Grande Fratello? Meglio un buon dolce!

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Di Moreno Amantini

Grande Fratello? Meglio un buon dolce!

 

Cari amici e care amiche di Fashion News Magazine ben trovati!

La settimana scorsa ho dedicato la mia rubrica a Manuela Arcuri, opinionista della tredicesima edizione del Grande Fratello.

Vorrei evitare di commentare questa sua partecipazione e soprattutto vorrei evitare di commentare le sue “opinioni”. Vi dico solo che dopo averla vista in questa nuova veste ho cominciato ad apprezzarla come attrice. E non aggiungo altro! Questa settimana non parlerò di un personaggio in particolare e non dedicherò la mia ricetta ad una singola persona ma ad un intero programma televisivo: il Grande Fratello.  Una premessa trovo sia necessaria: ho sempre apprezzato l’idea del format in questione e trovo che da un punto di vista sociologico sia molto interessante. L’idea che i protagonisti, negli anni, siano diventati personaggi televisivi la trovo assurda e poco rispettosa nei confronti di chi nel mondo dello spettacolo lavora veramente.

Un lavoro costruito nel tempo fatto di sacrifici, impegno e gavetta. Ma questa è un’altra storia. Quello che più di tutto mi da veramente fastidio è legato ad una lunga serie di stereotipi che, ad ogni edizione, vengono puntualmente rispettati. In modo particolare proprio non digerisco l’idea che il Grande Fratello trasmette di noi romani. È sempre il solito clichè: il romano deve essere a tutti i costi sboccato, cafone e maleducato. Tornando indietro nel tempo e spolverando nella memoria, non riesco a farmi venire in mente un romano “educato” e “composto” che abbia mai preso parte al reality in questione. Forse l’unico è stato Ascanio Pacelli. Forse.

Per non parlare delle donne. Già di per sé il dialetto romano non è dei più eleganti e sentirlo in bocca ad una ragazza è qualcosa che fa rabbrividire. Nella puntata di questa ultima edizione andata in onda lunedì scorso, gli autori e Alessia Marcuzzi, sfruttando una concorrente romana, Mia, hanno deciso di fare uno scherzo a Samba, il concorrente senegalese. Gli hanno detto che qualora non fosse stato in grado di interpretare alcune frasi pronunciate da Mia, sarebbe stato escluso dal gioco. Naturalmente le frasi pronunciate dalla ragazza appartengono ad uno slang dialettale moderno che forse neanche Federico Moccia sarebbe in grado di interpretare. Tanto per fare un esempio e citare qualche perla di Mia vi rammento il “beccate sti spicci”. Frase utilizzata per enfatizzare una qualsivoglia dote di chi la pronuncia, tipo la bellezza o altro. Il tutto accompagnato da qualche “aò” o “bella pe te!” dove la “r” di “per” se ne va a farsi benedire! Grasse risate per tutti e complicità divertita della conduttrice Alessia Marcuzzi e della giunonica opinionista Manuela Arcuri! Bah.

La cosa che mi ha lasciato di più a bocca aperta è stata proprio la reazione di Alessia Marcuzzi che stimo sia come donna che come professionista. Ma io dico: anche Alessia è di Roma, possibile che non capisce che enfatizzare questi preistorici modi di fare e di parlare non fanno bene all’idea che il mondo e l’Italia intera hanno di Roma e di noi romani? È come dire che il milanese è snob e il napoletano ti deve fregare a tutti i costi. Cose non vere naturalmente ma, se ogni volta che dobbiamo rappresentare queste città prendiamo come esempi e vetrine soggetti che hanno queste caratteristiche, il risultato sarà sempre lo stesso e l’idea che ne rimane anche. Sono, secondo me, caratterizzazioni che stanno bene all’interno di un film dei fratelli Vanzina. La vita è tutta un’altra storia. Evidentemente sia la Marcuzzi che gli autori del Grande Fratello non la pensano come me visto che continuano ad utilizzare certi soggetti. Spero che il pubblico sia abbastanza intelligente da capire che Roma e i romani sono ben altro.

Del resto l’unico dialetto che ci piace ricordare è il romanesco, ormai sparito da tempo. Un dialetto che ci ha reso grandi nella poesia, grazie al Trilussa per esempio. Un dialetto che ci ha reso grandi al Cinema e in Tv e non posso non citare Alberto Sordi, Aldo Fabrizi o la mitica Sora Lella. Un dialetto ricco di storia e di cultura. Un dialetto ricco di vita. Non come questo triste e basso slang, a mio avviso volgare e privo di contenuti.  Scusate per questo piccolo sfogo ma so che con voi posso condividerlo. Per togliermi questo amaro di bocca voglio regalarvi una ricettina sfiziosa, fresca e naturalmente dolce che potrete usare anche nelle vostre cene finger food. Prepariamo insieme dei bicchierini di mousse alla fragola con pavesino e mousse di nutella e panna con biscotti ai muesli. Facili e veloci.

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Ingredienti: nutella, panna fresca, confettura alla marmellata, zucchero, pavesini e biscotti ai muesli. Iniziamo a preparare la mousse di fragola. Montate la panna fresca almeno 500 gr con quattro cucchiai abbondanti di zucchero. Aggiungete la confettura di fragola e montate bene. Disponete in coppette o dei bicchierini e guarnite con un pavesino o con una fragola fresca. Per la mousse alla nutella idem. Montate la panna a neve, senza lo zucchero. Aggiungete la nutella e montate insieme. Disponete il composto nelle coppette o nei bicchierini e guarnite con biscotti ai muesli e panna spry. Fate riposare in frigo entrambe le mousse prima di servirle. Bon apetit!

Dal mondo dei Vip e della cucina per il momento è tutto. Ci vediamo, anzi, ci leggiamo la prossima settimana! Mi raccomando, “Occhio al Vip e… leccatevi i baffi!”

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