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Dalle strade di Berlino alle passerelle di Milano: la nuova idea di lusso quotidiano firmata About You

Dalle strade di Berlino alle passerelle di Milano: la nuova idea di lusso quotidiano firmata About You

Ti è mai capitato di stare davanti all’armadio e desiderare che il tuo outfit quotidiano fosse un po’ più curato, senza risultare troppo serio?

In questo momento, proprio questo equilibrio sta definendo il mood della stagione: street style rilassato, sartorialità più morbida, strati leggeri, accessori d’impatto e capi abbastanza speciali per una cena, ma perfetti anche per un caffè, una giornata in ufficio o il weekend.

L’attuale selezione riflette l’energia della Primavera 2026, con streetwear, moda premium, sportswear, borse, top e nuove storie stagionali.

Il mood del lusso quotidiano

Il lusso quotidiano non riguarda capi complicati, ma il modo in cui indossi cose semplici rendendole pulite, attuali e leggermente elevate.

Per questo la stagione risulta così facile da indossare: trovi maglieria morbida, abiti versatili, sneakers essenziali, completi coordinati, accessori premium e top che passano senza sforzo dal giorno alla sera.

Street style con un tocco raffinato 

Il mood attuale mescola streetwear casual con un’eleganza più curata. Una parte è rilassata, l’altra più composta. 

Alcuni temi chiave: 

  • Streetwear dalle linee più pulite
  • Look di mezza stagione costruiti su layering
  • Top che mantengono l’outfit fresco e leggero
  • Accessori premium che valorizzano capi semplici
  • Pezzi sportivi ma adatti anche alla vita quotidiana

Questo stile funziona perché si adatta alla vita reale: un top morbido con pantaloni sartoriali, un abito in maglia con accessori discreti, o sneakers abbinate a un completo color crema. 

Il mix di prodotti segue una direzione chiara, ma lascia spazio allo stile personale. Puoi scegliere un look minimal, sportivo, femminile o più audace, restando comunque nel mood generale.

About You combina nuovi arrivi, streetwear, capi premium, sport, scarpe, accessori e storie stagionali in modo naturale, rendendo facile costruire outfit senza sforzo.

Gli abiti fanno gran parte del lavoro 

Uno dei modi più semplici per entrare nello stile della stagione è attraverso gli abiti.

L’attuale selezione promozionale include abiti in maglia, chemisier, abiti da cocktail, modelli da sera, abiti da spiaggia e silhouette estive, offrendo così molte opzioni per adattarsi a diversi momenti della giornata. 

 

Gli accessori sono gli eroi silenziosi 

Gli accessori stanno facendo gran parte del lavoro stilistico in questo momento, soprattutto per chi desidera un look più elevato senza cambiare completamente il guardaroba.

La selezione premium di accessori include borse, orologi, cinture, gioielli, occhiali da sole e piccoli dettagli capaci di trasformare rapidamente l’intero outfit.

Tra i pezzi principali del momento troviamo shopper, borse a tracolla, handbag, orologi, cinture, gioielli e occhiali da sole.

Promozioni che rendono la stagione più leggera 

Le promozioni attuali di About You sono distribuite tra moda donna, abiti, scarpe e accessori, con sconti e offerte tramite coupon su diversi gruppi di prodotti.

L’area promozionale femminile include abbigliamento, calzature e accessori provenienti da collezioni recenti, mentre la sezione accessori premium propone anche sconti attivi e coupon su articoli selezionati.

Questo offre maggiore libertà ai clienti di sperimentare diversi stili contemporaneamente. Si può provare una borsa più elegante, un abito rilassato e un paio di sandali nuovi senza che il rinnovamento del guardaroba risulti troppo impegnativo.

Uno sguardo rapido a ciò che emerge ora 

Area Cosa risalta 
Mood stagionale  Primavera 2026, streetwear, styling di mezza stagione
Categorie chiave  Top, abiti, scarpe, accessori, sport, premium 
Focus promozionale  Moda donna, abiti, accessori, offerte con coupon selezionati 
Vantaggi utili  Spedizione e resi gratuiti, reso gratuito entro 30 giorni, pagamento a rate 

Perché questa direzione stilistica è così facile da indossare 

L’aspetto più interessante di questo trend è quanto sia naturale. Non richiede di cambiare completamente la propria identità stilistica. Basta aggiungere una linea più pulita, uno strato più morbido, una borsa migliore o un top più raffinato a ciò che già si ama indossare.

Ed è proprio per questo che il mix Berlino-Milano funziona così bene:
da una parte mantiene un’estetica rilassata e cool, dall’altra aggiunge un tocco di eleganza.

Unendo questi due elementi, vestirsi ogni giorno diventa più leggero, fresco e decisamente più speciale, in un modo autentico e adatto alla vita reale.

 

Occhiali da sole Ray-Ban: a ogni outfit il suo modello ideale

Occhiali da sole Ray-Ban: a ogni outfit il suo modello ideale

Rendere speciale il look significa, mai come oggi, concentrarsi anche sulla scelta degli occhiali da sole.

Il tempo in cui il loro utilizzo era relegato solo ai mesi estivi è parte del passato: sfoggiarli anche nei mesi freddi dell’anno non è un tabù, ma anzi un modo per rimarcare ulteriormente la propria unicità.

Questo accade soprattutto quando si scelgono brand iconici come Ray-Ban, marchio che, da più di 80 anni, rappresenta un punto di riferimento per chi ama l’eyewear di alta gamma e di tendenza.

Il modello più conosciuto è senza dubbio quello aviator. Non è però l’unico! Se si ha intenzione di rendere questi grandi classici dell’occhialeria protagonisti del proprio look, è essenziale riflettere sul proprio stile preferito e studiare di conseguenza gli abbinamenti.

Chi ama i look casual e punta alla comodità di jeans e sneakers, può orientarsi verso la leggerezza degli aviator, che hanno anche il grande vantaggio di adattarsi a visi di diverse forme (anche se il meglio lo danno con quelli a diamante).

Oltre alla montatura, in questo caso ci pensano anche le lenti sfumate a regalare quel quid di originalità che rende un look apparentemente banale impossibile da non notare.

Nei casi in cui, invece, l’obiettivo è una maggior sobrietà, va benissimo un altro evergreen del marchio, ossia il modello Wayfarer, una chicca senza tempo capace di trascendere i trend del momento.

In entrambe le situazioni, grazie alla possibilità di acquistare le aste di ricambio per occhiali Ray-Ban, disponibili su e-shop verticali famosi come Vistaexpert, si riesce a fare un passo in più nella personalizzazione del look, dando vita ad abbinamenti strategici fra linee e colori.

Quando l’outfit strizza l’occhio a un mood casual chic, si può prendere in considerazione un modello con la montatura sottile.

Nel catalogo di Ray-Ban, a rispondere a questo criterio ci pensano soluzioni come gli RB3768 TRANSITIONS ® COLOR TOUCH ™ LENSES, noti per il fatto di montare lenti che, grazie a una tecnologia brevettata, filtrano al massimo la luce, garantendo una visibilità ottimale a qualsiasi ora del giorno.

