L’ora del tè come Jane Austen

Janeites, rievocazioni storiche, orgoglio e pregiudizio
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Su internet troviamo centinaia di blog e di forum dedicati a Jane Austen, così come tantissime fan fiction ispirate ai suoi romanzi. Il culto appassionato di Jane Austen è un fenomeno che incuriosisce moltissimo, soprattutto in relazione al fatto che la scrittrice in realtà ha goduto di ben poca fama nella sua breve vita.

Morta nel 1817, a soli 41 anni, Jane Austen ha firmato sei romanzi che dopo la sua morte hanno avuto un’eco immensa. Nata e vissuta nel sud dell’Inghilterra, nell’Hampshire, ha scritto capolavori quali “Ragione e sentimento”, “Orgoglio e pregiudizio”, “Emma” e “Persuasione” (opera pubblicata postuma). Oggi Jane Austen è universalmente riconosciuta come una delle figure più influenti e seminali di tutta la letteratura britannica.

I Janeites

La sua fandom è una delle più particolari e compatte del mondo letterario. C’è un nome per particolare per indicarne gli adepti sparsi per tutto il mondo, i “Janeites”. In Gran Bretagna il ricordo della scrittrice simbolo della Regency Era (Età della Reggenza) resta sempre vivissimo, soprattutto nel sud dell’Inghilterra. Si contano decine di club a suo nome, tante sono le rievocazioni storiche e i balli a lei dedicati. La Jane Austen Society of North America (Jasna) conta più di 4.500 iscritti e 65 filiali per tutto il paese. Nel 2012 più di 700 fanatici dei romanzi di Jane Austen si sono radunati a Brooklyn, a New York, vestiti in abiti del XIX secolo per tre giorni di seminari di danza, lezioni, mostre di antiquariato e banchetti. Il tutto, nel migliore spirito dell’epoca, si è concluso con un gran ballo.  

Come nei romanzi di Jane Austen

Anche in Italia il fenomeno ha dimensioni considerevoli. Il gruppo Facebook “Regency & Victorian” vanta quasi 3.500 membri. Dal nord al sud della Penisola, spopolano gruppi di amanti della letteratura e dello stile dell’Età della Reggenza inglese. Non ci si ritrova solo per parlare di libri, ma per vivere in prima persona le atmosfere del periodo, ricreandole con sapienza e accortezza. Ci si veste scegliendo raso e taffetà, abiti leggeri e svolazzanti, si indossano guantini e le migliori scarpette da ricevimento. Si organizzano picnic all’aria aperta o balli in società. Ci si incontra per bere il tè, per suonare il piano e cantare, oppure per dilettarsi con vecchi giochi di carte tipicamente inglesi. Come emerge dalle pagine dei romanzi di Jane Austen, i giochi di carte erano uno dei passatempi preferiti dell’alta borghesia dell’epoca.

La rievocazione storica

Questa mania unisce tanti appassionati lettori, e non solo. Il mondo delle rievocazioni storiche è infatti un vero e proprio mercato che coinvolge tutta una serie di diverse figure a livello professionale. Per ricreare abiti d’epoca secondo lo stile dell’epoca non di rado si ricorre a sarti e calzolai esperti, figure che hanno un’ottima conoscenza della storia del costume inglese, e non solo. Ai balli vengono invitati maestri di danza storica, fotografi e videomaker. Vengono coinvolti anche pasticcieri e cuochi, musei e proprietari di dimore storiche. Il settore dell’organizzazione eventi considera questa tendenza un mercato in crescita e dalle grandi potenzialità.

A Roma c’è un gruppo di ferventi ammiratori di Jane Austen, legato alla figura di Valeria Valenziano, admin della pagina Facebook “Nel mondo di Jane Austen”, organizzatrice di attività e raduni legati a tema Regency Era. Si organizzano picnic, balli e ricevimenti tutti rigorosamente a tema, col supporto di veri maestri delle cerimonie e di esperti dell’estetica periodo. In Sardegna, Giuditta Sireus ha fondato il “Jane Austen Book Club”. L’intento è quello di far incontrare i lettori di Jane Austen, affinché si scambino opinioni e vivano insieme una grande passione. A Cagliari si sono radunati ben più di 180 partecipanti di ogni sesso e di ogni età per celebrare la scrittrice inglese.

Sono tanti gli elementi dell’Età della Reggenza che seducono i contemporanei, coloro che hanno sognato leggendo le pagine di “Orgoglio e Pregiudizio”. Senza dubbio, l’eleganza degli abiti e dei modi di un’epoca lontana non lascia mai indifferenti. Inoltre, in questi incontri si scoprono riti sociali ormai dimenticati, si gode dei dettagli e delle piccole cose. Si torna all’etichetta dei tempi che furono, alle cosiddette “buone maniere”. Si incontrano nuove persone in un’atmosfera totalmente diversa da quella che di norma la socialità contemporanea offre, si sogna insieme ad occhi aperti.