Il mondo della musica sta cambiando – in uscita il primo album della band catanese A Kind Of Stanza

“A Kind Of Stanza” è l’album d’esordio della omonima band catanese, disponibile su tutte le piattaforme digitali
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Che stessimo vivendo una difficile situazione artistica in Italia, è cosa ben nota. E così come il Medioevo ha avuto la sua peste, noi abbiamo avuto la nostra pandemia. Ed ora? Si riparte con il Rinascimento!

Spazio a musica ben fatta, non artificiosa. No alle produzioni plasticose, costruite, artefatte. Abbiamo bisogno di qualcosa di “vero”.

Cambieranno le modalità, inevitabilmente. Chissà quanto tempo dovremmo aspettare prima di accalcarci l’uno sull’altro e scambiarci sudore, germi e batteri, come spesso e volentieri accade durante i concerti. Caspita, quanto ci mancano quei germi. Ma, nelfrattempo, la musica trova sempre il modo di riorganizzarsi per arrivare ai suoi fruitori. Ogni canzone è un atto di amore ed un pensiero così carico di positività è cento, mille volte più forte di qualsiasi “vairus”. Quindi, anche per oggi, le “forze del male” hanno perso. La bellezza ci troverà sempre se saremo pronti ad accoglierla.

Un’introduzione

Ci vuole soul, in tutti i sensi: ci vuole anima e qualche nota viscerale che rimandi alla tradizione, ma con l’intenzione di spingerci verso avanti. Così i synth risuonano con voglia di futuro, mentre la pulsazione di basso serrata ci prende allo stomaco, costringendo la nostra gamba a muoversi nell’eco distante della black music.

Quello dei A Kind Of Stanza non è solo un album, ma un atto di coraggiosa volontà. La volontà di contribuire, con un nuovo mattone, alla grande e necessaria ricostruzione che ci attende.

Ladies and Gentleman: A Kind Of Stanza

Sono cinque amici, cinque musicisti, cinque creativi: “Ci piace sperimentare musicalmente le diverse sonorità che ci appartengono, creando contesti fra i suoni del mondo reale e quelli dell’immaginario spazio”.

Nel corso del 2019 lanciano la band con diverse live performance, incluse le aperture a Giorgio Poi e Kokoroko. Il loro album di esordio autoprodotto, A Kind Of Stanza, è stato registrato nel Gennaio 2019 presso lo studio ZenArcade di Cesare Basile.

L’album

Difficile definire le nove tracce che compongono A Kind Of Stanza. Non che le etichette o le catalogazioni siano utili quando si parla di musica. La musica è libertà anzitutto, e questa, non si può circoscrivere all’interno di una definizione, proprio per ciò che la caratterizza. Sarebbe un paradosso! Ma le sensazioni possono assumere la forma di connotati.

L’atmosfera si fa densa, la chitarra è squisitamente funky, la batteria dritta e pulita, il basso super “hot”. Siamo nel mondo di “Cosmobar”, al confine fra ciò che conosciamo ed una realtà che si delinea a pennellate eteree sui suoni dei sintetizzatori. Il cambio di tonalità ci presenta un nuovo scenario, come fosse il crepuscolo con le luci artificiali in lontananza che iniziano ad accendersi, intiepidendo l’aria.

Un po’ più acida e frizzante è “After This Song”, uno degli highlights di A Kind Of Stanza. A tratti prog, ma più minimalista. Del resto, nel tempo, abbiamo scoperto che l’eccesso di note non è sempre funzionale come si credeva una volta. Sono indispensabili solo quelle giuste, col suono giusto e l’intenzione giusta. L’armonizzazione dei cori, azzeccatissima.

Mentre un brano come “While The World Is Burning” sembra accompagnare, quasi profeticamente, questa realtà surreale che stiamo vivendo, la fluida “Fly Away” ci appare come un faro nella notte. Un desiderio di evasione selvaggio, un’auto in corsa, un grido nel nulla dove, in contrapposizione di intenti, spicca un fraseggio di chitarra delicato, soave, sognante ma in continua evoluzione. La voce ferma, calda, maschile. E su quest’ultimo passaggio possiamo aprire una piccola parentesi: con tutta la simpatia ed il rispetto nei confronti di tutti, ma finalmente ascoltiamo un disco di maschi, cantato da maschi con voci da maschi. Troppe Amy Winehouse hanno minato la media dei cantanti uomini. Ed è una donna a scrivere. Chiusa parentesi.

“Relax”: è una voce rassicurante a sussurrarlo alle nostre orecchie. Il tempo si dilata, sentiamo il nostro corpo, la pelle, i polpastrelli sulle labbra. Ci lasciamo andare, ben felici, all’esperienza più pinkfloydiana del disco. I giovani direbbero “Bella Storia”!

Chiudiamo la nostra selezione di highlights con “Feel So Bad” che, su tema Fashion (come il nostro magazine) ci sembra la più azzeccata. Cruda e metropolitana come una collezione irriverente di Vivienne Westwood. Che esploda nel colore neon di un tacco Balenciaga, nel rock’n’roll di una giacca in pelle Saint Laurent; il tutto incorniciato da un organo psichedelico e da energiche rullate di batteria, scariche di adrenalina.

A Kind Of Stanza – chi e dove

Paolo Ferrarotto – Batteria

Giorgio Indaco – Basso,Voce

Matteo Carbone – Chitarra

Salvatore Lo Faro – Synth,Voce

Daniele Salamone – Tastiere,Voce

SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/1YjhOhhRK9JwAFWeVcuajZ

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/a_kind_of_stanza/

FACEBOOK: https://www.facebook.com/KindofStanza/

YOU TUBE: https://www.youtube.com/channel/UCl2DbRmh975uCLiydAUBFag/