Prepotenti anni ’80. A Parigi, Balmain omaggia la donna guerriera e Cèline vive la notte.

Paris Fashion Week #Day5: Loewe, Each X Other, Balmain, Issey Miyake, Yohji Yamamoto, Cèline.
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Adoriamo Parigi, è così piacevolmente romantica! La sua magia si accentua ancor di più quando apre le porte alla settimana della moda. Durante la quinta giornata hanno sfilato Loewe, Each X Other, Balmain, Issey Miyake, Yohji Yamamoto e Cèline.

Nel dettaglio…

Loewe. I dettagli aprono questo defilé: collane e bracciali in cuoio accompagnano le righe, presenti su pantaloni e casacche morbide; piume colorate sposano completi night wear in raso, e abiti lunghi con stampe e color block si ispirano ai colori della terra. Le maniche, come le gonne, sono a sbuffo e si indossano insieme; il total white incontra la lana lavorata ai ferri e la longuette drappeggiata, per un’immagine calda come un abbraccio. Ad ispirarci è il rosa baby delle giacche XL, da indossare sulla gonna con multi spacco al ginocchio e una sovrapposizione di righe. Punte d’arancio e frange richiamano l’Oriente, ma l’attenzione è sulla donna intraprendente, pronta addirittura ad affrontante un safari, rivelandosi sempre cool con le borse (una non basta) per un impeccabile equipaggiamento.

Each X Other. Il tailleur sdogana la sua linearità: il pantalone sfiora la caviglia, e la giacca non è più sagomata, si trasforma invece in versione large su busto e maniche. Il colore? Eccentrico! Si prediligono le tinte sgargianti come il fucsia. Prepotente il gessato, lo troviamo sui completi pantaloni con casacca vedo non vedo che copre l’intera silhouette. Sfilano gli anni ‘80 con il denim banco, il gilet, il lurex, gli shorts aderenti da ciclista e i tessuti metallici satinati. Quella di Each X Other è una donna anticonformista, che sceglie la comodità ma che non vuole assolutamente passare inosservata.

Balmain. Ad aprire la sfilata è Cara Delenvigne, nuovamente sulla scena, con il primo look dall’allure anni ‘80. Spalline marziali, maglioni over, cinture alte, tocchi di argento e bianco, plissé scultorei, lusso su armature metalliche e dress effetto gabbia. Gli abiti di Balmain sono dedicati alle donne guerriere, che ascoltano Prince, Whitney Houston e i mitici Queen. Il denim viene reinterpretato, con pantaloni, gonne e giacche da indossare con body e corpetti d’acciaio e tacchi altissimi. Tante le trasparenze su abiti luccicanti e cappucci super sexy. Niente è minimal. Tutto è pazzesco, scintillante, glamour! D’altronde siamo negli anni della musica pop, del boom economico e della disco.

Issey Miyake. Questa collezione primavera estate 2019 è un omaggio alla terra, con il cotone e i colori che rimandano alla natura: sabbia, bianco nuvola, e sfumature blu oceano. A fare da protagonisti sono le forme increspate, i fiocchi importanti sulle spalle, al collo e in vita, e i colletti larghi, esagerati e scenografici, da indossare con disinvoltura su mise comode anche da giorno. Bellissimi i copricapo artistici che richiamano le donne dei villaggi, madri della terra.

Yohji Yamamoto. La sua Venere nera indossa completi night wear dall’allure sofisticata, giacche over sul nude, pantapalazzi, e abiti irregolari con orli vivi e scolli asimmetrici. Le zip fanno il loro ingresso e diventano il dettaglio cool sul total black e su completi rosso fuoco. Anche le tasche svolgono un ruolo importante, funzionali, si mimetizzano su abiti, giacche e pantaloni. A contrastare il colore della notte, ci pensano il bianco e gli abiti scultorei “macchiati” come carta pesta. E’ una collezione molto particolare questa, intrigante e curiosa, come solo Yohji Yamamoto sa creare.

Cèline. E’ il debutto di Heidi Slimane (già direttore creatore creativo di Dior Homme e Saint Laurent) da Cèline. Un’atmosfera completamente nera viene interrotta dalla passerella bianca che ha ospitato un vero e proprio show, iniziato e finito a suon di tamburi della Guardia Repubblicana francese. Il primo look è venuto fuori da una gigantesca scatola che, una volta aperta, ha scoperto un caleidoscopio di specchi: un mini dress da cocktail in seta a pois, dominato da un fiocco extra large. Si evidenziano pantaloni eleganti, camicette iperfemminili in seta, trench destrutturati, mini abiti di paillettes e minuscole gonne di pelle. I look hanno dettagli couture e maxi spalle; gli art work sono tra i pochi dettagli della collezione dominata dal nero e sono opera dell’artista Christian Marclay. Quello di Cèline vuole essere un guardaroba unisex, con note punk e richiami anni ’80. E’ notte. Le prime luci dell’alba arrivano quando l’oro avvolge la silhouette e, con gli anfibi ai piedi, saluta la nuit!