
Di Andrea Festuccia
Cibi da strada, Nirvana del gusto
Il cibo da strada è una vera e propria festa del palato, serve a riscoprire le proprie radici culturali e a conoscere quelle di chi incontriamo. Da qualche anno è anche un laboratorio per l’innovazione enogastronomica
Non chiedeteci la solita (buonissima peraltro) pizza, il kebab o le patatine. Quelli li conoscete benissimo, ma stavolta vogliamo fare una classifica di quel cibo da strada meno conosciuto, ma veramente “da sballo”. La community degli appassionati dello street food è sempre più ampia, vuoi per l’ormai endemica mancanza di tempo che ci caratterizza, vuoi perché alcuni commercianti (o gourmet) hanno saputo inventare e reinventare queste specialità uniche nel loro genere. In Italia ci sono degli appuntamenti da non perdere in questo senso, fra i più importanti il Salone del Gusto di Torino, che si tiene ogni due anni, il Festival internazionale del cibo da strada di Cesena, lo Streeat (con la “a”) Food Festival di Milano, e luoghi del consumo enogastronomico come Eataly che offrono corner dedicati allo street food.

Inoltre, lo street food può essere anche uno stile di vita a difesa del territorio e del Km zero, il modo cioè di consumare in maniera gustosa prodotti tipici della propria zona, magari dimenticati dalla grande distribuzione alimentare. Ecco a voi quindi la top ten dello Street Food in Italia, con la Regione di appartenenza del cibo da strada e un indirizzo fra i migliori dove assaggiarlo. In ordine crescente:
10° posto: Bombette. Dalla Puglia prelibati bocconcini di capocollo (coppa) di maiale contenente all’interno formaggio (canestrato Pugliese), sale e pepe; cotta alla brace. La Locanda del Macellaio – Via Cesare Pavese, 60 – Martina Franca
9° posto: Trapizzino. Dal Lazio il triangolo di pizza ripieno di specialità romane (e non solo): coda alla vaccinara, bollito picchiapò, pollo alla cacciatora, polpetta al sugo, trippa, involtino al sugo. Trapizzino – Piazzale Ponte Milvio, 13 – Roma
8° posto: Panino ca’ meusa. E’ siciliano il panino più “unto”, ma anche uno dei più buoni: dentro una pentola inclinata dove frigge lo strutto vengono soffritti pezzetti di milza e polmone di vitello, che vanno a riempire poi un panino morbido insieme, volendo, a caciocavallo grattugiato o ricotta, e limone. Pani Ca’ Meusa Porta Carbone – Via Cala, 62 –Palermo
7° posto: Pesce fritto al cono – Il Sailor Food è romagnolo. Nel cono di carta il fritto di trigliette, pesce azzurro, sardoncini, gusbane, zanchette, calamaretti, gamberi, scampetti, carote, zucchine, patate. Osteria del Gran Fritto Corso Garibaldi, 41 | Porto Canale, Cesenatico, Italia
6° posto: Baked potatoes. Patate da passeggio (rigorosamente piemontesi) cotte al forno, incise nel lato più lungo e riempite con crema di spinaci, taleggio, lardo, fontina, zucca, gorgonzola ecc. Poormanger – Via Maria Vittoria 32\d, Torino

5° posto: Panzanella on the road. Ancora il Lazio: dentro una coppetta da gelato, cubetti di pane raffermo, cubetti di pomodoro fresco, cipolla rossa, basilico, olio aceto e sale, per una delle ricette più sane ed estive, che mette le gambe e diventa cibo da strada. Spasso Food – Via Appia Nuova, 131, Roma
4° posto: Pane e panelle. Street Food per eccellenza, le panelle siciliane sono fatte di farina di ceci, acqua e prezzemolo. La farina viene sciolta in acqua salata e viene girata con un mestolo fino a farla diventare una pasta cremosa, poi viene stesa su un piano, tagliata e poi fritta. Condite (se si vuole) con sale e limone, vengono servite sul panino oblungo detto “semprefresco”. Friggitoria da Davide – Via Croce Rossa, Palermo
3° posto: Focaccia di Recco. La focaccia di Recco col formaggio (Liguria) è’ da pochissimo una nuova IGP (Indicazione Geografica Protetta) italiana. Fatta con farina di grano tenero, olio extravergine di oliva italiano, acqua, sale, farcita con “Formaggio fresco” e successivamente cotta in forno. U Fainotto – Via VI Novembre, 6, Recco (GE)
2° posto: Farinata. Medaglia d’argento ancora a una specialità ligure: la farinata genovese (farina di ceci, acqua, olio di oliva e sale) cotta al forno e tagliata a tranci, semplice, con acciughe di Camogli, con cipollina, con gorgonzola e (per noi la migliore): con pesto, pinoli e stracchino. Zena Zuena – Via XX Settembre, 65R, Genova
1° posto. And the Winner is……….”Mac ‘d Bra” (“solo di Bra” in dialetto piemontese). Ci vorrebbero ore per spiegare cosa c’è dietro questo panino piemontese con la salsiccia che viene dal paese di Bra, in provincia di Cuneo. Primo: è buonissimo; secondo: la salsiccia nella versione originale è cruda (ma ce n’è anche una versione cotta). Terzo: la salsiccia, speziata, non è di maiale ma di vitello (ecco spiegato il crudo). Quarto: completano il panino (il pane è quello di Bra a lunga lievitazione) formaggio di alpeggio (Bra Dop) e insalata fresca. Insomma, un nome in dialetto che richiama il “fast” per un cibo veramente “slow” che premia il territorio e il Km zero. Applausi!!!!. Stavolta non ve ne indichiamo uno, dovete andare a Bra e provarli tutti!!!






