London Fashion Week AI 20. Femminilità e Ordinaria Amministrazione.

Le ultime due giornate della London Fashion Week AI 20 hanno confermato il mood dela stagione. Tra creativita' ai massimi livelli e donne forti.
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Le giornate di domenica 16 e lunedì 17 febbraio della London Fashion Week AI 20 cacciano lo spettro della Brexit dalle passerelle.

Infatti, come abbiamo recensito nelle due giornate di apertura, è ‘business as usual‘ per i creativi che sfilano nella capitale. Ordinaria amministrazione che non significa mancanza di idee o noia. Non solo le collezioni hanno proposto varie sfaccettature di femminilità, ma un ulteriore filo rosso – trasparenza e sostenibilità dei capi e della produzione – ha dominato la conversazione.  Questa tematica la approfondiremo nei prossimi articoli. Infatti, molti sono stati i brand, le iniziative ed i premi della London Fashion Week AI 20 a tema ‘green’. A seguire, focus sulle migliori sfilate di domenica 16 e lunedì 17 febbraio.

16 FEBBRAIO

Calendario affollatissimo quello di domenica. Ciò non ha però impedito a due stiliste di emergere dal gruppo. Simone Rocha e Roksanda, infatti, si sono distinte su tutti.

Sacro e profano si alternano e poi si mescolano negli outfit di Simone Rocha. Lo sfondo immaginario della donna immaginata dalla stilista sono le isole Aran a nord-ovest dell’Irlanda. Luoghi di confine in cui ci si confronta con il mare e gli elementi. Questa location è conosciuta in tutto il mondo per la sua lana. Infatti, la maglieria Aran puteggia i look, si palesa in cardigan e maglioni. Riferimenti alla dura vita dei pescatori emergono dai dettagli perla e dalle borse-rete da pesca. Il sacro prorompe nei voluminosi abiti bianchi – da prima Comunione – opposti a quelli neri a lutto. Riferimenti all’iconografia della Madonna in celeste e avorio completano la collezione.

Roksanda, invece, si immerge nel mondo dell’arte femminile. La collezione spazia da abiti multicolor al bianco e nero. La silhouette sempre morbida e fluida. Arricciature, balze, frangie e patchwork punteggiano la collezione che guarda all’Espressionismo Astratto.

17 FEBBRAIO

È una tradizione a Londra che il lunedì sia il giorno della sfilata Burberry. E la London Fashion Week AI 2020 non è stata da meno. Una collezione co-ed che, come da copione, mostra capi più classici seguiti dallo streetwear. Critica e addetti ai lavori l’hanno trovata piatta e noiosa, con stampa check in tutte le salse e le classiche variazioni dell’iconico trench. Speriamo che Tisci trovi nuove energie creative per la collezione del prossimo settembre.

Ricco di idee è invece J.W.Anderson che si staglia come miglior stilista di questa London Fashion Week AI 20. Una collezione caratterizzata dal concetto di ‘nuovo chic’ e su come fare un ingresso scenografico. Volumi esagerati, strisce di celluloide usate come decori, spalle importanti e dettagli couture. Bastano poche idee ma dall’esecuzione impeccabile a creare una sfilata memorabile.