Design, architettura, storia, Sabrina Persechino porta ad Altaroma la donna di Tellenae

Contaminazione tra architettura e moda, nuove trame, tagli geometrici e inserti metallici, nell’Ex Caserma Guido Reni la primavera estate 2020 di Sabrina Persechino
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Il fascino del passato, della storia e del mistero sfilano imponenti ad Altaroma sulla passerella della designer Sabrina Persechino che per la collezione Haute Couture primavera estate 2020 fa rivivere l’antica città di Tellenae.

Il 24 gennaio nell’Ex Caserma Guido Reni hanno sfilato donne-guerriere dall’eleganza senza tempo, caratterizzate da classe rigorosa e dalla fierezza di portare alto lo stendardo della legione di appartenenza.

La sfilata di Sabrina Persechino

Forte sperimentazione nella realizzazione di nuove trame e pizzi contemporanei grazie all’utilizzo di programmi di grafica vettoriale e incisioni al laser. Applicazioni di fibbie in bronzo, inserti metallici in rame e acciaio, per la realizzazione della collezione il lavoro delle sarte dell’atelier è stato affiancato da quello di fabbri e carpentieri arrivati direttamente dal cantiere di Sabrina Persechino Architetto. Per la designer-architetto la contaminazione tra architettura e moda risultano evidenti. Cocktail dress, jumpsuit, abiti da gran sera e capispalla caratterizzati da tagli geometrici e lineari. È proprio la progettazione e la suddivisione degli spazi della città romana di Tellenae ad ispirare la designer per questa primavera estate 2020. Gli accampamenti e le città dell’esercito romano prevedevano una distribuzione geometrica dello spazio e quindi di un rettangolo o quadrato divisi in quattro da due direttrici, nell’incrocio sorgeva il forum e intorno i quattro quartieri. Il mood è dato dal rigore della suddivisione in quadrangoli uniformi e dalla forza del metallo forgiato inserito direttamente negli abiti. Per quanto riguarda le nuances di colori come non rimanere fedeli alla gamma di intonaci utilizzati nell’antica Roma, ecco dunque che accanto agli intramontabili nero e bianco sfilano tonalità del cielo e del tramonto come il celeste e il rosa quarzo appena percettibili, per la palette metallica invece si punta sulle sfumature dell’oro, bronzo e rame. A rendere il tutto ancora più suggestivo le musiche del maestro Stefano Rossini e la voce di Anna Konovalova.