Festival della Mente 2021: il primo incontro è su “Dante e la creazione dell’italiano letterario”

Il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee torna con una nuova edizione.
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La città di Sarzana (La Spezia) si prepara ad accogliere la XVIII edizione del Festival della Mente dal 3 al 5 settembre 2021. È il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee, e si avvale della direzione di Benedetta Marietti. Questa edizione propone come tema origine, ed è promossa dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana. Una serie di incontri in cui letterati, storici, scienziati, artisti e filosofi analizzeranno la società di oggi. A curare la sezione dedicata a bambini e ragazzi sarà Francesca Gianfranchi. Gli incontri della XVIII edizione del Festival della Mente saranno trasmessi anche in live-streaming, gratuitamente, sul sito e sul canale YouTube del festival (ad eccezione degli eventi n. 4 e n. 12 e dei laboratori per bambini e ragazzi).

La lectio magistralis “Dante e la creazione dell’italiano letterario” apre il festival

Luca Serianni, linguista e socio nazionale dell’Accademia dei Lincei e della Crusca, aprirà la XVIII edizione del Festival della Mente. Il 3 settembre Serianni terrà, infatti, una lectio magistralis intitolata Dante e la creazione dell’italiano letterario. Un’occasione che intende celebrare i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, avvenuta nel 1321. Nel corso dell’evento, si parlerà di come la Divina Commedia scritta da Dante abbia dato origine alla lingua italiana. Attraverso la sua opera, ha dunque introdotto molte parole di uso corrente, ed ha inventato la cosiddetta terzina dantesca, con rime che si basano sul numero tre e prolungabili all’infinito. Prendendo spunto dalla sua esperienza personale, dall’universo classico e biblico, Dante ha poi ampliato e aggiornato le similitudini.

I protagonisti e gli eventi della XVIII edizione

La manifestazione vede tra i protagonisti dell’edizione di quest’anno anche lo scrittore e saggista Matteo Nucci che presenta l’evento Origine della sapienza: l’enigma. Un viaggio attraverso la mitologia e i versi oracolari di Eraclito e Parmenide che ritenevano di poter giungere alla verità decifrando gli enigmi degli dèi. E ancora, Tommaso Ghidini, responsabile della Divisione di Strutture, meccanismi e materiali dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Da Homo sapiens a Homo caelestis: l’alba di una nuova era è il titolo dell’incontro che indaga la corsa allo spazio in vista di nuovi scenari abitativi. Non manca la parte dedicata alla musica con Malika Ayane che, accompagnata al pianoforte da Carlo Gaudiello, si esibisce in alcuni suoi pezzi. La cantautrice narra l’ispirazione e l’evoluzione dei brani presentati in quest’occasione durante i momenti di discussione con lo scrittore Matteo Nucci.

Le parole della direttrice del Festival della Mente

Benedetta Marietti, direttrice del Festival della Mente, ha dichiarato: “ «La creatività è il carattere distintivo della nostra specie e ha come fine ultimo la comprensione di noi stessi», scrive lo scienziato premio Pulitzer Edward O. Wilson nel suo bel saggio Le origini della creatività. E proprio il concetto di “origine” è il filo conduttore della XVIII edizione del Festival della Mente, il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee. Un festival multidisciplinare che unisce i due grandi rami della conoscenza, l’ambito scientifico e quello umanistico, «che sono complementari nel nostro esercizio della creatività». “Origine” è un concetto che può essere interpretato in molti modi: non spinge a indagare soltanto fenomeni del passato ma è anche sinonimo di nascita o di rinascita, ed è quindi rivolto al futuro ”.