Natale ai tempi del covid, tra solidarietà e nuovo bon ton

Ordinare parte del pranzo di Natale ai ristoranti, l'idea di New Food Gluten Free. E a tavola i consigli di Barbara Molinario sul nuovo bon ton
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È vero, questo Natale sarà diverso, ma possiamo decidere di renderlo a suo modo speciale e più solidale, tendendo la mano a chi è in difficoltà, come il mondo della ristorazione.

A lanciare l’idea è New Food Gluten Free, azienda leader del gluten free romano con laboratori certificati, che, in vista dei pranzi e dei cenoni delle feste, propone di cucinare in casa alcune portate, magari cimentandosi in alcuni dei dolci tipici, ordinando le restanti presso ristoranti o rosticcerie.

Il tronchetto natalizio di New Food Gluten Free

Questo permetterà non solo di sostenere una categoria di lavoratori che vive un periodo di profonda difficoltà, ma anche di alleggerire il lavoro e lo stress di chi si metterà ai fornelli. 

Il suggerimento è quello di scegliere un menù che sia adatto a tutti i commensali, tenendo conto ti eventuali intolleranze, allergie e, soprattutto, malattie come la celiachia.

I tortellini di New Food Gluten Free

Chi è celiaco quando è a tavola deve sempre chiedere conferma di poter mangiare una determinata cosa. – Spiegano Stefano Paciaroni e Lorenzo Meloni, fondatori di New Food Gluten Free – Natale, però, è condivisione, spensieratezza ed allegria, per questo, se anche un solo commensale è celiaco, mettiamo a tavola tutti cibi senza glutine, che non vuol dire senza o con meno gusto, ma, semplicemente, accessibili a tutti e altrettanto buoni! La pasta all’uovo senza glutine può diventare la vera regina oppure un buon risotto, un regale tortellino in brodo, o ancora una lasagna vegana. Linguine al ragù di castagne, risotto fichi e burrata, pasta con pesto di pistacchi. E ancora risotto zucca e taleggio decorato con polvere di caffè. Queste le nostre proposte” concludono. 

Natale e bon ton ai tempi del covid19

Le raccomandazioni parlano di evitare baci e abbracci, limitare il numero dei commensali a tavola e il suggerimento di trascorrerlo solo con le persone conviventi.

L’intimità dei festeggiamenti, però, non deve farci dimenticare le buone maniere, che quest’anno si arricchiscono di ulteriori accortezze” spiega Barbara Molinario, direttore di Fashion News Magazine ed esperta di bon ton e tendenze.

Barbara Molinario con la sua famiglia

Ecco, dunque, il manuale di bon ton natalizio ai tempi del coronavirus.

  1. Abbigliamento: no a tute e pigiami! Anche se non avete ospiti, indossate qualcosa di elegante o dei maglioni natalizi spiritosi.
  2. Cappotti: se, invece, avete ospiti (mi raccomando, riducete al minimo il numero, e solo se sono persone che vedete abitualmente) evitate di far loro lasciare i cappotti direttamente sul letto. Meglio mettere un telo protettivo, che laverete subito dopo, o, ancora meglio, procuratevi i sacchi da lavanderia e datene uno a ciascun ospite.
  3. Arieggiare le stanze: questa operazione andrebbe ripetuta ogni ora, ma sappiamo che in inverno, soprattutto nelle ore serali è poco fattibile. Inoltre, sarebbe scortese accogliere gli ospiti in un ambiente freddo e poco confortevole. Fate, comunque, cambiare abbondantemente l’aria prima del loro arrivo (avendo cura poi di alzare il riscaldamento e ripristinare un clima ottimale prima del loro arrivo) e subito dopo.
  4. Lavette: è sempre buona norma fornire agli ospiti un asciugamano pulito solo per loro. Quest’anno meglio optare per le lavette, una per ciascun invitato, messe in un delizioso cestino di vimini posto vicino al lavabo.
  5. Igienizzare le mani: accompagnate gli ospiti in bagno al loro arrivo, così da potersi subito lavare le mani, ma procuratevi anche delle salviettine igienizzanti per le mani, che metterete a disposizione di ogni commensale.
  6. No ai buffet: vietata la condivisione di piatti e posate. La padrona o il padrone di casa provvederà a servire tutti gli ospiti, ovviamente dopo aver igienizzato le mani.
  7. No ai brindisi: sebbene sia uno dei momenti di maggior festa, quest’anno dovremo rinunciare. Limitiamo ad alzare il calice e scambiamoci delle parole di augurio reciproco.
  8. Distanziamento anche a tavola: può risultare antipatico dover chiedere di continuo ai propri ospiti di restare distanti, quindi fate in modo che non possano fare altrimenti! Centrotavola strategici, rivestimenti natalizi “ingombranti” per le sedie e largo alla fantasia!
  9. Bevande e condimenti: evitiamo il più possibile il passaggio di bottiglie e condimenti a tavola. L’ideale sarebbe che il padrone o la padrona di casa si occupasse di riempire i bicchieri e di aggiungere eventuali condimenti, ma, per evitare che la cena per lei si trasformi in un’impresa, mettete doppie bottiglie di acqua e di vino, una ad un capo del tavolo e una a quello opposto. Per i condimenti, invece, prendete delle piccole ampolle in vetro, e mettetevi dentro olio e aceto, poi datene una coppia ad ogni commensale.
  10. No agli smartphone: questa è una regola universale, non vale solo per il Natale. Mai con il telefono sul tavolo! A meno che non si tratti di una reale emergenza, a tavola non si risponde né a chiamate, né a messaggi, né, tanto mento, si naviga sui social!