Vacanze a dicembre: come affrontare cancellazioni e ritardi aerei

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Dicembre è un mese davvero straordinario per viaggiare in Italia e all’estero. L’atmosfera natalizia, le centinaia di eventi, i mercatini di Natale, le celebrazioni per il Capodanno. Sono solo alcuni degli elementi che rendono indimenticabile una vacanza in questo periodo. Purtroppo, però, i viaggi nascondono sempre alcune insidie. Soprattutto per chi sceglie l’aereo per spostarsi. Sono infatti mesi difficili per quanto riguarda il trasporto aereo con scioperi, cancellazioni, ritardi e disservizi vari. É il momento di capire come affrontare due degli inconvenienti più frequenti: la cancellazione improvvisa del volo e lo smarrimento dei bagagli.

 

Cosa posso fare se il volo viene cancellato

Nei mesi appena trascorsi abbiamo assistito a decine di scioperi delle principali compagnie aeree e anche questo dicembre si preannuncia estremamente caldo. Alcune giornate di protesta sono già state annunciate e di altre sono attese le comunicazioni ufficiali. Una situazione che rende il rischio cancellazione volo decisamente plausibile. Ma per fortuna esistono numerose tutele per i viaggiatori in caso di volo cancellato.

Tutele e diritti di cui possiamo prendere visione sul sito di AirHelp, società che da anni si occupa di rimborsi voli cancellati e risarcimenti, e tramite la lettura del Regolamento CE 261 e della Convenzione di Montreal. Ovvero dei due atti legislativi che regolano la materia in ambito comunitario e internazionale.

Prima di scoprire quali sono i nostri diritti è importante capire cosa fare in caso di cancellazione improvvisa del volo pagato. Il primo passo è quello di munirsi di tutti i documenti relativi alla prenotazione e al pagamento, carta d’imbarco compresa. Il secondo è quello di annotarsi gli orari di partenza e arrivo degli eventuali voli sostitutivi. Il terzo è quello di conservare le ricevute e gli scontrini delle eventuali spese aggiuntive affrontate a causa della cancellazione.

Messa insieme la documentazione possiamo recarci presso lo sportello dell’operatore oppure inoltrare online la richiesta di risarcimento. In alternativa possiamo affidarci a startup impegnate nella tutela dei passeggeri e affidare a loro la pratica.

 

Quando ho diritto al rimborso del biglietto in caso di cancellazione

Prima di inoltrare la richiesta di rimborso del biglietto è fondamentale capire quando ci spetta un risarcimento economico o sotto forma di volo sostitutivo. Innanzitutto, è fondamentale precisare che se la compagnia ci avvisa con 14 giorni di anticipo sulla partenza non abbiamo diritto a nessuna compensazione. Idem se il volo viene cancellato per circostanze straordinarie come problemi di carattere sanitario o meteorologico. Oppure per limitazioni al traffico aereo o ancora per motivi di instabilità geo-politica.

Anche in altri due casi non ci spetta il rimborso:

  • Se l’operatore ci comunica la cancellazione in un tempo compreso tra i 13 e i 7 giorni precedenti alla partenza e in cambio ci offre un volo che parte non più di 2 ore prima e arriva con meno di 4 ore di ritardo rispetto a quello prenotato;
  • Se l’operatore ci avvisa con meno di 7 giorni di anticipo e sostituisce il volo con un altro che parte non più di 60 minuti prima e giunge a destinazione con meno di 2 ore di ritardo.

A quanto ammonta risarcimento per il volo cancellato

Se non si verifica una delle condizioni appena elencate ci spettano dei rimborsi. Nello specifico:

  • per i voli comunitari inferiori ai 1.500 km di distanza abbiamo diritto a 250 euro se il nuovo volo arriva con meno di due ore di ritardo rispetto all’altro. La stessa cifra, oltre al rimborso del biglietto, ci spetta anche se non accettiamo il trasporto alternativo. In quest’ultimo caso la compagnia è tenuta a pagarci anche l’eventuale trasporto verso lo scalo di partenza;
  • per i voli compresi tra i 1.500 e i 3.500 km il rimborso monetario è di 200 euro con ritardo compreso tra le due e le tre ore e di 400 euro con ritardo maggiore. 400 euro ci spettano anche in caso di rifiuto del volo sostitutivo;
  • per i voli di lunghezza superiore, infine, le cifre salgono a 300 euro con ritardo compreso tra 3 e 4 ore e 600 euro per il ritardo maggiore. La stessa cifra ci spetta se non accettiamo l’altro volo.

Questo per quanto riguarda i voli comunitari regolati dal Regolamento CE 261. Se il volo cancellato segue una tratta internazionale, invece, abbiamo diritto solo al rimborso dei danni causati direttamente dal disservizio. Per i voli USA, infine, le tutele sono minori e l’eventuale risarcimento per la cancellazione va contrattato con la compagnia.

 

Cosa fare se il bagaglio viene smarrito o arriva in ritardo

Altro inconveniente molto frequente è lo smarrimento dei bagagli o il possibile recapito in ritardo rispetto all’arrivo. Anche in questo caso per sporgere reclamo dobbiamo conservare tutti i documenti del caso, comprese le ricevute di registrazione del bagaglio.

A questo punto dobbiamo recarci nel minor tempo possibile allo sportello della compagnia e segnalare il problema. Compileremo un modulo e inoltreremo la pratica. Una buona idea è anche quella di conservare le ricevute degli oggetti fondamentali che abbiamo dovuto riacquistare. Il loro rimborso ci spetta di diritto.

Quando riceviamo il bagaglio, se non definitivamente smarrito, abbiamo 21 giorni per chiedere il rimborso delle spese aggiuntive causate dal disservizio.