Il mix perfetto tra streetwear e haute couture di Off-White trionfa alla Paris Fashion Week

Paris Fashion Week FW 2019 2020
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Rigore, discrezione e sensualità sono gli elementi che hanno contraddistinto le sfilate della Paris Fashion Week. Dodici griffe hanno portato in passerella abiti colorati perfetti per essere indossati in ogni occasione: Chloè, Ann Demeulemeester, Rick Owens, Off-White, Loewe, Balmain, Yohiji Yamamoto, Celine, Vivienne Westwood, Elie Saab, Comme Des Garçons ed Hermès.

.Chloé: sofisticata ma dalla forte personalità, la donna Chloè non ama passare inosservata. La maison francese ha omaggiato il noto couturier tedesco Karl Lagerfeld, scomparso pochi giorni fa, con alcune sue foto risalenti agli anni ’70 e con una sua citazione ripresa da Vogue Paris che ha accompagnato la sfilata: “La discrezione è la chiave. I miei vestiti sono per donne che vanno oltre l’ovvio. È per questo che vi ho abbinato delle cinture di corda e delle espadrillas. Sono fatti per trasformare la vita di ogni giorno in una fiaba, per creare in ogni momento un’atmosfera”. Una discrezione che non rientra nel vocabolario della direttrice creativa Natacha Ramsay che, al contrario di Lagerfeld, ha portato in passerella una collezione colorata e audace, presentata all’interno della Maison de la Radio. Una donna libera e sicura di sé con indosso abiti da sera a quadri, maxi camicie e kilt rovesciati, cappotti boy-friend doppiopetto, shirt-dress in toile de Jouy, gonne linguette abbinate a camicie stampate e ricamate, pantaloni in velluto dalla silhouette ampia con top ricamati che ricordano lo stile hippy proprio degli anni ’70. Non mancano spille, anelli, maxi collane con il ciondolo a forma di piuma, orecchini e fibbie per un look metropolitano e grunge al tempo stesso.

 

Ann Demeulemeester: romantica con un tocco di glam-rock, la collezione della maison belga, guidata dal guidata dal giovane designer Sébastien Meunier, è caratterizzata dalla presenza di dettagli e accessori tipici del popolo indiano come il maxi cappello nero, le piume e le campane cucite su cinghie intorno al collo e sui pantaloni che tintinnano ad ogni passo. Una collezione eterea e monocromatica che gioca con diverse tonalità scure come il nero, il viola e il rosso perfettamente abbinate a nuance più delicate tra le quali il giallo, il bianco e il rosa su tailleur pantalone in broccato indiano, camicie romantiche, gonne di chiffon, gilet senza maniche in dévoré di Vermiglio, pellicce e lunghi abiti dall’effetto metallizzato indossati con boots militari per un look audace a austero al tempo stesso.

Rick Owens: dallo stile decisamente futurista, lo stilista porta in passerella delle scultura anni ’70 prendendo ispirazione dal designer americano Larry Legaspi e dai sui costumi per Labelle e i Kiss e dalle stampe di Mariano Fortuny. “Prende il nome di Larry Legaspi, riguardo al quale ho appena finito di scrivere un libro che sarà presentato a ottobre, quando questa collezione sarà negli store. Larry è stato l’uomo responsabile dei look space-sleaze neri e argento di Labelle e dei Kiss negli anni 70. Più nostalgico di quanto io sia di solito, ma questo vibe anni 70 mi ricorda un’era con un grande potenziale di liberazione in contrasto al tempo corrente” ha dichiarato Rick Owens. Le modelle prendono le sembianze di alieni dai tratti spigolosi e sfilano con indosso lunghi stivali in pelle sopra la ginocchio con maxi cappotti caratterizzati da ampie spalline e abiti fascianti impreziositi dalle stampe d’archivio di Fortuny, il designer spagnolo noto per i suoi drappeggi.

Off-White: yellow is the new black. Irriverente, sfrontato e sempre al passo con i trend del momento, Virgil Abloh, creative director e fondatore del brand lanciato nel 2012, è noto per la sua innata capacità di mixare lo streetwear con l’abbigliamento di lusso. Protagonista della collezione? Il duo cromatico giallo e nero che riecheggia su abiti iper femminili indossati con ankle boots in pelle per una donna sicura di sé dal look sensuale ed elegante al tempo stesso. Un tripudio di colori accesi e di top Model come Karlie Kloss, Gigi e Bella Hadid che hanno calcato la passerella con indosso lunghi abiti a scacchi e declinati nelle nuance del giallo e nero. Non mancano look sofisticati e dal carattere forte: una mini jumpsuit con un lungo strascico, abiti in seta impreziositi da frange e indossati con sneakers alte, trench stretti in vita, blazer maschili abbinati a jeans over con stampe floreali e inserti glitter.

Loewe:  “Quando ho iniziato a fare abbigliamento maschile con la mia linea JW Anderson, ho capito che non c’è nulla di meglio di un cappotto indossato con nulla sotto. Su un uomo o su una donna. Il capospalla rappresenta gli aspetti più strong mentre gli abiti raffigurano una certa morbidezza che addolcisce le silhouette. Questi camei risalgono alla metà del 1500, quindi sono sopravvissuti così a lungo e a volte mi chiedo: per quanto tempo i nostri selfie saranno conservati?”  ha dichiarato il direttore creativo Jonathan Anderson che ha portato in passerella numerosi riferimenti artistici per un effetto scenografico. Il brand rivisita i codici stilistici della femminilità portando in passerella due anime diverse tra loro ma indissolubili per una donna fragile ma dalla forte personalità che indossa capospalla destrutturati e impreziositi con pizzi, piume e frange, declinati nelle tonalità dell’azzurro, del nero, verde oliva, blu e vinaccia. Non mancano gli accessori che completano ogni look: dalla nuova borsa “Lantern Opera” in coccodrillo presentata anche in versione mini ai mocassini dalla punta decorata, i Chelsea boot e le sneakers. 