Cosa dire, invece, delle situazioni in cui si sfoggia un look formale? Per le donne spicca soprattutto un suggerimento: quello di indossare occhiali da sole con montatura cat-eye.

Ritroviamo un design simile, anche se decisamente più squadrato in confronto a quello classico, nel modello Zena 135913, la cui montatura è disponibile in colori che vanno dal tartaruga, ideale per chi apprezza i contrasti raffinati, al nero.

Se a indossare l’abito elegante è un uomo, il top è un modello con montatura in metallo come RB3548N HEXAGONAL 001.

In questo caso, il finish color oro può essere abbinato, per un effetto a dir poco sorprendente, con eventuali gemelli della giacca o con un braccialetto dal design essenziale.

Highlights della Milano Fashion Week 2026

Highlights della Milano Fashion Week 2026

Gli highlights dell’edizione appena conclusa della Milano Fashion Week 2026! Vi portiamo con noi alle presentazioni in showroom e in location strabilianti ed esclusive.

Power Of Women

Iniziamo la nostra rubrica degli highlights con Ports 1961 che celebra la donna viaggiatrice che si muove con disinvoltura tra città, ambienti e ruoli. Il nodo è il motivo ricorrente, su bottoni e chiusure sartoriali, su top, gonne e spalle drappeggiate.

Niù con Tierra De Mujeres celebra la forza e la grazia delle donne, in una collezione che si muove tra: motivi floreali, ciniglie morbide, alpaca e tocchi di lurex. Uno styling femminile e istintivo, fatto di gonne fluttuanti, sovrapposizioni di camicie e maglioncini, che si traducono in un gioco spontaneo di contrasti.

Floreale è la parola chiave anche della collezione MOJA ROWA, che attraversa la collezione come frammenti strappati dalle carte da parati di case antiche. Silhouette che oscillano tra struttura e morbidezza, tessuti stratificati, rossi profondi, marroni lividi, rosa polverosi e grigi fumosi. Dedicata alle madri, nonne, donne che hanno tenuto insieme il mondo con le mani sporche di vita. 

MOJA ROWA

Un omaggio alla donna che si muove con disciplina ma vive d’istinto, che domina lo spazio senza alzare la voce, è la collezione di NISSA, Sculpted Instinct. Ispirata all’eleganza muscolare equestri, vite scolpite, linee allungate e spalle architettoniche, richiamano l’anatomia del movimento. Le texture ricche: lana, raso, frange, il connubio tra opaco e lucido, struttura e morbidezza, amplificano la narrazione.

Denim

Il denim rappresenta il vero DNA di Fracomina, definito da applicazioni iconiche, lavaggi sofisticati, vestibilità studiate. In collezione il nuovo barrel fit (balloon): una shiluette contemporanea caratterizzata da volumi arrotondati lungo la gamba, che si restringono alla caviglia. Il denim è reinterpretato in chiave più fashion e sartoriale con l’abito pencil: con manica sbuffata, pantalone a zampa, cropped top e giacchino chalet.

Fracomina, Ph Press Office

Jungle

La giungla urbana al centro della collezione di Collini Milano, che si muove in un sofisticato gioco di istinto e raffinatezza. Tigri, giraffe e zebre animano le sete preziose e velluti in viscosa e seta. L’animalier non è solo decorazione ma il filo conduttore che lega suggestioni esotiche e spirito urbano. 

Collini Milano, Ph Press Office

Animalier anche nelle stampe di Alabama Muse, con le sue pellicce animal free. Le silhouette sono fluide e decise: giacche girocollo con alamari, cappottini doppiopetto, over e per la prima volta, gli abiti sottoveste impreziositi da dettagli unici. 

MATERIA

La dimensione materica guida il racconto della collezione Curiel. Volumi e texture dialogano attraverso l’uso di preziosi cashmere double-face e tessuti strutturati. Il mesh a pois e le texture in 3d introducono una leggerezza eterea, mitigando il rigore scultoreo della collezione. 

Curiel, Ph Press Office

Brunello Cucinelli porta in scena una collezione con finiture preziose, pizzi, ricami ma anche con uno spiccato senso di rigore e geometrie. Ispirata allo stile inglese, il tartan, il pied de poule e il Principe di Galles, vengono sapientemente accostati a quadri plaid e ricami su maglieria jacquard.

Da Dhruv Kapoor, si esplora un tempo sospeso, che si dilata prima di trovare una direzione, gli spazzi, di passaggio più che di arrivo. Quiete e dinamismo, fretta, attesa, stanchezza, immobilità e movimento. Gli abinamenti giocano sulle tensioni: formale e tempo libero, casual e sofisticato, imperfetto e preciso. Orli grezzi, ricami lasciati incompiuti, pieghe vissute, grafiche disegnate a mano, struttura e leggerezza, protezione ed esposizione. 

Le Chant Des Formes è la collezione concepita da Cavia come un canto visivo e materico. Linee irregolari, contrasti cromatici e texure vibranti costruiscono una narrazione fatta di gesti lenti, lavorazioni manuali e imperfezioni intenzionali. 

Proseguiamo i nostri highlights con Vespa, che presenta “In Sella”, il terzo drop della collezione “Al Vento”. Con chiari richiami alla simbologia dell’anno del cavallo, la collezione riflette lo stile equestre; Il nuovo stemma Royal, composto da un cavallo e un bassotto speculari, è sulla varsity jacket in lana, arricchita da ricami dorati e dettagli regali. Maglieria, felpe e t-shirt completano la collezione, mentre la camicia in popeline presenta una grafica ironica: un uomo con casco vespa e un cavallo, che gustano un espresso.

Vespa, Drop “In Sella”, Ph Press Office

I materiali, nella collezione di Gianluca Capannolo, narrano un percorso tattile e tridimensionale: double tweed di lurex, cashmere e lana, eco pelle, satin du seta, vernice e piume. Le silhouette sono rigorose, geometriche, volumi scolpiti e spalline anno ottanta.

La collezione di J.Salinas, Virreinato, è un racconto visivo e materico che esplora memoria, identità e architetture tessili. Gli abiti in sfilata sono scultorei e le silhouette architettoniche. Interamente made in Perù gli abiti raccontano storie di identità e territorio, attraverso la valorizzazione dei materiali nobili come l’alpaca e il cotone, creando silhouette moderne e senza tempo. 

Nella collezione di Redemption, prende forma, un’opulenta ribellione, fatta di contrasti di materiali delicati come georgette lurex, velluti e rasi, broccati, tweed ed ecopelle. Perfetto equilibrio tra sartorialità meticolosa ed elegante e influenze punk- rock fine anni settanta.

Tessuti pregiati al centro della collezione di AFRAA, seta, cashmere, lana, combinati in silhouette fluide e volumi armoniosi. Un ponte tra oriente ed occidente, tra culture diverse, arte, creatività e collaborazione come strumenti di comprensione e crescita reciproca. In passerella non solo moda e accessori di gruppo, ma un vero e proprio lifesyle globale.

AFRAA

Accessori

Concludiamo i nostri highlights con gli accessori, da Baldinini a Rene CaovillaRosantica, Borbonese, fino a Le Silla, Casadei, Giuseppe Zanotti, Valextra, Serapian e AGL.

