Digital London Fashion Week. Sfilate Online per un Anno.

Sfilate online per 12 mesi. Il BFC lancia la piattaforma Digital London Fashion Week da giugno. Burberry e Muberry aiutano il SSN.
0
579

Il sistema moda britannico non sta con le mani mano e proporrà tutte le sfilate uomo e donna online. Infatti, il BFC ha comunicato in questi giorni la creazione di una Digital London Fashion Week supportata da una piattaforma ad hoc.

Il piano prevede di unire menswear e womenswear per dare ai brand maggiore flessibilità nella creazione e produzione delle collezioni. La piattaforma sarà aperta agli addetti ai lavori e non. Un format mai usato da alcuna Fashion Week prima d’ora. Ci stati i tentativi parziali della Copenhagen Fashion Week e i livestream della Tokio Fashion Week lo scorso mese. Ma, per la prima volta, la Digital London Fashion Week sarà un hub online al 100% per sostenere  creatività, il senso dell’umorismo e la capacità critica che ha sempre caratterizzato le sfilate londinesi.

La London Fashion Week è sempre stata resiliente alle difficoltà, già a partire dalla scorsa stagione. Inoltre, la Digital London Fashion Week, promuoverà lo storytelling dei brand in calendario oltre a spingere sulla sostenibilita’. Infatti, quest’ultima piu’ che mai, è emersa come uno dei valori a cui il consumatore e i buyer guardano sempre di più. Per ora queste sono i dettagli delle nuove sfilate della London Fashion Week. Vedremo come in concreto funzionerà il tutto a partire dal 12 giungno, data del primo evento in calendario. Ma passiamo dall’online al concreto. Parliamo di due brand che si sono distinti per il loro aiuto all’NHS, il Sistema Sanitario Nazionale britannico. Parliamo di Burberry e Mulberry.

Il primo ha ri-convertito la produzione nello stabilimento di Castelford dagli iconici trench ai camici per gli operatori sanitari. Al momento ne sono state donate già 100.000. Anche Mulberry è andata nella stessa direzione. Infatti ha iniziato la produzione degli stessi capi e prevede di farne circa 8.000 a settimana. Come in Italia, anche nel Regno Unito, la moda si è  ‘rimboccata le maniche‘ per aiutare il paese.