A Milano Moda Uomo le vie della sartorialità sono infinite: dall’estro di Marni al british style di Neil Barrett

Milano Moda Uomo FW 2020
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Gennaio è il mese del menswear ed il Made in Italy è tutto in bella mostra sulle passerelle di Milano Moda Uomo FW 2020. Poche sfilate, ma davvero buone finora. Quali sono le principali tendenze che abbiamo visto finora? I capi musthave? E quelli poco convincenti? Parliamone subito!

La sfilata di N.21 si apre con il principe dei must have, ovvero il trench coat, rigorosamente in beige. La variante in nero, con il suo maxi logo N.21 ne rispecchia, invece, l’opzione più di tendenza e contemporanea. Precisamente l’idea di streetstyle odierno. Alessandro Dell’Acqua ha un’idea ben precisa della nuova frontiera dell’eleganza: spezzare il concetto del completo. Niente più match, ma shorts abbinati alle giacche, maxi pull sul pantalone e colletti che svolazzano come fossero incompleti. Un elemento che potrebbe essere considerato un azzardo nel menswear è il pizzo. Lo abbiamo già incontrato nelle collezioni Burberry di qualche stagione fa e più lo guardiamo, più siamo propensi al pollice in su. Ciò che vediamo in passerella non riflette al 100% il gusto della popolazione maschile, si sà. Ma il pizzo è un qualcosa che poco a poco si sta facendo strada fra i capi uomo, senza trafiggere la mascolinità degli outfit. Dunque, niente paura!

Un racconto di grigio, nero e rosso quello di Emporio Armani, che ha presentato a Milano Moda uomo una collezione fortemente urban e dai tagli sofisticati, mai prevedibili. Una sfilata corposa, con tante variazioni su tema. Ma qual è il fulcro? A parer nostro, è l’innalzamento del reportorio urban maschile a quel qualcosa in più che segna la differenza fra un banale piumino ed un capo da passerella. Succede, dunque, che i track pants gessati ed oversize ci richiamano ad un completo sartoriale, ma non è così. Un bomber prende le vesti di una giacca biker, ma non è così. Una giacca in tweed si traveste da felpa ed il pantalone di un completo si infila sotto i rainboots… altro che mocassino o Oxford! Sembra un gioco divertente, eppure, traccia l’estetica di un uomo abbastanza tenebroso e rigoroso. Forse per via di quei piccoli occhiali da sole dall’aspetto un po’ futuristico. In ogni caso… è molto cool!

A Milano Moda Uomo è il momento di Marni che, come sempre, porta in passerella una sferzata di colore e printing interessanti. Una collezione terribilmente stimolante per chi ama la moda e l’aspetto grafico di questa. Ad accompagnare il colour block, fantasie optical anni ’60, righe, macro polka dot, righe diagonali, stampe floreali, spot, e cuori concentrici. Tutto è over: maxi giacche biker, maxi sciarpe avvolgenti, maxi pull con maniche letteralmente gigantesche e maxi coat in sherling attraversati da un tessuto trapuntato. Il nostro capo preferito? I pantaloni sartoriali dal taglio extra extra large, con cinta dalla fibbia importante. Questo è un look che “spacca”!

A Milano Moda Uomo arriva un’ondata di estetica british con la collezione autunno inverno 2020 di Neil Barrett. La cosa che ci piace a dismisura di questo particolare designer sono i dettagli… e ve ne facciamo notare alcuni! Ci piace: il pantalone sartoriale che ha la cinta di un pantalone in pelle, dal country ai Beatles… in pochi centimetri! La manica del trench che si ritrova catapultata in un cappotto. Ed ancora: il pantalone con risvolto dal quale si fa spazio un calzino stampato. Una collezione davvero wearable e “cozy”, fra le più ispirate del designer.

Da Marcelo Burlon non mancano mai: i motivi aztechi, le giacche varsity, i pantaloncini, le stampe astratte su fondo nero ed il poncho. Una vera e propria regola fissa che ci fa ben intuire quali siano i best seller del marchio… oltre alla cover per smartphone! Parliamo, invece, di tutte le novità che ci hanno colpiti in passerella. Anzitutto, il motivo pied de poule che si trasforma in una stampa optical anni ’60. Una decade sempre più in evidenza nelle attuali collezioni dei designer, che entro qualche tempo scalzerà ’80 e ’90. La giacca biker, capo imprescindibile da qualsiasi regola, è attraversato da un dettaglio con motivo messicano che la rende più intrigante, più da “artista” se vogliamo. Come tendenza comanda, ecco arrivare la cintura multipocket, ovvero l’incontro fra una cintura ed un marsupio… per essere sempre organizzati ed avere ogni cosa al suo posto, compreso lo smartphone che ha una tasca tutta sua, della perfetta dimensione! I track pants di pelle vi piacciono? Noi ancora non ne siamo molto sicuri: è l’universo metal che incontra quello del rap e la cosa ci lascia ancora un po’ perplessi, ma tant’è…