Scarpe, scarpe e ancora scarpe magnifiche creature!!

Da Le Silla le silhouette vengono ridisegnate con tagli inattesi e scolli irregolari. Le dècolletè e le slingback hanno lo scollo quadrato in vernice o satin, gli stivali sono a tubo in vinile nero. L’iconico spillo e firma di una femminilità affermata.

Le Silla

I sandali di Rene Caovilla, vengono invece impreziositi da Swarovski Crystals, una luce preziosa e seducente. Quattro modelli esclusivi, in sfumature porpora e beige ispirate al tramonto. Oltre 2000 cristalli applicati a mano per Cleo e Super Cleo, mentre 1480 cristalli per Ellabrilla. La sintesi perfetta tra artigianalità e innovazione.

Ellabrita e Cleo Sandal Rene Caovilla, Ph Press Office

Silhouette armoniche, linee pulite e uno stile più consapevole e mai ostentato da Baldinini. Il logo si è fatto discreto, mentre gli elementi metallici si sono integrati alle tomaie. In collezione torna anche il matelassè, reinterpretato sui mocassini e su stivali in stile equestre, in chiave contemporanea. 

Baldinini

Proseguiamo i nostri highlights con Casadei. Il  brand, per questa collezione, focalizza la sua attenzione sull’iconico tacco Blade, ispirandosi a epoche storiche difficili, tra mondi reali e immaginari. In collezione: stivali da sera, sandali con applicazioni di pelliccia ecologica e stivaletti sport-urban. Immancabili i dettagli in cristallo per una collezione audace e iper femminile.

Le Silla e Casadei

La collezione di AGL nasce dall’incontro tra opulenza decorativa dell’estetica vittoriana e spirito contemporaneo, essenziale e audace. Mocassini in vernice rosso mattone con maxi fiocca, anfibi con suole voluminose, stivali corsetto con maxi ganci in metallo e fiocco over e ballerine a punta in pelliccia di lana effetto teddy.

AGL

Santoni presenta Aurora, ispirata a quella luce sottile che precede l’alba, affiora lentamente e svela l’essenza delle cose. In collezione il dialogo tra nuance e materia trova la sua espressione più emblematica nella décolleté Sibille, icona che incarna la visione consapevole, elegante e contemporanea della femminilità. Dal colore e dalla texture, la collezione si traduce nella forma, rileggendo i codici dell’heritage Santoni con una sensibilità femminile. Aurora la interpreta con un guardaroba studiato, dove volumi morbidi e costruzioni definite trovano un equilibrio naturale. All’interno di questo itinerario, uno spazio dedicato accoglie le opere fotografiche di Sophie Delaporte. Le sue immagini indagano intensità cromatiche e ritmo, attivando un dialogo tra arte e artigianalità che riflette la ricerca della collezione su luce, tono e profondità sensoriale.

Infine la collezione di Giuseppe Zanotti, dove unicità è la parola chiave. Si tratta di un viaggio introspettivo, una ricerca tra le radici del proprio brand. L’utilizzo sapiente del gioiello, la ricerca di materiali pregiati, accostamenti inaspettati e le lavorazioni artigianali. Il fil Rouge è un “ordinato caos opulento”. Bootie, biker, dècolletè e stivali over knee con inserti in pelliccia, presentati negli spazi di Via Monte Napoleone 18, con la collaborazione della designer Nina Yashar, che ne ha curato personalmente gli arredi.

Ph Giuseppe Zanotti Press

Borse e Gioielli

Non da meno sono gli accessori come le borse e i gioielli.

Da Rosantica si prende parte ad un racconto che unisce glamour e contemporaneità. Borse e accessori impreziositi da cristalli scintillanti, ma anche micro perle sapientemente intrecciate. La collezione introduce anche modelli pensati per coniugare praticità e stile; dettagli in ottone dorato, micro cristalli tono su tono e delicate applicazioni di perle.

Da Borbonese si parte da Martin Romeo, artista transmediale italo-argentino, che indaga il dialogo tra natura e tecnologia, attraverso sculture interattive. Una dimensione immersiva in cui opere d’arte e collezione coesistono all’unisono. Qui troviamo le nuove versioni di Première e Bice, proposte in materiali inediti come: cavallino, montone, ecofur e tessuto riciclato maculato.

Il file rouge nella collezione di Serapian è il mosaico, che ci accoglie nella location di Villa Mozart, con la scultura raffigurante la Secret Bag. L’opera realizzata da Bisazza, è ricoperta di tessere di mosaico nere e oro, mentre i manici sono in pelle. Il risultato è una capsule di borse uniche e preziose in edizione limitata. La collezione prosegue poi con borse in nappa e pelle scamosciata esaltate dagli iconici motivi mosaico della maison, con il ritorno del motivo Ribbon dall’effetto tridimensionale e dinamico.

Serapian e Borbonese, Ph Press Office

Concludiamo i nostri highlights, con il brand Valextra, che per questa stagione presenta Evolving Architecture, una collezione che esprime un’evoluzione coerente e progressiva delle icone del brand. Una collezione ricercata, dalle linee essenziali, silhouette allungate e strutture morbide, intarsi e ricami tridimensionali. Da questo nuovo mood nasce Gio, una tote che unisce essenzialità formale e funzionalità raffinata. Infine la collezione Valextra Objects: pochette beauty, astuccio, specchietto e porta pettine.

Valextra – Gio
Il maglione è il nuovo abito da sera: i capi in cashmere e cristalli che dominano le feste 2025

Il maglione è il nuovo abito da sera: i capi in cashmere e cristalli che dominano le feste 2025

Ogni outfit statement di dicembre non può prescindere dal maglione: non solo un capo caldo, ma simbolo dell’eleganza invernale e del mood cozy legato alle festività natalizie. Per quel tocco in più si sovoir-faire, meglio non farsi mancare applicazioni gioiello, dettagli preziosi, paillettes e perline.

Quali saranno i cardigan e pullover che definiranno lo stile delle feste? Ecco la selezione di Fashion News Magazine:

 

J. Salinas apre la lista con il maglione lungo in alpaca che celebra l’artigianato peruviano. Scultoreo, drammatico: è davvero un pezzo unico e senza tempo, interamente realizzato a mano che riesce perfettamente a fondere la tradizione tessile del Perù con una prospettiva contemporanea e d’avanguardia. Quando si dice Maglione Couture. Il designer è stato da poco premiato ai Latin American Fashion Awards 2025, nella categoria Artisanal Project of the Year.

Bottega Veneta firma la maglia crop in lana vergine colore String con trecce tridimensionali. Taglio corto e volume scultoreo: perfetto da abbinare ad un pantalone o gonna a vita altissima.

Elisabetta Franchi illumina le serate con la maglia bouclé intrecciata di micro-paillettes tono su tono. Collo alto, spalle scese: il nostro suggerimento è quello di prenderla due taglie in più per look un oversize sofisticato.

Luisa Beccaria porta il romanticismo vittoriano più puro con un maglione girocollo in lana avorio impreziosito da volant di tulle al collo e ai polsini. Perfetto sopra un abito sottoveste di seta o con una gonna svasata di tweed, completa l’idea di un’eleganza delicata e senza tempo.

