Roberta Bacarelli: Louise Brooks e gli anni venti

La stilista Roberta Bacarelli ha presentato durante AltaRoma la collezione primavera/estate 2018 intitolata Louise Brooks, in onore della famosa ballerina e showgirl americana presso il giardino d’inverno di Villa Laetitia.
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Louise, questo è il titolo della collezione primavera/estate 2018 che Roberta Bacarelli ha presentato a Roma in occasione di AltaRoma; una sfilata ispirata ad una donna disinibita, sicura di se e della sua fisicità: Louise Brooks. Ballerina e showgirl statunitense la cui trasgressività e libertà espressiva superano i confini del suo paese, il cui stile, il cui caschetto bruno fanno da filo conduttore ai quarantacinque outfit che compongono la collection. A fare da cornice alla collezione il giardino d’inverno di Villa Laetitia, l’affascinante dimora storica progettata da Armando Brasini nel 1911.

Nata a Napoli e formatasi professionalmente a Milano con lunghe collaborazioni con marchi importanti, Roberta Bacarelli firma la sua prima collezione donna nel 1988, e la presenta con una sfilata evento in una delle piazze simbolo della sua città: Piazza dei Martiri. Da allora la stilista non ha mai smesso di creare con il suo nome collezioni bimbo e donna, aprendo una boutique-atelier a Napoli e una boutique a Milano, in Corso Garibaldi.

Silhouette androgine che non rinunciano alla seduzione nei preziosi satin e nelle lavorazioni certosine delle organze intrecciate, disegnati su linee morbide. Le forme si intuiscono solo nel movimento sinuoso delle tuniche e degli abiti scivolati; le lunghezze non conoscono le mezze misure: o scoprono le gambe sopra al ginocchio o le celano, facendole solo immaginare con gonne e pantaloni che sfiorano la caviglia. Soprabiti dalla linea ad uovo color carne, intarsiati da fili di seta bronzo abbinati agli abitini sottoveste in satin, talvolta contornate di piume, talvolta di pizzi in macramè. Gli abiti da cocktail scoprono il ginocchio, hanno la vita lunga e scivolata in un gioco di seduzione che lascia intuire le forme e ancora, mostrano solo le caviglie e sono di raffinati pizzi chantilly. La sera gioca di seduzione, con abiti lunghi ricamati di canottiglie che ha richiesto più di ottanta ore di lavorazione in un gioco di vedo non vedo.

Filo conduttore di questo lavoro creativo, dunque, è l’artigianalità del prodotto, reso unico dalla minuziosa cura dei particolari. Il suo stile, contemporaneo e funzionale, non rinuncia a quell’aria un po’ retrò e strizza l’occhio all’eleganza delle donne del passato. La collezione è composta da capi dal sapore sartoriale, confezionati spesso con autentici tessuti vintage, e da abiti dallo stile più contemporaneo, in un giusto mix coerente ed omogeneo che trasmette un’immagine equilibrata di donna dei nostri tempi.

La palette di colori è altrettanto morbida e coerente: i rosa cipria quasi “nudo” impreziositi dal bronzo e dall’oro degli intarsi su organze e tulle di seta, il grigio, il viola e il lilla, per lo chiffon e il raso di seta pregiati, resi unici dalle raffinate stampe appositamente create per la collezione. E infine il verde e il turchese del satin, in cui piume, sete ricamate e applicazioni chiudono l’ultimo mood.

È così che entriamo nelle fantastiche atmosfere degli anni ’20. La creatività di Roberta Bacarelli, difatti, supportata dalla sua lunga esperienza e dalla profonda conoscenza delle materie prime e delle tecniche di lavorazione le permette di stupire ogni volta con outfit dal sapore vagamente vintage, ma inconfondibili nello stile e straordinariamente moderni nelle linee e nei volumi.