Sanremo: il solito Polpettone!

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polpettone con prosciutto cotto, formaggio e zucchine1

 Di Moreno Amantini

Sanremo: il solito Polpettone!

Cari amici e care amiche di Fashion News Magazine ben trovati! Come non parlare del Festival di Sanremo?

 

La città dei fiori anche quest’anno ha aperto le porte alla manifestazione canora italiana per eccellenza. Tantissimi i personaggi del mondo dello spettacolo, anche quelli che con la musica non c’entrano niente, che sono approdati in Liguria con la speranza di qualche ospitata o al massimo di portare a casa un selfie davanti all’Ariston. Ma non è dei soliti prezzemolini che voglio parlare. Mi vorrei soffermare sulla manifestazione in sé ed in particolare sulla conduzione affidata a Fabio Fazio e Lucina Littizzetto.
Cominciamo con le cose positive… così non potete darmi sempre del cattivo!!


Prima di tutto ho apprezzato la scelta di invitare sul palco ospiti italiani. Trovo che sia inutile spendere centinaia di migliaia di euro per avere star internazionali quando in Italia ci sono artisti e cantanti davvero bravi. Del resto, anche se artisti come Ligabue o Claudio Baglioni scelgono di non partecipare al Festival, averli ospiti sul palco è sempre un piacere e un orgoglio italiano. Altra scelta vincente di questa edizione è stata l’ospitare la grande Franca Valeri. Una delle attrici di teatro più brave che abbiamo in Italia e di cui possiamo vantarci a gran voce. Un esempio di come il talento e l’arte possono beffare la cattiveria e la crudeltà di una malattia. È stato commovente e bellissimo vederla sul palcoscenico dell’Ariston.
Ora passiamo alle note dolenti.  Sulle canzoni non voglio esprimermi, per il momento. Credo abbiano bisogno di un maggiore ascolto. Vorrei però soffermarmi ed esprimere il mio parere sulla coppia Littizzetto – Fazio. Innanzi tutto vorrei dire che, a mio modestissimo parere, la conduzione del Festival di Sanremo dovrebbe essere più briosa e che, tutta la manifestazione, andrebbe un po’ “svecchiata”. È una gara di cantanti, è un susseguirsi di musica e di ospiti; non dico di trasformarlo nel “Festivalbar” ma almeno di dargli un po’ più di brio. Siamo passati dalla conduzione di Gianni Morandi che si dimenticava di tutto, dai nomi dei cantanti ai lanci che doveva fare, alla conduzione modesta e “becchinica”, passatemi il termine, di Fabio Fazio. Per non parlare del suo siparietto musicale insieme a Letizia Castà. A dir poco improponibile. Vederlo poi chiudere la serata in vestaglia, per fare banale ironia sul fatto che l’orario si è leggermente protratto mi suggerisce una sola domanda: ma non ci potevi pensare prima? Gli unici momenti di simpatia me li ha regalati quando imita Pippo Baudo. Il che è tutto dire! Che dire di Lucianina? Se evitasse di politicizzare ogni sua battuta ne sarei più felice. La preferisco quando prende in giro Fazio. D’altronde non c’è sempre bisogno di fare satira politica, no? Secondo me non sta dando il meglio di sé. Avrei preferito vederla interpretare una serie di suoi personaggi che l’hanno resa celebre, tipo la piccola “Lolita”. Magari avrebbe divertito di più piuttosto che tirare sempre in ballo Berlusconi e tutto il cucuzzaro politico italiano. Per non parlare del suo modo di congedare dal palco la cantante Arisa, all’anagrafe Rosalba Pippa: “Facciamo un applauso alla miglior pippa di sempre!”. Sembra come che se non parli di politica, non usi qualche riferimento sessuale, non coroni il tutto con qualche parolaccia non fai ridere.
Poi mi chiedo: ma i fiori? Sanremo è da sempre la città dei fiori, perché sul palco nemmeno una margherita? È vero che negli ultimi anni i fiori sono stati surclassati da scenografie multimediali e super tecnologiche, ma che fastidio dava una rosellina?! Voci di corridoio mi dicono che la scelta di non utilizzare fiori sia dovuta al fatto che sarebbe stato un inutile spreco di denaro e, in un momento storico come questo, sarebbe stato uno sfarzo inappropriato e poco elegante nei confronti del Paese. Io a questo punto mi farei due conticini anche sui cachet dei conduttori. Ca va sans dire…
Che dire… conduttori, ospiti, polemiche, orario che va oltre la mezzanotte, spreco di danaro, denunce sociali, perbenismo, politica, toto vincitore, raccomandati, tutto preparato…. Sanremo è sempre la stessa solfa. Anzi, la stessa musica. Per dirla in termini culinari Sanremo è sempre il solito “Polpettone”. Elaborato, ma pur sempre un polpettone. Come quello che cucineremo oggi insieme.

Recuperate 500 gr di carne macinata, 120 gr di parmigiano grattugiato, 3 uova, prezzemolo, 150 gr di pan grattato, 2 zucchine, 4 fette grandi di prosciutto cotto e 6 fette di formaggio, meglio se fontina, tagliata sottile, olio, sale e pepe. Lavorate il macinato con le uova, il parmigiano e 3 abbondanti cucchiai di pan grattato, sale, pepe, prezzemolo tritato e un cucchiaio di olio. Quando avrete ottenuto un composto omogeneo formate un rettangolo di una dimensione di una teglia da forno, protetta da carta forno. Tagliate le zucchine a listarelle sottili e spargetele sulla carne. Aggiungete le fette di prosciutto e le fette di formaggio. Arrotolate il tutto e passate il rotolo di carne nel pangrattato. Pennellate di olio o versatene un filo. Infornate a 220° ventilato a metà altezza per una ventina di minuti. Mi raccomando alla cottura. Quando vedete che si forma la crosta con l’ausilio di uno stuzzicadenti lungo (da spiedino per intenderci!) bucherellate il polpettone in modo da far cuocere bene l’interno. Una volta pronto create delle fette abbastanza spesse e accompagnate il tutto con del songino o delle patate al forno. Se vi piace condite con glassa al balsamico! Bon apetit!
Dal mondo dei Vip e della cucina per il momento è tutto. Ci vediamo, anzi, ci leggiamo la prossima settimana! Mi raccomando, “Occhio al Vip e… leccatevi i baffi!”

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