Genderless is cool. Le tendenze della Milano Fashion Week

Scopriamo insieme quali sono i Trend visti durante le presentazioni in giro per la City per la stagione SS 21, di questa Digital Milano Fashion Week.
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La Milano Fashion Week è ormai giunta al termine ed è quindi arrivato in momento per noi di Fashion News Magazine, di tirare delle somme. Questa nuova edizione, seppur ancora in versione digital, è stata d’ispirazione. Scopriamo quali sono i Trend visti durante le presentazioni in giro per Milano per la stagione SS 21.

Genderless

Fluidità dell’identità di genere caratterizzano le collezioni SS 20/21 di Andrea Pompilio, San Andrès Milano e Oblìque Crations. Una moda, quella della Milano Fashion week, à la garcon che porta in primo piano i canoni fissi come i tagli, le linee e le ispirazioni del guardaroba di lui che si mischiano e si confondono perfettamente con quelli di lei. Un look androgino, tessuti classici, tagli sartoriali e palette colore neutre. Come per Andrea Pompilio in cui i checked, da sempre parte della signature stilistica del brand, si ritrovano in shorts e giacche monopetto. Equilibrio degli opposti per San Andrès Milano, senza confini tra uomo e donna, tra bohèmenne e classico, tra urban e counrty, tra sporty e chic. Infine, Ssheena con la sua Lilith, la prima donna che ha osato ribellarsi contro la volontà dell’uomo. Abiti dal taglio maschile, completi doppiopetto e bermuda con tagli netti e decisi. Silhouette rigide e spalline over per rappresentare un mondo da sogno che, a poco a poco, si trasforma in un mondo fatto di sfumature gotiche. I valori tradizionali vengono sovvertiti, mostrando il loro lato nascosto.

Anche gli accessori seguono la stessa filosofia genderless come RBLS. Una collezione che si fa portavoce di una diversità inclusiva, scarpe a-stagionali, svincolate da ogni idea di limite, spazio e di scadenza. Creazioni in cut cut minimal che incontrano linee architettoniche e si fondono andando a creare una calzatura a metà strada tra street e couture. Modelli con un attitude contemporanea e dècontractè.

Floral Accent

Per Momonì che debutta alla Milano Fashion Week e Martino Midali. Per quest’ultimo lo jacquard floreale è il tessuto protagonista, come per il parka con cappuccio che allo stesso tempo è una felpa e sfruttabile anche la sera su un abito femminile. Una collezione Twelve Months basata sul concetto di no-season e sviluppata con capi essenziali e confortevoli. Momonì attraverso i suoi capi ci racconta di una donna in connessione e empatia con la natura e con la terra. Motivi organici ed eleganti, stampe su seta dall’allure etno-chic e jacquart floreali di lino e viscosa. Infine la seta fiorata di inizio ‘900 sul loafer firmati Giuseppe Zanotti. Una collezione dal carattere forte ed innovativo come la nuovissima sneakers FEROX, con tomaia in seta, stampe floreali e grafiche pop sovrapposte create per avvicinare la proposta giorno a quella sera.

Oriental Ispo

Oriente e occidente si incontrano e si fondono alla Milano Fashion Week, nelle collezioni di Hui e Maxrieny by Sara Wong. Per Hui è l’antica tradizione delle lanterne cinesi il fil rouge della collezione. Outfit dal carattere artisticamente opulenti in cui l’ars decorativa dei ricami e delle stampe dal sapore orientale, rappresentano una femminilità attuale e decisa. Forti i richiami anche all’occidente, con abiti dai tagli e dalle shiluette precise ed essenziali, giochi di trasparenze e lunghezze definite. Mix & Match tra oriente ed occidente anche per Marieny by Sara Wong. Bottoni, perle e passamanerie con forti richiami all’arte realedella dinastia Quing e la moda europea del 1700. Non manca infine la fenice, simbolo di potere delle donne nella cultura orientale, riprodotta sui tessuti. Quattro sono gli aggettivi che meglio descrivono e sintetizzano la collezione: fusione, equilibrio, equilibrio e unicità.

