Le sensualissime creazioni di Saint Laurent volteggiano sull’acqua!

Paris Fashion Week - Primavera/Estate 2019
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A Parigi, Saint Laurent sfila con uno scenario eccezionale, A.W.A.K.E. fa il suo gran debutto,  Maison Margiela ci annoia un tantino, Courrèges presenta la nuova head designer Yolanda Zober, Dries Van Noten si afferma, ancora una volta, come maestro del colore, mentre Alessandro Dell’Acqua per Rochas ci propone una femminilità aggraziata e romantica.

Saint Laurent offre uno scenario davvero suggestivo per la collezione primavera/estate 2019. La Tour Eiffel fa da sfondo ad una passerella ricoperta di acqua e costeggiata da una serie di palme argentate. Anthony Vaccarello spiega la prominente sensualità delle sue creazioni affermando che non bisogna avere vergogna di mostrare il corpo. Un corpo in vista non deve necessariamente essere associato al sesso. E così, sicura di sé e con l’attitude rock sfila la donna Saint Laurent, fra riferimenti allo stile cowboy con cappelli a falda larga e cinturoni, scollature a V quasi immancabili, shorts in denim, abiti lunghi trasparenti e bodysuit sgambatissimi con spalle marcate. Punta della collezione sono senz’altro le giacche: fra blazer ricoperti di cristalli, giacche impero con alamari in stile Jimi Hendrix e reverse scintillanti. Motivo costante della collezione sono le stelle, ispirate agli abiti realizzati da Monsieur Saint Laurent per Sylvie Vartan nel 1972.

A.W.A.K.E. sfila per la prima volta nel calendario di Paris Fashion Week con una collezione dalla reminiscenza anni ’50. Gonne a tubino stampate, body e soprabiti in principe di galles, blazer oversize ed abiti dalle linee scivolate ripresi dal mondo della danza su una palette delicata e nude. Pantaloni comodi, trench over, tagli asimmetrici e qualche plissé rendono i movimenti delle modelle fluidi. Nel complesso, abbiamo davanti una collezione molto fruibile, che avrà senz’altro interessato i buyers. Molti i capi basic da estrapolare dai total look e con i quali poter giocare con il guardaroba di tutti i giorni.

Maison Margiela è, ancora una volta, sede dell’androginia. Chi è uomo? Chi è donna? Non vi siete un po’ stufati di uomini con gonne e borsa a mano? Questa confusione dei ruoli, prima o poi, dovrà cessare… si spera. Si, è senz’altro un tributo agli anni di Boy George, dove l’ambiguità era necessaria per far cascare i tabù. Ma oggi…a cosa serve? John Galliano si auto-celebra con i cappelli maxi a bombetta. E poi c’è tanta contaminazione anni ’90, il suo periodo d’oro, abiti e pantaloni in PVC che farebbero impazzire Lady Gaga, completi sartoriali scomposti con i segni dell’imbastitura e maxi pull che stringono le spalle dei trench. Va tutto bene, ma gli uomini con le ballerine…basta!

Courrèges, per la prima volta, presenta una collezione firmata dalla nuova head designer Yolanda Zobel. Se dovessimo scegliere un personaggio a cui accostare questi abiti sarebbe senz’altro Gwen Stefani: pantaloni sportivi over e crop top sono stati la sua divisa per tanto tempo! Ci sono alcune cose che, però, non riusciamo a digerire: non ci hanno convinti molto i copricapezzoli, i collant trasparenti con logo, la stampa con fiori macro o gli stivaloni color cuoio anni ’70 in match con un minidress silver da discomusic. Ci sembra tutto un po’ troppo bizzarro, ma non nel senso buono. Non ci lascia piacevolmente sorpresi, piuttosto confusi e con la fronte corrugata. Sebbene sia possibile estrapolare qualche pezzo dalla collezione ed indossarlo con uno styling del tutto differente, chi oserebbe mai uno dei total look della passerella? Ed ecco rotolare una balla di fieno…

Dries Van Noten si distingue per la sua combinazione cromatica ben pensata. Il bianco ed il nero sono la base di una tela, nella quale si alternano pennellate di giallo, verde, blu e arancione. Fra righe diagonali, stampe nature e puro gusto pop contemporaneo si delinea una collezione peculiare, che si distanzia dal mondo delle tendenze, ma nel contempo, riesce perfettamente a farne parte senza creare disarmonia. Molti capi versatili: dai trench, ai pantaloni comodi, fino alle gonne multilayer, i soprabiti smanicati e gli abiti in seta stampata con maniche a sbuffo. I look sono accompagnati da sandali, pumps, maxi ribbon e borse a mano. Non mancano frange e paillettes per donare movimento e luce. Il must che eleva l’outfit? Le decollèttes con stampa a righe oblique!

Da Rochas è ben marcata la mano elegante di Alessandro Dell’Acqua, che è capace di proporre sempre dei look pensati al 100% per la donna. È difficile trovare una donna non disposta ad indossare una creazione firmata da questo grande maestro della moda italiana. Perfino una stampa aggressiva come l’animalier, nella sua mani, diventa delicata e raffinata. Notevoli i completi giacca e pantalone, così come gli abiti longuette in color rosa cipria. Dell’Acqua alterna la leggiadria alla rigidità in modo assolutamente armonico; e con lo stesso modello di contrasto, riesce ad inserire un giallo acceso fra i colori pastello senza interrompere quel perfetto filo di romantica femminilità che percorre la collezione. Sfiziosi abiti scivolati in seta color pesca, rosa ballerina, beige o total black; piume e paillettes per la sera. Gli outfit sono accompagnati da pumps, sandali con tacco stiletto e borse tote a mano.