Fendi propone un cardigan in lana e cashmere color ruggine con ricamo tridimensionale di paillettes, micro-perline e specchi. La ricchezza del lavoro manuale e i bottoni di madreperla lo rendono un gioiello da indossare aperto su pantaloni sartoriali o chiuso sopra una gonna longuette di pelle. Abbiamo visto questo capo in passerella durante l’edizione di Milano Fashion Week dello scorso febbraio in cui è stato celebrato il centenario della Maison.

Brunello Cucinelli trasforma il mohair in luce con un maglione interamente ricoperto da paillettes degradé platino-bronzo. La leggerezza del filato lo fa scivolare perfettamente su pantaloni di cashmere coordinati o su un abito colonna nero.

Valentino, sotto la direzione di Alessandro Michele, propone il cardigan in mohair con cuori di paillettes dorati applicati a mano. Un capo Basic dal volume soffice che diventa subito prezioso grazie alla pioggia luminosa delle applicazioni. È festa!

Ancora dettagli preziosi, stavolta nel pullover in cashmere di Genny che si arricchisce di nappine gioiello, elemento signature della Maison. Romantico, delicato, elegante.

Etro rilegge il paisley in versione invernale con un cardigan jacquard dal taglio imperiale, perfetto da abbinare ad una camicia a collo alto con ruches. È davvero un look da rockstar dandy.

Torniamo in passerella, con un cardigan Gucci in verde pistacchio, attraversato da una pioggia di cristalli tono su tono. Dicono sempre che questa sia un epoca senza colori: smentiamo tutti subito.

Il maglione nordico

 

Chiudiamo la nostra selezione con un mix di maglioni nordici. Si, è vero: il mood natalizio di quest’anno è il Natale Ralph Lauren, mentre lo stile nordico aveva dominato il 2024. Eppure, questa tipologia di maglione è un grande classico delle feste che prescinde dal tendenze. Parlando proprio di Ralph Lauren, ecco la sua versione lussuosa del motivo fiocco di neve intarsiato, nel suo maglione a collo alto in lana.

DiorAlps firma la maglia Fair Isle in alpaca, lana e cotone beige e nera con firma CD sul retro che trasforma l’après-ski in urban couture.

Ancora Gucci, stavolta con un maglione chunky in lana camel e multicolor con intarsio. La silhouette rilassata e i toni caldi della terra lo rendono perfetto sopra gonne di tweed o pantaloni di velluto a coste.

Un capo eterno

E dopo aver visto tante meraviglie, vi diamo un consiglio non richiesto: investite in un maglione di buona qualità perchè se lo tratterete bene sarà davvero eterno. Lana, alpaca, cashmere: con le giuste accortezze questi capi vi accompagneranno per stagioni e stagioni. Non serve avere tanti capi nell’armadio: ne bastano pochi e di qualità. I capi in acrilico si rovinano dopo poche stagioni… e poi, diciamolo, la sensazione sulla pelle non è affatto la stessa cosa. Se il budget è troppo alto, considerate di acquistare un capo pre-loved. Per voi, per il pianeta, per preservare il Made in Italy. Buone feste!

Moda e Black Friday: la strategia per acquisti intelligenti

Moda e Black Friday: la strategia per acquisti intelligenti

Manca poco al weekend dello shopping in nero: il Black Friday arriva puntuale anche quest’anno con appuntamento al 28 novembre.

Calma, calma.

Non è proprio il caso di lasciarsi andare in acquisti impulsivi dettati dalla frenesia dell’etichetta scontata. Durante questi eventi di prezzi ribassati abbiamo sempre la tendenza ad acquistare articoli di cui non abbiamo davvero bisogno. È per questo che serve una strategia!

La strategia anti rimorso da Black Friday:

  1. Crea una lista dei desideri: prima del 28 novembre identifica quei capi o accessori che siano musthave di stagione o di cui hai davvero bisogno. Se il tuo cappotto ha visto molte stagioni ed il tessuto appare un po’ troppo vissuto (o, peggio, se ci sono strappi o scuciture) è davvero il caso di sostituirlo ed approfittare delle offerte di questo mese.
  2. Confronta e monitora: prima di acquistare dai uno sguardo in giro. Ci potrebbero essere siti che offrono una scontistica migliore! Iscriviti alle newsletter dei tuoi negozi o brand preferiti in modo da rimanere aggiornato
  3. Fissa un budget: imposta un limite alla tua spesa e sii fiscale. Potresti mettere il tuo budget in una carta prepagata e “costringere” te stessa/o a non andare oltre.
  4. Sostenibilità: si sa che i capi con buoni tessuti hanno prezzi maggiori. Ed è questo il momento giusto per acquistare lana, alpaca, cashmere, seta. Non lasciarti sedurre dal richiamo del poliestere! Prediligi, anche, brand eco-friendly o che utilizzano materiali rigenerati. La scelta è davvero ampia perchè adesso, rispetto al passato, molti brand si sono allineati. Farai felice il tuo guardaroba, ma anche l’ambiente!
  5. Second hand: non pensare che i capi pre-loved siano esclusi dagli sconti di fine novembre! Il Black Friday è presente anche su alcune piattaforme come Vestiaire Collective o sulle pagine Instagram di alcuni reseller. Qui vige sempre quella famosa regola: monitora TUTTO senza riserve!
  6. Limita i resi: ogni volta che fai un reso, il tuo articolo viaggia attraverso l’Italia (o in certi casi l’Europa). Ogni viaggio richiede risorse ambientali che, davvero, non possiamo permetterci di sprecare. Prima di mettere i tuoi capi nel carrello controlla i centimetri per essere certa/o della misura! Limitare i resi significa anche limitare lo stress di avviare procedure, impacchettare prodotti e spedire. Meno stress per tutti. Inoltre, non tutti i brand garantiscono un reso gratuito.

Via col lusso!

FARFETCH

La piattaforma di lusso Farfetch non ha ancora pubblicato notizie riguardo la scontistica relativa al Black Friday, tuttavia possiamo fare qualche previsione in base agli sconti presenti sul sito durante l Black Friday del 2024. La selezione di fine novembre era davvero vasta con sconti dal 50 all’80%. In alcuni casi abbiamo visto anche un extra 20% da applicare sul carrello. L’occasione perfetta per comprare un paio di Jimmy Choo, un abito di Victoria Beckham o una giacca di Balmain.

 

 

MY THERESA

Sul sito di Mytheresa una settimana intera di sconti! I saldi, infatti, dovrebbero iniziare attorno al 22 novembre per proseguire fino al Cyber Monday del primo dicembre. Se amate Chloè o Stella McCartney non lasciatevi sfuggire l’opportunità di prendere un capo da passerella ad un prezzo davvero conveniente. Ma non è tutto: tanti articoli sono già in saldo!

LUISA VIA ROMA

Previsti saldi dal 40 al 50% su Luisa Via Roma, ma fate attenzione: svaniscono in un lampo! Anche in questo caso, vi suggeriamo di fare una capatina sul loro online store già da adesso: ci sono tantissimi pezzi interessanti già scontati del 50 o 55% (di cui mettiamo una selezione sotto! E non dimenticatevi di scaricare la app per accedere agli sconti in anteprima! Questo è un ottimo vantaggio.

