Valentino: Alessandro Michele è il nuovo Creative Director

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Come dice il proverbio “Si chiude una porta e si apre un portone”, in questo caso ad aprirsi sono le porte di Palazzo Mignanelli, sede storica di Valentino, che dopo una pazza ricerca per un degno successore, dell’ormai ex-direttore creativo Pierpaolo Piccioli, sfida non da poco, ha appena annunciato di aver affidato il ruolo ad  Alessandro Michele.

Alessandro Michele

La notizia era nell’aria già da diversi giorni e aveva creato grande scompiglio in tutto il web, da fonti anonime eravamo venuti a conoscenza di un contratto firmato appena lo scorso weekend, ma è da pochissimo che la maison ha annunciato di aver passato il testimone ad Alessandro Michele, mente creativa e visionaria che ha portato Gucci ad un livello inimmaginabile.

“Questa nomina segna l’inizio di un nuovo viaggio per continuare a far brillare i valori unici del marchio, il suo patrimonio e i codici couture nel mondo, attraverso la prospettiva unica e la ricchezza di esperienza di Alessandro Michele” ha dichiarato la maison Valentino.

Il designer, invece, sul suo profilo Instagram si è aperto in un lungo ringraziamento: ” È per me un grandissimo onore essere accolto nella maison Valentino. Sento l’immensa gioia e l’enorme responsabilità nel fare ingresso in una Maison de Couture che ha inciso la parola bellezza in una storia collettiva fatta di ricercatezza ed estrema grazia.”

Continua ringraziando Rachid Mohamed Rachid per avergli offerto il ruolo e Jacopo Venturini, l’ad di Valentino, con cui ha lavorato per anni da Gucci come responsabile mercati e prodotti e a cui è molto legato da una profonda amicizia.

Amicizia al centro di numerosi dibattiti, nelle scorse ore, in quanto vista come uno dei maggior elementi a perorare l’effettiva scelta di Michele per questo incarico. Ad incentivare  tutta questa “certezza” sul web, però, erano anche le intenzioni del designer di rimanere su suolo Romano e dunque operare a contatto con un brand della Capitale, in più, il marchio gli offre la possibilità di lavorare  sulla couture, un mondo che ha sempre incuriosito il creativo. Inoltre, come ha rilevato il WWD, Valentino ha un giro d’affari molto inferiore a Gucci, il che significa meno pressione, ma anche più possibilità di espansione.

Dà questa notizia si può, dunque, presumere che la recente comunicazione della Maison che ha visto l’annullamento delle sfilate uomo e haute couture previste per giugno, siano un modo di dare maggior tempo ad Alessandro di mettere per iscritto le sue idee.

L’unico grosso ostacolo pareva essere il fatto che Valentino fosse stato acquistato in parte dal gruppo Kering, proprietario di Gucci e di conseguenza “responsabile” dell’uscita di Michele da quest’ultimo nel novembre 2022.

Il Cambiamento

Scegliere Alessandro Michele, visti i cambiamenti della società nei confronti del mondo della moda, ora in un periodo di transizione, è stata una strategia a dir poco tattica.

Sicuramente avremo l’occasione di leggere la casa di moda in un modo del tutto diverso a come eravamo abituati, ma ciò è un bene o un male? Siamo davvero pronti al cambiamento? Un fattore che in un sistema così veloce ed effimero è all’ordine del giorno ma che comunque continua a spaventare chi non è in grado di aprirsi ad esso.

Valentino, percorrendo questa strada, lo ha fatto e ora che siamo usciti da questo “limbo” pieno di mistero, non ci resta che attendere, con ansia aggiungerei, l’inizio di una nuova era.

Emanuela D'Alessio