Marble Effect

Valextra presenta MarVles in collaborazione con la designer e architetto Patricia Urquiola e l’azienda leader nel settore del marmo Budri. Tre collezioni, quelle presentate durante la Milano Fashion Week, con forti richiami alle formazioni rocciose del marmo e della pietra, sia per le forme che per i colori. L’agata e le sue naturali stratificazioni ispirano l’intera serie e vengono riprodotte successivamente sul marmo. Grazie al sapiente lavoro di Baudri, il marmo si fa sottile ma allo stesso tempo resistente, andando a comporre i manici e le chiusure delle borse che diventano veri e propri oggetti di design. Nemozena propone una collezione con tema Metallic Marble in grado di mutare in base alla luce naturale. Completi dai tagli sartoriali, pantaloni reversibili, abiti con culisse ultra femminili, maxi-gonne e giacche tre quarti per completare i look. La tavolozza colori comprendono tonalità naturali e le sfumature dei tramonti, ma anche le intense gradazioni del carbone, il quarzo  e il blu ceruleo. 

Denim Addicted

Baldini, in occasione della Milano Fashion Week, rispolvera il suo ricchissimo archivio per darne una rilettura in chiave inedita e contemporanea. Il brand introduce inoltre l’innovativa nappa in pelle effetto denim, protagonista in versione luxurydi modelli come il classico sandalo. Il Denim si fa graffiante, grazie all’effetto stone washed, sui boots firmati Casadei. Presentato nella sua forma più classica, con la nuova etichetta C-Chain in cuoietto naturale. Una collezione nata in poco tempo ma ricca di spunti creativi, un inno alla libertà ed a una ritrovata gioia di vivere. 

Liquid Volumes

Abiti dall’attitude più rilassata, confortevoli, pensati per un modo di vivere urbano più armonioso ed etico. Eleventy, ad esempio, si lascia ispirare dalla riviera mediterranea per la collezione SS21. Abiti leggeri e fluttuanti, capi freschi dai colori primaverili, naturali e pastellati. Una moda sofisticata ma al tempo stesso comoda da indossare, destrutturata. Mila Schon propone una semplicità radicale delle forme, con completi ed abiti che occhieggiano al loungwear. Pantaloni dalle linee morbide, bluse e t-shirt dress per un guardaroba essenziale di capi efficaci. I materiali sono di altissima qualità come la slow silk, la seta jaquart e il cashmere, mentre i colori come il bianco, il nero e il blu, primeggiano in collezione. Infine Kiton con maxi dress dal sapore boho chic. Abiti ampi e ariosi, con maxi stampe che richiamano la natura o tono su tono, con linee morbide che accompagno le forme del corpo. la tavolozza colori comprende le sfumature della terra ma anche i rossi, i blu e gli intensi rossi. 

Slow Life

Il sole di settembre accarezza il pendio della collina e nutre di luce e calore i vigneti che avvolgono a perdita d’occhio. Ragazze a piedi nudi camminano lungo i filari, tra i grappoli maturi. Un inno alla slow-life, ad uno stile di vita green, nel rispetto della natura. The Bridge durante la Milano Fashion Week presenta una collezione di borse che esalta la qualità della manifattura Italiana. Protagonista è il secchiello, un evergreen tornato alla ribalta e una delle icone del brand. Look che colgono l’importanza del tempo, dell’artigianalità per Cividini. Una collezione dai tagli sartoriali, linee rigide e classiche. Gonne con lunghezze midi, abbinate a bluse e cardigan leggeri. Un design rigoroso, una ricerca di materiali innovativi e una reinterpretazione delle antiche tecniche artigianali Italiane, compongono la collezione SS21. Infine Philippe Model Paris che presenta LYON la sneakers sostenibile. Il primo progetto eco-friendly del brand in collaborazione con ACBC. Una sneakers prodotta con materiali naturali come le fibre di mais, cotone organico e poliestere riciclato. Un modello pulito nello stie che richiama le influenze architettoniche del quartiere lionese (da cui il modello prende il nome), nelle tonalità cromatiche neutre ed essenziali.