NET A PORTER

Anche quest’anno Net a Porter ci regalerà grandi emozioni in fatto di shopping con la promessa di oltre 20.000 pezzi al 50% di sconto! È l’occasione giusta per acquistare quel paio di stivali che desideri da tempo! Senza contare che, anche qui, è già attiva una selezione a prezzi ribassati a cui dare assolutamente un’occhiata!

 

… ma anche opzioni più “umane” in vista del Black Friday

Non potevamo tralasciare delle opzioni più accessibili, con brand che offrono comunque un buon compromesso fra design e qualità. Iniziamo con &Other Stories, che applicherà una scontistica del 30 – 40%. Da Sézane il 20 – 30% su una selezione di capi (non vediamo l’ora di scoprire quali! E speriamo tanto in qualche pezzo di maglieria!). Il 28 novembre non dimentichiamo di dare un’occhiata anche a COS, con sconti fino al 40%; o alle splendide borse di Polene che potremmo acquistare con un sconto anche del 30%. A partire dal 27, invece, sconti su Zara, Massimo Dutti e Uniqlo… perchè qualcosa di carino esce sempre fuori! Ecco la nostra selezione… nella speranza che possiate riuscire ad accaparrarvi un bel pezzo ad un bel prezzo!

 

 

Hai già preparato la tua wishlist?

Giuseppe Catozzella vince il Premio “Le Pagine della Terra” 2025 con Il fiore delle illusioni

Giuseppe Catozzella vince il Premio “Le Pagine della Terra” 2025 con Il fiore delle illusioni

Si è svolta lunedì 13 ottobre, al Teatro di Villa Torlonia di Roma, la cerimonia di premiazione della quinta edizione del Premio “Le Pagine della Terra” ideato da Claudio Cutuli, il riconoscimento letterario dedicato alla narrativa che racconta il profondo legame tra l’uomo e l’ambiente. A condurre la serata la giornalista Rai Manuela Moreno, in un evento che ha unito cultura, letteratura e impegno ecologico.
 
Il vincitore: Giuseppe Catozzella con Il fiore delle illusioni (Feltrinelli)
 
La giuria, presieduta da Ermete Realacci ed Enrico Vanzina, ha assegnato il primo premio a Giuseppe Catozzella per Il fiore delle illusioni, romanzo che – come si legge nella motivazione – “incarna pienamente lo spirito del Premio Le pagine della Terra, dedicato al profondo e indissolubile legame tra l’uomo e l’ambiente”.
“Catozzella racconta la terra come luogo dell’anima e specchio dell’identità collettiva, restituendo alla letteratura la forza di interrogare il nostro tempo: è possibile inseguire il futuro senza recidere il legame con la terra che ci ha generati?”. “Per la capacità di raccontare la tensione tra l’uomo e il mondo naturale con autenticità e profondità, la giuria assegna il riconoscimento a Il fiore delle illusioni, opera che celebra il legame vitale tra l’essere umano e la Terra e invita a riscoprirne la bellezza, la fragilità e il mistero.”
 
Secondo posto a Carlo Farina Dusmet per La leggenda del pescatore pentito (Albatros)
 
Sul secondo gradino del podio è salito Carlo Farina Dusmet per La leggenda del pescatore pentito, “un’opera che amplia l’orizzonte del Premio, portando nel suo grembo la voce del mare e sensibilizzando le coscienze verso un ambiente troppo spesso dimenticato”. “Con sensibilità e coraggio, Farina Dusmet ci invita a rivolgere lo sguardo al mare, quei due terzi del nostro pianeta da cui dipende la vita di tutti noi. Il suo romanzo diventa così un ponte tra terra e mare, tra cultura letteraria ed etica ambientale.”
 
Terzo posto a Edoardo Vitale per Gli straordinari (Mondadori)
 
Terzo posto per Edoardo Vitale per Gli straordinari, definito “un romanzo potente e necessario, che racconta la parabola di una generazione sospesa tra progresso e smarrimento”. “Vitale riesce a fondere la dimensione ambientale con quella emotiva, ricordandoci che la cura del pianeta comincia dalla cura di sé e delle proprie relazioni.” E ancora: “Per la sua capacità di mettere in dialogo uomo e ambiente, tecnologia e coscienza, la giuria premia Gli straordinari come opera che illumina con coraggio il confine sottile e decisivo tra sopravvivere e vivere in armonia con il mondo.”
 
Premio alla carriera a Licia Colò
 
Nel corso della serata, la giuria ha assegnato anche il Premio alla Carriera a Licia Colò per il suo instancabile impegno nella divulgazione ambientale e nella promozione di una cultura della sostenibilità, riconoscendole «un contributo prezioso alla sensibilizzazione verso la tutela del pianeta e delle sue meraviglie».
 
La giuria
 
La giuria 2025 è stata composta da figure di spicco del panorama culturale e istituzionale: Ermete Realacci, Enrico Vanzina, Federica Corsini, Marco Cappelletto, Piero Damosso, Barbara Degani, Marco Frittella, Padre Enzo Fortunato, Rosalba Giugni, Giovanni Grasso, Laura Lega, Gen. Antonio Pietro Marzo, Gen. Fabrizio Parrulli, Alessandra Necci, Vincenzo Pepe e Gianni Todini.
Lo Spallanzani lancia “La Settimana della Scienza”

Lo Spallanzani lancia “La Settimana della Scienza”

Dopo il grande successo della scorsa edizione, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS non solo rinnova l’appuntamento con la “Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori LEAF” ma moltiplica il suo impegno organizzando la “Settimana della Scienza”, in programma dal 19 al 26 settembre nell’Istituto di via Portuense n.292 a Roma.

L’apertura della “Settimana della Scienza” sarà anche l’evento lancio per l’Italia  della “Notte europea delle  ricercatrici e dei ricercatori LEAF” coordinato da  “Frascati Scienza”. E l’inizio sarà scoppiettante con lo Spallanzani che, venerdì 19 settembre, accoglierà il prof. Vincenzo Schettini, diventato uno dei volti più seguiti e amati sui social e in tv con il suo “La fisica che ci piace”, che terrà una delle sue entusiasmanti “lezioni” sul palco allestito all’interno dell’Istituto romano.

Grande attenzione ai giovani studenti che lunedì 22 settembre saranno protagonisti del seminario “Piccoli insetti, grandi minacce: zanzare e virus” condotto da Francesco Vairo (INMI Spallanzani) e Claudio De Liberato (Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana) che – alla luce della recente emergenza legata al West Nile Virus –  affronterà il tema sempre più rilevante della diffusione dei virus trasmessi dalle zanzare, mentre martedì 23 e mercoledì 24 daranno vita a due cineforum per discutere di malattie infettive emergenti (“Contagion”) e di infezioni sessualmente trasmissibili (“Dallas Buyers Club”).

