Blue Community, primo network italiano che tutela il mare e l’ambiente

Le aziende sarde si uniscono per la sostenibilità in occasione dell’inizio del Decennio delle Scienze del Mare delle Nazioni Unite.
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Passi importanti in tema di sostenibilità emergono dal Rapporto sull’economia circolare in Italia 2021, a cura del Circular Economy Network. Quest’indagine ha infatti evidenziato che il nostro Paese è al primo posto in Europa. A incidere su questi dati non sono solo i consumatori ma anche i produttori. Ed è per questo che 10 aziende situate in Sardegna hanno creato Blue Community, il primo network italiano che tutela il mare e l’ambiente. Attività mirate alla sostenibilità e allo sviluppo circolare della regione sono nate dunque per celebrare il Decennio delle Scienze del Mare delle Nazioni Unite. Blue Community fa parte di Medsea, fondazione impegnata nella tutela degli ecosistemi marino costieri. 

Blue Community, primo network italiano che tutela il mare e l’ambiente

La salvaguardia marina nelle visioni di Alterego Surfboards e Sailover

Alcune aziende sarde si dedicano alla tutela del mare e dell’ambiente in questo 2021, primo anno del Decennio delle scienze del mare delle Nazioni Unite. Tra queste aziende c’è Alterego Surfboards, vincitore del riconoscimento internazionale ISPO Brandnew 2021, piattaforma mondiale per start up sportive. Si occupa infatti di produrre tecnologie sportive ad impatto zero, e intende sperimentare nel 3D collaborando con la facoltà di Architettura dell’Università di Cagliari. Una vision che mette al centro la salute del mare e del suo ecosistema ispira anche Sailover, il cui ceo e architetto è Riccardo Cao. Quest’agenzia di Cagliari noleggia per qualche ora barche a vela a consumi ridotti, consentendo ai turisti di avvalersi di skipper esperti.

Gli obiettivi green di Edizero Architecture for peace e dell’Azienda Agricola Falchi

La Sardegna dell’imprenditoria green tocca anche l’ambito dei costruttori, come ad esempio nel caso di Edizero Architecture for peace. L’attività produce biomateriali ad alta funzionalità tecnologica, indirizzandosi verso la conversione degli scarti delle materie prime in materiali di bioedilizia. Una filosofia aziendale che intende soddisfare la sempre maggiore richiesta di prodotti green da parte dei clienti. Improntata ad una produzione sostenibile è anche l’Azienda Agricola Falchi, la cui proprietaria Elisabetta Falchi ha ricordato: “I cambiamenti climatici negli Anni ’90 sembravano un fenomeno lontano, poi è arrivata la siccità e abbiamo assistito all’inaridimento della nostra terra, allo stallo della produzione. E’ stata l’occasione per riflettere e per vedere le cose in prospettiva: oggi lavoriamo nel rispetto della terra, dell’acqua e delle specie animali e vegetali che le popolano”.

Blue Community, primo network italiano che tutela il mare e l’ambiente

Le parole del presidente della Fondazione Medsea

Alessio Satta, presidente della Fondazione Medsea che tutela gli ecosistemi marino costieri, ha dichiarato: “La Sardegna offre tante possibilità per sperimentare modelli economici circolari e sostenibili che sfruttino a pieno il grande patrimonio naturale che abbiamo ereditato per riconsegnarlo alle future generazione ancora più bello e preservato e questo approccio sta diventando un nuovo modo di essere, comunicare e fare impresa oggi: alcune realtà nazionali hanno già colto la sfida, bellissime realtà sarde innovative nascono già con questi presupposti o si ripensano completamente”.