senso della vita non sta nel passato, ma nella disponibilità di imparare e cambiare e crescere fino all’ultimo respiro, amare la vita e tutto quello che esiste in senso più ampio.  Per Mare questa donna diventa una autentica maestra di vita e scopre con infinita meraviglia quanto amore la vita le ha donato portandola a condividere un pezzo della strada con Giovanna.

«Qual è il significato profondo che si cela dietro al titolo del suo romanzo Lascia che le cose accadano?».

Uno dei protagonisti maschili di questo romanzo è Don Pietro. Lui è una persona carismatica, di grande esperienza, di mente molto aperta  che muove i fili della trama di questo romanzo. Lo si potrebbe definire L’omo della speranza per eccellenza. Ogni tanto Don Pietro usa pronunciare la frase: “Lascia che le cose accadano” e questa, nel contesto del romanzo, assume un significato molto incoraggiante e pieno di saggezza.  Don Pietro parte dal presupposto che la vita in alcuni momenti riserva grandi cambiamenti che si manifestano attraverso gli accadimenti alle volte improvvisi e inaspettati.  Attivarsi nel momento in cui il cambiamento è in corso, sarebbe poco saggio; sarebbe come mettere un dito nell’occhio del ciclone. Appena il cambiamento si è compiuto, bisogna osservare con dovuta attenzione quello di cui esso è composto e allora agire immediatamente, con dovuta prudenza, resilienza e coraggio in modo da  utilizzare in modo costruttivo tutto quello che il cambiamento ha portato nella vita.  Allora, lasciamo che le cose accadano! 

«Quali sono tre buoni motivi per i quali è importante leggere Lascia che le cose accadano?».

Leggere questo romanzo potrebbe stimolare le riflessioni incoraggianti nelle persone di tutte le età che vivono un momento di crisi personale oppure amano riflettere sulle questioni fondamentali della vita: senso della vita, della morte, dell’amore, della bellezza, del perdono, della condivisione, della speranza, della fiducia, della paura.

Il romanzo stimola la consapevolezza di quando è possibile vivere un vero percorso di guarigione emotiva attraverso il confronto con  persone diverse da noi.

Questo romanzo è un inno  alla speranza nonostante parli del dolore, e potrebbe stimolare la presa di consapevolezza che ogni persona ha un potenziale di immensa ricchezza interiore che non si disperde con l’età che avanza, che la vita vale la pena di essere vissuta e la speranza è una virtù che va coltivata durante tutta la vita.

«Lei è una psicologa e psicoterapeuta. Quanto ha inciso la sua professione nella stesura del romanzo Lascia che le cose accadano? E quanto invece la letteratura l’aiuta e l’ha aiutata nel suo percorso umano e professionale?».

Ogni giorno, durante le sedute di psicoterapia, mi trovo a condividere il dolore delle persone e cercare assieme il modo di illuminare i dubbi, la confusione e sostenere la riorganizzazione emotiva, intellettuale e comportamentale. Ogni seduta di psicoterapia significa aiutare la persona a prendere le distanze dal dolore e utilizzarlo per rinforzare il carattere, aumentare la sensibilità e l’empatia e donare un senso nuovo alla propria vita.  Leggere i libri e le poesie è stato lo stimolo più importante della mia vita privata e professionale, per trovare gli spunti per ripartire e riflettere in modo nuovo, osservare quello che accade sia alla mia vita sia a quella degli altri da un’angolatura diversa: in un certo senso “vedere” quello che “non avevo visto” fino ad allora. Questo concetto mi ha aiutato a scrivere con convinzione all’inizio del 23 capitolo:

“Il globo terrestre  può sembrare enorme e in molte parti inaccessibile alle persone che lo osservano da una sola angolatura. A chi si sposta volentieri dai consueti punti di vista, invece, il mondo non sembra così grande”.

«Sta scrivendo un nuovo romanzo? Può darci qualche anticipazione?».

Sto scrivendo un libro di poesie e desidero che questa sia la mia prossima pubblicazione perché  le poesie mi hanno dato molta soddisfazione e importanti riconoscimenti. Allo stesso tempo però sto ultimando una divertente raccolta di storie che parlano solo d’amore.

Titolo: Lascia che le cose accadano

Autore: Ksenija Stojic

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Europa Edizioni

Collana: Edificare Universi

Pagine: 177

Prezzo: 14,90 €

Codice ISBN: 978-88-5508-429-1

Contatti Ksenija Stojic

https://www.ksenijastojic.it/

https://it-it.facebook.com/people/Ksenija-Stojic/100007554794806

https://www.europaedizioni.com/

https://www.europaedizioni.com/prodotti/lascia-che-le-cose-accadano-ksenija-stojic/

https://www.ibs.it/lascia-che-cose-accadano-libro-ksenija-stojic/e/9788855084291

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