Com’è noto, l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” è punto di riferimento regionale, nazionale e internazionale proprio sul fronte dell’HIV e delle infezioni sessualmente trasmissibili a cui è dedicato un momento di fondamentale importanza per la sensibilizzazione e il contrasto di questo problema di sanità pubblica. Infatti, giovedì 25 settembre, gli esperti dello Spallanzani incontreranno la rete dei consultori e i Dipartimenti di prevenzione della Regione Lazio per promuovere un coordinamento ancor più efficace tra i vari stakeholders.

In serata, infine, un momento ricreativo e comunitario con il concerto degli artisti del Servizio Sanitario Regionale. Medici ed infermieri di giorno ma musicisti di notte, si esibiranno i “QRS” del Policlinico Umberto I, “Generazione Musica” dell’ASL ROMA 4, “Early Meets Late” del Policlinico Casilino e dell’Ospedale Sandro Pertini e il duo piano e voce composto da Giuseppe Sabatelli della Regione Lazio e Luca Virone dello Spallanzani. A condurre la serata Riccardo Rossi.

Venerdì 26 settembre, infine, la serata clou, il grande giorno della “Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori”: i 200 ricercatori dello Spallanzani daranno vita a oltre 30 laboratori a tema virologico, microbiologico, immunologico, clinico ed epidemiologico in cui il pubblico sarà il protagonista partecipando attivamente. Gli eventi sono stati pensati per tutte le età, dai 3 anni in su. Basti pensare, ad esempio, alle tecniche di rianimazione praticate su peluche, alle osservazioni al microscopio. E ancora: sarà possibile visitare i laboratori di biosicurezza ed effettuare esperimenti scientifici simulati, si parlerà ai ragazzi e con i ragazzi di Infezioni Sessualmente Trasmissibili, sarà possibile interfacciarsi con l’intelligenza artificiale.

“Il successo dell’anno scorso – con oltre 1.300 presenze – dimostra che, se raccontata bene e in modo accattivante, c’è grande curiosità ed entusiasmo intorno all’affascinante mondo della Scienza. Per questo, con altrettanto entusiasmo, abbiamo deciso di regalarci ma soprattutto di regalare ai cittadini un’intera settimana all’insegna della Ricerca, di cui lo Spallanzani è simbolo. Siamo convinti che simili iniziative siano fondamentali per seminare e coltivare Scienza e Sapere, per diffondere la cultura della Ricerca. La nostra Settimana parte da questi presupposti e dalla nostra volontà di non chiuderci dentro i laboratori ma di aprirci al territorio” dichiarano il Direttore generale dello Spallanzani, Cristina Matranga, e il Direttore scientifico, Enrico Girardi.

La Settimana della Scienza organizzata dallo Spallanzani vanta il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Regione Lazio e del Comune di Roma.
Il progetto LEAF è finanziato dal programma HORIZON-MSCA-2023-CITIZENS-01-01 della Commissione Europea.

Melancholia, gioielli simbolici tra gotico ed esoterico allo showroom di East Bound. Roma

Melancholia, gioielli simbolici tra gotico ed esoterico allo showroom di East Bound. Roma

Si è tenuto a Roma l’8 settembre, presso l’Istituto Polacco, lo showroom di East Bound. Roma, che ha aperto la tre giorni dedicata alla moda polacca contemporanea con un percorso tra artigianato, sostenibilità e avanguardia. Promosso dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale Polacco e organizzato dal Creative Industries Institute e dalla Fondazione Kraina nell’ambito del programma “Cultura ispirante 2025-2026”, il progetto ha portato quindici brand di accessori a dialogare con la capitale italiana, ciascuno con la propria identità e filosofia.

Tra i protagonisti, Melancholia ha lasciato un segno profondo. Fondato nel 2014 dalla designer e artista visiva Daria Malicka, il marchio ha sede a Katowice e si distingue per un linguaggio che intreccia arte, alchimia e mitologia. I gioielli, realizzati in argento 925 con dettagli in oro 24 carati o rodio, nascono da un processo che combina tecniche di modellazione 3D con una lavorazione manuale attenta e raffinata. Ogni pezzo appare come un piccolo racconto simbolico, a metà strada tra ornamento e amuleto.

Cuori avvolti da spine, bracciali che ricordano ossa, collane con forme organiche, anelli incisi con occhi e chiavi: l’universo di Melancholia è un intreccio di suggestioni gotiche e romanticismo oscuro, ma allo stesso tempo dotato di una sensualità fisica che rende i gioielli profondamente contemporanei. La stessa designer definisce le sue opere “pensieri imprigionati nella materia”, ed è proprio questa tensione tra idea e sostanza a renderle uniche.

Nello showroom romano, i gioielli di Melancholia hanno dialogato con la tradizione artistica della città, che nei secoli ha fatto della simbologia e del mistero un linguaggio estetico universale. A Roma, dove i segni del passato si fondono con l’energia del presente, le creazioni di Daria Malicka hanno trovato un terreno fertile, diventando catalizzatori di emozione e riflessione.

Lo stile di Melancholia è sofisticato e introspettivo, pensato per chi cerca nell’oggetto non solo bellezza ma significato. È un linguaggio che affonda le radici nella cultura e che si esprime con la forza della sperimentazione tecnologica e della manualità artigiana. Roma ne ha amplificato la potenza, consacrando il marchio come uno dei più affascinanti esempi della nuova gioielleria europea.

Accanto a Melancholia, nello showroom hanno esposto anche Atomy, Balagan, by Wróblewska, CACKO, Fryga, Kołnierz w Serduszko, Lallu Chic, ORSKA, Sandra Skórka, TSUDA, Valium Hats, Vanda Novak, Yana Bezdushna e Ania Kuczyńska, offrendo una panoramica completa della ricchezza creativa polacca.

La manifestazione è stata organizzata dal Creative Industries Institute in collaborazione con la Fondazione Kraina, l’Associazione Interculturale Sinergia e l’Istituto Polacco di Roma. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma “Cultura ispirante 2025-2026” (Kultura inspirująca 2025-2026), con la curatela di Karolina Sulej, la regia di Waldek Szymkowiak, la produzione di Magdalena Christofi e la comunicazione visiva della Fondazione Kraina.

Lallu Chic, copricapi couture tra eleganza e ironia allo showroom di East Bound. Roma

Lallu Chic, copricapi couture tra eleganza e ironia allo showroom di East Bound. Roma

Si è tenuto a Roma l’8 settembre, presso l’Istituto Polacco, lo showroom di East Bound. Roma, che ha inaugurato la tre giorni dedicata alla moda polacca contemporanea tra artigianato, sostenibilità e creatività. Promosso dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale Polacco e organizzato dal Creative Industries Institute e dalla Fondazione Kraina nell’ambito del programma “Cultura ispirante 2025-2026”, il progetto ha presentato quindici brand di accessori capaci di raccontare una nuova visione etica ed estetica del design polacco.

Tra i protagonisti si è distinto Lallu Chic, marchio specializzato in copricapi di lusso su misura. La modista Hania Bulczyńska, unica couturière del settore in Polonia, ha imparato il mestiere a New York da un’allieva di Stephen Jones, portando nel suo lavoro una padronanza artigiana rara e preziosa. I suoi cappelli, turbanti, tocchi e fascinator sono realizzati a mano con materiali di alta qualità come fodere di seta, dettagli in pelle e applicazioni di cristalli. Ogni pezzo è concepito come un’opera unica, in cui eleganza classica e spirito avant-garde convivono con leggerezza e ironia.