Balmain: i favolosi anni ’20 trasportati negli anni ’80 in una sola collezione? Il direttore creativo Olivier Rousteing è riuscito in questa impresa presentando una collezione urban e femminile con dettagli futuristici. Tra le piume e le maxi spalline tipiche, i magici anni ’80 dominio la scena con cappe stile impero, jumpsuit in pelle, mini dress, gonne a trapezio impreziosite da volant, borchie, denim e dal tessuto pied-de-poule in forma romboidale accostato al pvc per un effetto superglossy. “La moda adora essere non conformista, sempre alla ricerca di ispirazioni tra icone e artisti ribelli. Oggi però la mia collezione celebra un nuovo e rinvigorito senso di ribellione ed è quello delle giovani donne della mia generazione” ha dichiarato il giovane designer. Gli accessori irrinunciabili? La cintura stretta in vita indossata con mini bag a secchiello, cuissards in vernice e il must have di stagione: i cerchietti con maxi pietre colorate.

Yohji Yamamoto: rigore, semplicità e costruzione, queste le parole chiave che contraddistinguono la collezione del designer giapponese che ha dato vita ad una spiritualità misteriosa rappresentata da abiti lunghi, neri, drappeggiati e curati nei minimi dettagli come i guanti cuciti sulle giacche o bisacce imbottite sul dorso dei long dress. Non sono mancati trench bianchi con sfumature nere e grigie.

Celine: sul retro de “Les Invalides”, Hedi Slimane ha avuto l’occasione di poter dimostrare tutta la sua creatività e la capacità di rendere un donna elegante e contemporanea che non rinuncia a “rubare” qualche capo dal guardaroba del proprio fidanzato. Stiamo parlando della giacca boy-friend a quadretti abbinata alle camicie impreziosite dai volant e alle gonne plissettate indossate con cinture in pelle e stivali cuissard alti fino al ginocchio per un look sensuale e formale al tempo stesso. “Per essere onesto, avevo già in mente l’idea per questa collezione quando ho iniziato a lavorare lo scorso febbraio. Riguarda tutta le bellissime signore di Saint-Germain” ha dichiarato il designer. E cosa indossano queste signore? Dai cappotti in cachemire double-face alle giacche da aviatore abbiate ai cardigan con dettagli scintillanti, e ancora i blazer in velluto a coste e giacche da baseball in pelle per un look femminile e rock al tempo stesso.

Vivienne Westwood: nel pieno rispetto dell’ambiente, il direttore creativo Andreas Kronthaler ha presentato una collezione realizzata con tessuti e stoffe riciclate che lui stesso ha avuto modo di raccogliere per circa 30 anni Un tripudio di colori e di forme prendono vita sulla passerella su abiti sbarazzini e indossati con estrema nonchalance senza costrizioni o forme rigide. Libero sfogo alla fantasia e alla creatività con capi trasformabili come il maglione con maniche a sbuffo e che può evolvere in un particolare copricapo. Non a caso, gli accessori diventano i protagonisti e completano ogni look con un gioco di contrasti: dalle maxi shopper ai mini marsupi, dalle sneakers agli stivali e le décolleté in tessuto check fino ai copricapi da odalisca.

Elie Saab: romanticismo e femminilità sono le caratteristiche che contraddistinguono gli abiti creati dal designer libanese. Insieme ai lunghi abiti principeschi impreziositi da rouches, fiocchi e paillettes degli nati nelle nuance del nero, blue e rosso, non mancano creazioni dal tocco rock come tailleur in velluto decorati con motivi a forma di cuore e mini dress con trasparenze e spacchi vertiginosi abbinati a cuissards in pelle per un look sensuale e dal forte impatto visivo. 

Comme Des Garçons: un “raduno di ombre” è la definizione che la direttrice creativa Rei Kawakubo ha attribuito alla collezione ricca di elementi dark e tenebrosi. Gli abiti neri e realizzati con il neoprene nascondono un tocco di femminilità dato da inserti in pizzo e forme tipiche del guardaroba femminile. Forme oversize abbinate a tagli corti e scultorei impreziositi da ricami in 3D e declinati nelle tonalità più scure del nero, grigio e viola con un tocco di giallo e rosso per un look che rappresenta una protesta politica contro la corsa agli armamenti del 21esimo secolo, data dalla scritta “No War” che compare su alcuni pantaloni.

Hermès: lusso e qualità rappresentano la collezione creata dalla direttrice creativa Nadège Vanhee-Cybulski che, alla Garde Nationale, ha portato in passerella uno stile senza tempo e puramente francese con capi perfetti per essere indossati in ogni occasione. Le stampe dominano la scena sin particolare modo quella della galassia che compare su abiti e accessori pensati per una donna femminile e dalla forte personalità. L’altra co-protagonista della collezione è l appello utilizzata su gonne, tute, shorts e stivali. I capispalla sono curati nei minimi dettagli e impreziositi con bottoni a forma di piramide. Non mancano numerosi riferimenti equestri come le briglie di redini cucite ai lati delle gonne, gli abiti in pelle rifiniti con fibbie di selle e i foulard di seta.