Gucci: la collezione Cruise 2020 sfila ai Musei Capitolini di Roma

Alessandro Michele crea per la libertà
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Fashion for Freedom: Gucci invoca il nostro primo diritto fondamentale ovvero quello di essere liberi. Libertà di esprimere il proprio io anche attraverso abiti eccentrici, libertà di essere donne e venir rispettate in quanto tali, libertà di interrompere una gravidanza, libertà di essere unici e non “pagarla” per questo.

Alessandro Michele riporta in auge il paganesimo: “È importante glorificare la bellezza del paganesimo di Roma perché il mondo pagano era un esempio di libertà e oggi tanti, troppi hanno tutte le intenzioni di sottrarci molte libertà”.

In ben novantasette uscite, con un front row stra-colmo di celebrità (Elton John, Naomi Campbell, Harry Styles) e con il suggestivo scenario dei Musei Capitolini di Roma, Alessandro Michele presenta il suo Gucci world con immancabili riferimenti all’estetica bohémienne anni ’70, al mondo delle rockstar, ad un gusto decò nelle decorazioni floreali, agli accessori it, agli occhiali da sole stravaganti, agli abiti no gender, agli intarsi gioiello sugli abiti, alla teatralità ed al paganesimo.

Il new hippie di Gucci è un mix di tonalità iper accese e ricami floreali ripresi dallo stile liberty. Un’estetica che favorisce la teatralità alla sensualità. Una moda intellettuale ed estremamente di tendenza che però riesce a collocarsi nell’atemporalità tipica di Michele. I capelli sono lunghi e spettinati, con trecce in stile festival, bangles ed orecchini giant in cristalli luccicanti. Le perline, talvolta disposte a frange, adornano i dettagli degli abiti. Mai senza calzino con le pumps o i sandali dal platform generoso. Dettagli in pelliccia colorata, rigorosamente eco. Ed ancora, spille e foulard usati come cintura: il tessuto si sovrappone, avanza, si indossa blusato per creare volume e texture.

Il guardaroba diventa un cartello: così il designer si fa portavoce del suo messaggio femminista: “Ho ricamato scritte e simboli che raccontano di quanto le donne vadano rispettate e considerate esattamente come gli uomini, ovvero libere di scegliere quello che vogliono per sè. Ho disegnato un utero su un abito, come un giardino fiorito, perché penso che il gesto estremo dell’interruzione di una gravidanza non estirpi il fiore, il giardino della creazione. La mia moda, lo sforzo che faccio è creare un territorio di libertà, un luogo dove le persone si sentano sicure di essere individui liberi, diversi, unici”.

Ispirazione principale della collezione Gucci Cruise 2020 è l’antica Roma, con la ripresa della toga romana da indossare a pelle nuda ed a a piedi scalzi, così come sovrapposta a completi sartoriali con tanto di mocassino classico Jordaan, un’icona del brand. La donna personifica la matrona romana, così come la dea, in tuniche lunghe e drappeggiate, con colonne romane disegnate sul decoltè e gioielleria sfarzosa che richiama simboli ed architetture della Roma antica.

Ma si sà… lì dove gli abiti sembrano troppo impegnativi, arrivano gli accessori, ovvero ciò che fattura di più in casa Gucci. Abbiamo selezionato sei pezzi davvero imperdibili: in primis, la custodia della chitarra in monogram GG, il sogno di qualsiasi musicista amante della moda; gli earcuff con bassorilievo raffigurante Ercole, un simbolo di forza ed eroismo; il ritorno della Bamboo Bag, con manico in bambù e stampa cocco, un design degli anni ’50 di Guccio Gucci diventato super popolare con il film “Viaggio in Italia” di Rossellini, dove era stata indossata da Ingrid Bergman; la maxi cappelliera in monogram vintage con topolino; gli occhiali da sole in acetato con ali, simbolo di libertà; la borsa a secchiello con monogram vintage.