A Roma, le creazioni di Lallu Chic hanno dimostrato che il copricapo può essere molto più di un accessorio: è un segno identitario, un piccolo gesto teatrale che cambia l’intero equilibrio di un outfit. La modista stessa lo definisce “aureola di felicità”, e la sua visione si è tradotta in progetti originali, che spaziano dalle stampe animalier alle forme ispirate agli oggetti quotidiani, come le iconiche pompette per profumi.

Lo stile di Hania Bulczyńska è stato accolto con entusiasmo perché capace di unire artigianato di altissimo livello e una sensibilità giocosa. In un contesto come Roma, dove il cappello ha una lunga storia simbolica che va dalla classicità alla moda novecentesca, i copricapi di Lallu Chic hanno trovato una risonanza naturale, diventando ponti tra tradizione e contemporaneità.

Accanto a Lallu Chic, nello showroom hanno esposto anche Atomy, Balagan, by Wróblewska, CACKO, Fryga, Kołnierz w Serduszko, Melancholia, ORSKA, Sandra Skórka, TSUDA, Valium Hats, Vanda Novak, Yana Bezdushna e Ania Kuczyńska, componendo un quadro variegato della moda polacca.

La manifestazione è stata organizzata dal Creative Industries Institute in collaborazione con la Fondazione Kraina, l’Associazione Interculturale Sinergia e l’Istituto Polacco di Roma. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del Programma “Cultura ispirante 2025-2026” (Kultura inspirująca 2025-2026), con la curatela di Karolina Sulej, la regia di Waldek Szymkowiak, la produzione di Magdalena Christofi e la comunicazione visiva della Fondazione Kraina.

Scarpe Must-Have 2025: Le 10 Tendenze Estive per un Look Impeccabile

Scarpe Must-Have 2025: Le 10 Tendenze Estive per un Look Impeccabile

Scarpe: la seconda ossessione femminile dopo le borse… anzi, in realtà ci sono anche donne che le mettono al primo posto!

La scarpa ha un ruolo cruciare: può esaltare un look o distruggerlo completamente. Può slanciare la silhouette o attozzare la figura. Ed è per questo che vanno scelte con immensa cura. Ah… e poi devono anche essere comode, perchè il diktat “Non sei vestita bene se ti senti comoda” è ormai superato. Del resto, nessuno vuole massacrarsi i piedi e riempirli di fastidiosissime vesciche.

Con l’estate alle porte, Fashion News Magazine seleziona per voi dieci tendenze scarpe da indossare per questa stagione. Clima caldo non significa solo sandali e ballerine! Esploriamo insieme i modelli di punta visti in passerella, con qualche consiglio di styling per inglobarli nel nostro guardaroba.

Scarpe in pelle intrecciata

Le abbiamo viste in passerella da Fendi, Stella McCartney, Bottega Veneta e altri ancora. La pelle intrecciata è quel tocco in più che conferisce alla scarpa quel sapore prettamente artigianale. Siano mules, slingback o ballerine. Le consigliamo nei toni neutri, perfette per i daily outfit, da portare con jeans o con pantaloni palazzo sartoriali.

 

Bottega Veneta

“Mule Ventura” in pelle imbottita e punta squadrata, € 1900;

Fendi

Slingback con punta squadrata “FF Fold” in pelle intrecciata e logo FF in metallo dorato, € 980,00

Rouje Paris

Pumps con tacco basso “Normanne” in pelle intrecciata effetto paglia di Venezia, € 250,00;

Stella McCartney

Slingback-mules “Stella Spur”, in pelle vegana e cruelty free, € 850,00

Sneakers retrò e boxe

Vibes anni ’70 ed ’80 per le sneakers! Addio ai modelli ugly e chunky… benvenuta Funky Town! Irresistibili le sneakers da boxe, in vero stile Mohammed Ali, che abbiamo visto in passerella da Dior, ma anche in diversi modelli proposti da Adidas (compresa la collaborazione con Stella McCartney). Grande ritorno delle All Star di Converse, con le loro ampie varianti di colore e modelli in edizione limitata. Se state cercando un modello leggero alla caviglia, fra le sneakers più virali spiccano le Speedcat di Puma, con cui azzardare con i colori.

 

Dior

Sneaker da boxe “Get Dior” in pelle di vitello scamosciata, € 1690;

Adidas by Stella McCartney

Sneakers da boxe “Rasant V3” con frange di lacci sulla parte posteriore. La rivisitazione di questo modello iconico degli anni ’70 e ’80, è stata pensata con nuovi materiali vegan ed una silhouette hi-cut, € 200,00;

Converse All Star

Sneakers alte “Chuck 70 Vintage Canvas”: un modello iconico che si perfeziona nel comfort grazie alla nuova ammonizzazione Ortholite, € 95,00;

Puma

Le iconiche sneakers “Speedcat OG” che hanno dominato lo streetstyle per decenni, € 110,00.

Zoccoli in legno boho

Protagonisti indiscussi dell’estate! Li abbiamo rispolverati dagli anni ’70, quando erano un elemento cardine dei look hippie: zoccoli in legno (detti anche “zatteroni”), jeans a zampa di elefante, casacca indiana e grandi occhiali dalle lenti colorate. L’estate 2025 si conferma fra le più bohémienne di sempre e non si può dunque prescindere dall’indossare gli zoccoli in legno, da abbinare a capi in crochet, bluse con volant e gonne lunghe in denim.

 

Chloè

Sabot “Jeanette” con plateau in legno e borchie, € 1090;

Stradivarius

Sabot con pleateau in pelle scamosciata con borchie, € 45,99;

Roberto Cavalli

Sandali con plateau in legno e borchie ,€ 625,00;

Etro

Sabot in pelle di vitello con punta squadrata e stringhe effetto corsetto, € 1250.

Ballerine Mary jane

Odiate dagli uomini, amate dalle donne. Le ballerine sono ritornate in auge già da due stagioni, ma quest’anno – su tutte – sono le Mary Jane a spopolare. Che siano in denim, pelle, rafia o a rete. Impreziosite da dettagli come grosse fibbie o cristalli; a punta arrotondata o squadrata. C’è una ballerina per ogni donna.

 

Prada

Ballerine in crochet con logo triangolo in metallo dorato, € 990;

Bottega Veneta

Ballerine “Amy” intrecciate caratterizzate da doppia chiusura con fibbie, € 720,00;

Zara

Ballerine în denim con fibbia regolabile, € 29,95;

Amina Muaddi

Ballerine “Ane” in rete con cristalli, € 1270.

Scarpe corsetto

Le abbiamo viste in passerella da Chloè ed è stato amore a prima vista. Per eliminare la noia da ballerine e pumps, arrivano le scarpe corsetto, le cui lunghe stringhe abbracciano la caviglia. In mood boho, si, ma non solo – come nel modello Le Silla che si mostra super rock e sexy.

