In passerella a London Fashion Week il messaggio ecologista di Vivienne Westwood

Partita alla grande l'ultima edizione della London Fashion Week nonostante lo spettro della Brexit e degli ecologisti.
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London Fashion Week è ormai una macchina ben oleata, difficile da fermare. Infatti, anche se la Brexit è pianificata per fine ottobre, il calendario è più ricco che mai. Neanche gli ecologisti di Extinction Rebellion sono riusciti a boicottarla. Venerdì e Sabato hanno sfilato i migliori designer della moda inglese, ma anche brand apprezzati a livello globale.

Primeggia su tutti Vivienne Westwood che da molte stagioni diffonde il messaggio ecologista e anti-capitalista nelle sue collezioni. ”Comprare meno, comprare meglio e far durare”. Questo il leitmotif che accompagna la collezione. Ispirati alla commedia dell’arte e dal pittore Jacob van Hulsdock, i look uomo e donna vanno aldilà  dei trend. Capi indossabili di anno in anno, con tessuti riciclati, eco-sostenibili e mixabili tra loro. 

Matty Bovan, invece, porta a London Fashion Week l’incertezza e l’angoscia di un futuro incerto. Outfit schizofrenici, caratterizzati da patchwork estremi e colori accesi. Anche le silhouette sono maxi ed irregolari. Speranza e Paura. Questo il nome della collezione ed i temi in passerella. 

La giornata di Venerdì si chiude con Marta Jakubowski. La designer fa sfilare una versione asimmetrica e drappeggiata del classico completo da lavoro, giacca e pantalone. Il denim si fa lussuoso con tagli sartoriali; le biker jacket hanno spalle oversize e gli abiti sono lunghi e in blocchi di colore. Ne emerge una giovane donna decisa e sicura di sè.

Sabato è la volta di brand in rapida ascesa, che già da un pò FNM recensisce. Al suo quinto anno Molly Goddard gode ormai di una meritatissima fama internazionale. Rihanna indossa i suoi abiti, così come Villanelle della serie tv Killing Eve che ne è una fan. Una collezione composta dai capi che lei ama, senza una narrazione o un’ispirazione precisa. Nuovi volumi e silhouette si aggiungono al suo stile riconoscibile fatto di tulle, arricciature e ricami a nido d’ape. Non solo maxi abiti, ma anche maglieria, gonne e stampe.

Rejina Pyo sfila nella biblioteca di Holborn con una collezione romantica, fluida, oversize e con alcuni capi di moda uomo. I tessuti sono eco-sostenibili come poleistere riciclato, cashmere rigenerato e fibre naturali. La palette di colori spazia dal neutro all’acceso. La stilista continua con successo a creare collezioni slow fashion. capi di qualità che durano nel tempo e vanno oltre i trend.

Infine, Sabato, Halpern regala un tocco di glamour alla London Fashion Week. Abiti da coctkail che mixano suggestioni anni ’20 e dalle silhouette anni ’70 hanno caratterizzano la collezione P/E 2020. Halpern si ispira a Barbara Streisand in Funny Girl e ai set del Zigfield Follies nelle stampe. Non mancano ovviamente i look di pailettes che hanno reso famoso lo stilista ed il suo brand.