“Acqua For Life”: L’iniziativa Globale Per L’Acqua Pulita

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acqua for life

L’acqua, la risorsa in assoluto più preziosa e allo stesso tempo spesso sottovalutata, è al centro di una crescente crisi globale. Oggi, oltre 2 miliardi di persone non hanno accesso a una fornitura d’acqua gestita in modo sicuro e quasi una persona su dieci non ha a disposizione acqua pulita vicino alla propria casa. Giorgio Armani dal 2010, dopo che le Nazioni Unite hanno riconosciuto l’accesso all’acqua pulita come un diritto umano, si impegna, con la sua iniziativa globale per l’acqua pulita “Acqua For Life”, a fornire acqua potabile ai Paesi che la necessitano maggiormente.

 

Acqua For Life

La bellezza della natura è una continua fonte di ispirazione per Giorgio Armani, e l’acqua rappresenta la risorsa naturale più importante.

Acqua for Life nasce da un pensiero tanto semplice quanto fondamentale: l’acqua è uno degli elementi più importanti per la vita, perché la crea e la rende possibile.

“Mi ha profondamente colpito scoprire quante persone convivono con questo problema. Da quando le Nazioni Unite hanno riconosciuto l’accesso all’acqua come diritto umano universale, molto è stato fatto per promuovere il principio dell’acqua pulita, economicamente accessibile e sicura per la salute, ma nuove sfide continuano ad emergere. Per questo, nel 2010 ho scelto di focalizzarmi su questo problema e di impegnarmi in prima persona con l’iniziativa Acqua for Life. Il mio intento era quello di fare la differenza nella vita delle persone, con un impatto tangibile e positivo: un obiettivo a cui tengo particolarmente e che sono determinato a raggiungere” – Giorgio Armani.

L’attività primaria consiste nell’installazione di punti d’acqua e servizi igienici, accanto a sistemi di raccolta dell’acqua piovana, filtraggio e depurazione dell’acqua in aree contraddistinte da scarsità idrica. Parallelamente a questo aspetto, il programma si concentra sull’educazione e la consapevolezza riguardo al comportamento WASH (Water, Sanitation and Hygiene), relativo ad acqua, igiene e servizi igienico-sanitari, per massimizzare la sostenibilità dei progetti e il loro impatto a lungo termine nella comunità.

La scarsità d’acqua è un problema crescente in ogni continente, con un impatto maggiore sulle comunità che vivono in condizioni di povertà.

Sono stati compiuti progressi significativi per garantire un migliore accesso all’acqua, ma c’è ancora molto da fare per raggiungere una copertura universale di acqua pulita.

Negli ultimi 14 anni, l’iniziativa Armani Acqua for Life, in collaborazione con le ONG WaterAid e Water.org, ha intrapreso un numero crescente di progetti in tutto il mondo, raggiungendo 800.000 persone in 26 Paesi (Argentina, Bangladesh, Bolivia, Brasile, Ghana, Cina, Haiti, India, Indonesia, Costa d’Avorio, Kenya,

Madagascar, Malawi, Messico, Nepal, Nicaragua, Nigeria, Papua Nuova Guinea, Filippine, Ruanda, Senegal, Sudafrica, Sri Lanka, Tanzania, Uganda e Zambia) con lo scopo di aiutarne 1 milione entro il 2030.

Progetti Attivi

Nel 2024 quest’iniziativa conta 12 progetti attivi in diversi Paesi, tra cui:

  • India: nel distretto di Mysore, nello stato del Karnataka, a Bangalore e a Kanker, si forniscono servizi idrici e igienico-sanitari di migliore qualità in 13 strutture sanitarie, 40 centri Anganwadi (istituzioni pre-scolastiche), 40 scuole e in 15 villaggi. Il progetto contribuisce a migliorare la salute e il benessere di circa 182.150 persone tra cui donne in gravidanza e in allattamento, ragazze adolescenti e bambini;
  • Indonesia: in collaborazione con Water.org, il progetto cerca di raggiungere 58.000 individui nei prossimi due anni, e si concentrerà sulla distribuzione di 14.500 prestiti WaterCredit, fornendo soluzioni sostenibili per migliorare l’accesso all’acqua e ai servizi igienici;
  • Madagascar: solo un terzo (33%) delle strutture sanitarie dispone di una struttura funzionante per lavarsi le mani e solo il 37% delle scuole ha accesso ad acqua pulita sempre disponibile. Al momento ci si occupa di Anjepy e Manjakandriana, due comunità che non hanno alcun accesso all’acqua potabile.

Emanuela D'Alessio