Un’installazione a Vienna presenta l’ Atelier Montez di Roma come esempio di riutilizzo di scarti urbani a fini artistici

Il progetto NONèTERNIT, che vanta il Premio SIAE “Per Chi Crea” 2019, racchiude la mostra “Quo Vadis” visitabile nella capitale austriaca.
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L’arte genera arte, come in un flusso continuo; ed ecco che alcuni scarti del capannone dell’ Atelier Montez, quali travi, pannelli e lamiere, si trasformano in una mostra dal titolo “Quo Vadis”, aperta a Vienna fino al 15 febbraio presso la AA Collections (Rudolfsheim-Fünfhaus, 16 Bezirk).

Atelier Montez – un luogo di creatività

L’ Atelier Montez è uno spazio d’arte contemporanea nonché luogo della creatività e del riscatto culturale in un quartiere periferico di Roma quale Pietralata, che genera un’installazione modulare anamorfica a cui si uniscono combinazioni scenografiche e arte d’azione. La mostra dell’artista Gio Montez, a cura di Georgji Melnikov, è inserita nel progetto NONèTERNIT, che vanta il Premio SIAE “Per Chi Crea” 2019.

L’installazione si compone della forma #5 – Labirinto, in cui la modalità di labirinto viene rappresentata sia a livello reale che metaforico. Quello che emerge è un “quadro informale” che non consente una visione prospettica d’insieme, e i cui elementi divisori della stanza riflettono nella loro frammentarietà e tortuosità la sensazione di inutilità dei lavoratori odierni in un sistema automatizzato e globalizzato. Si tratta di una forma, quella del labirinto, che per assurdo logico non ha una forma, e in cui l’astrazione si confonde con l’oggettività tangibile.

Nelle parole di Gio Montez

Il progetto – spiega Gio Montez – nasce nel 2012 quando a causa di una serie di difficoltà amministrative nella città di Francoforte, dovute alla crisi oltrechè alle forti proteste politiche di occupy Frankfurt nel periodo della costruzione della nuova fortezza finanziaria della Banca Centrale Europea, decisi di prendere quello che avevo imparato dal mio praticantato col Maestro Mirek Macke, allievo a sua volta di Hermann Nitsch e dalla mia esperienza di amministratore di spazi industriali “rigenerati”, provare a sviluppare e replicare ancora il metodo, in Italia invece che in Germania. NONèTERNIT è la possibilità di mettere in campo un linguaggio proprio, un discorso formale attraverso cui sperimentare e astrarre le varie problematiche relative alla rigenerazione e all’arte di azione in senso lato”.