Da Milano Fashion Week alla giungla in pochi secondi: è il volere di Dolce&Gabbana

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A concludere l’intensa settimana di sfilate, presentate a Milano Fashion Week, il tema jungle ripreso anche da Dolce&Gabbana, oltre che da Versace. Chi lo avrà interpretato meglio? Per l’ultimo giorno di rassegna due interessanti brand emergenti: Ultràchic ed Alexandra Moura.

 Benvenuti nella giungla selvaggia di Dolce&Gabbana. In un momento come questo, dove si consuma la grande tragedia della foresta Amazzonica, il duo di designer più amato al mondo ricrea un angolo di paradiso tropicale. La passerella di Milano Fashion Week diventa ponte di lancio per un viaggio in una natura selvaggia ed incontaminata, dove giovani esploratrici con divise Safari si addentrano into the Wild.   Manmano, la madre terra prende il sopravvento: dapprima il regno animale con zebre, giraffe o pappagalli stampati su gonne midi, abiti o camicie. Poi, la flora esotica con foglie di banano, orecchie di elefante, ananas, fragole, papaya, noci di cocco ed angurie. La grande sapienza sartoriale rende materiali grezzi come la paglia e rafia, lussuose opere di design: dai corpetti alle borse a mano, fino agli accessori come collane ed orecchini con maxi chain in bamboo. Le borse micro si portano a tracolla, pendenti o come piccoli marsupi da polso. A non mancare sono gli outfit in total black la cui estetica retrò e mediterranea è un tratto distintivo del DNA di Dolce&Gabbana: tubini drappeggiati, autoreggenti a vista, crop top in pizzo e bustier in tulle trasparente con stecche.

La collezione presentata a Milano Fashion Week da Diego Dossola, creative director di Ultràchic, racchiude tre temi principali: Flower Power, Space/Galaxy e Postcards. Il fashion show, infatti, si apre con un maxi abito scamiciato la cui stampa su seta è un collage di vecchie cartoline d’epoca, provenienti da svariate città italiane. La stampa postcards ritorna ancora in un maxi dress a portafoglio con spacco laterale profondo. Stampe tie-dye e completi in tartan ci introducono al secondo tema, quello floreale, con stampe multicolor, fiori tropicali, pizzo ed elementi pop come gli arcobaleni. Il terzo tema, quello intergalattico è molto peculiare. Il motivo grafico riproduce navicelle spaziali e razzi, mixate ad elementi retrò come auto e frigoriferi d’epoca. Tutti i look sono accessoriati con mules open-toe con fibbia a contrasto cromatico.

“Galidade” è il nome della collezione primavera/estate 2020 presentata da Alexandra Moura durante l’ultima giornata di sfilate a Milano Fashion Week. Un omaggio alla vita dei pescatori ed al loro difficile lavoro. Gli abiti, infatti, riprendono le tute da lavoro, con multi pocket, pantaloni cargo, pezzi sportswear e silhouette oversize attraversate dalla stampa Vichy. Marchi di fabbrica del brand sono le cuciture a vista, le applicazioni, il multilayer e gli orli incompleti. A questo, si accosta una femminilità più romantica nelle stampe floreali e nei tessuti più delicati.