 

Simone Rocha

Ballerine stringate in pelle, € 650,00

Chloè

Modello “Ghillies” in nappa di agnello con rocchetto curvo e punta a mandorla, € 850,00

Le Silla

Stivaletto in denim “Colette” con tacco a spillo, € 988,00

Ferragamo

Sandalo a infradito con nastro in raso, € 950,00

Sandali con plateau

Quale scarpa indossare con i pantaloni flare se non una zeppa? Sandali flatform e con plateau scalzano i tacchi a spillo: per slanciare la figura ma restare comode. Siano espadrilles, zeppe in denim o in rafia. E poi… devono essere coloratissime per l’estate in arrivo!

 

Gianvito Rossi

Sandali con zeppa “Thalia” in pelle di vitello, € 890,00

Steve Madden

Sandali “Paysin” in denim con plateau e tacco geometrico, € 129,99

Aquazzurra

Sandali con plateau “Sundance” in pelle laminata e cinturino alla caviglia, € 750,00

Versace

Sandali in raso “Gianni Ribbon” con hardware Medusa, € 1050

Scarpe a rete

Mese, rete e trasparenze per le calzature da indossare quest’estate! Sono traspiranti, comodi e svelano il piede… ma non troppo. Impreziosite da dettagli preziosi come ricami e cristalli, elevano qualsiasi look, sia per il outfit da giorno che per le occasioni speciali.

 

Mango

Slingback a rete con sfere decorative, € 45,99;

Bottega Veneta

Sandali stringati “Sparkle Stretch”, in pelle con strass decorativi, € 1450;

Gucci

Décolleté “GG Donna”, ispirate all’epoca d’oro di Tom Ford per Gucci, in rete nera con cristalli GG, € 950.00;

Dior

Stivaletto “Naughtily-D” in mesh trasparente e pelle di capra scamosciata con strass argentati, € 1750.

Mocassini

I mocassini non abbandonano quasi mai i nostri outfit, anche se i trend girano e gli stili cambiano. Abbandoniamo le suole carro armato e scegliamo, stavolta, le silhouette più leggere e classiche. Immancabile il modello Jordaan di Gucci, con il suo morsetto emblematico. Ritornano anche i mocassini da barca, come quelli di Miu Miu che stanno davvero spopolando sui social. Grande interesse anche per i modelli più peculiari, come quello proposto da Loewe che reinterpreta il mocassino con geometrie audaci, come la punta quadrata e ampia che un tocco avant-garde.

 

Gucci

Mocassino “Jordaan” in tessuto GG verde bosco e hardware dorato, € 850,00;

Loewe

Mocassini “Campo” in pelle di vitello spazzolata, € 950,00;

Miu Miu

Mocassini da barca in Canvas e pelle decolorata, € 770,00;

Tod’s

Mocassino “Gommino” in rafia e pelle, € 550,00.

Slingback

Per questa stagione tutte le pumps saranno obbligatoriamente slingback! E non si può parlare di slingback senza menzionare Chanel, i cui modelli iconici hanno attraversato le epoche. Sperimentate con i materiali: pelle, rete, denim, tweed o crochet. Molto di tendenza anche i modelli in PVC trasparente… bellissime, si. Ma avete provato a camminarci per un’intera giornata? Sono davvero una tortura per i piedi!

 

Chanel

Slingback in tessuto glitter e grosgrain, € 1050;

Balmain

Décolleté “Lipstick” in pelle scamosciata e tacco scultura in ottone, € 1990;

Magda Butrym

Pumps in crochet con punta a mandorla, € 1190;

Louis Vuitton

Slingback “6AM” in tela Monogram Denim, € 990,00.

T-bar

Ispirate alle scarpe da ballo anni ’20 o alle classiche scarpe da tango. I sandali e le pumps t-bar, oltre ad essere super sexy, slanciano la figura grazie alla sua linea verticale. I cinturini incrociati offrono stabilità al piede – per questo motivo sono sempre state così diffuse nei contesti delle sale da ballo. Comfort garantito… e niente passo traballante!

 

Cèline

Dècolletè in pelle di vitello e capra con tacco kitten, € 790,00;

Gabriela Hearst

Dècolletè “Evita” in pelle lucida, € 1090;

Khaite

Dècolletè “Mia” in pelle di vitello verniciata, € 970,00;

Ferragamo

Sandalo “T-strap” in pelle di vitello laminata, € 850,00.

“Il linguaggio segreto della moda” tra autenticità e libertà espressiva

“Il linguaggio segreto della moda” tra autenticità e libertà espressiva

Ida Galati, nota fashion teller, è la mente dietro il blog “Le stanze della Moda” e una figura
di spicco su piattaforme come Instagram e Tik Tok. Con un linguaggio innovativo, fresco
ed accessibile racconta del magico mondo che è la moda ad una community sempre più
ampia.

Il giornalismo di un certo tipo sta tramontando. Sicura di voler diventare giornalista di moda?” – le dicevano all’inizio della sua carriera nel 2013.
Si è messa in ascolto, sicura di voler raccontare nella vita, giornalismo o meno, e di voler trovare un modo contemporaneo di poterlo fare. Così si è messa in ascolto captando i cambiamenti che i media digitali avevano introdotto nell’editoria di vecchio stampo stravolgendola. Il suo istinto, la sua passione e il suo carisma l’hanno ripagata, consentendole di costruire una carriera da narratrice di moda digitale riconosciuta e autorevole sui social media e di arrivare ad avere l’opportunità di realizzare un grande sogno: scrivere un libro.

Ne “Il linguaggio segreto della moda”, edito da Giunti,  Ida racconta come questa possa essere un potente strumento di comunicazione personale e sociale. Il suo passato da psicoterapeauta l’ha resa più sensibile rispetto ad alcuni argomenti, scrivendo è riuscita a trovare un punto di unione tra i suoi studi e la sua nuova vita da fashion teller.

ida galati il linguaggio segreto della moda
Il critico e giornalista di moda Antonio Mancinelli presenta il libro di Ida Galati alla Mondadori Duomo

Durante la presentazione del libro in Mondadori Duomo, tocca diversi temi importanti, gli stessi che si possono trovare tra le pagine, e sui quali ci invita a riflettere.
Ho cercato di scrivere un libro che non scada”. Effettivamente l’importanza e la capacità
di guardarsi dentro, di imparare a calibrare il giudizio degli altri, sono concetti che non
possono morire.

Gli altri contano e dobbiamo tenerne conto, la chiave però è quella di abbassare il volume della loro voce e alzare quello della propria”.

Viviamo in un mondo dove non ci si prende più il tempo né di ascoltarci né di ascoltare gli altri e così facendo è difficile trovare cosa ci rappresenta. L’autrice ci racconta quanto sia fondamentale guardarsi allo specchio e riconoscersi perché la domanda più improntante alla quale si deve rispondere è “Io mi piaccio?”. Se la risposta è si il vincitore sarai sempre tu.

Osare, provare, conoscere, esprimersi senza limiti. “La moda è un prolungamento della
nostra personalità” ed è solo quando conosciamo veramente un capo che questo non ha
più segreti e possiamo usarlo per valorizzarci, sentirci autentici ma soprattutto noi stessi.
Non bisogna restare fermi nella convinzione che ci appartenga solo uno stile perché ci
appartiene tutto quello che, quando lo indossiamo, ci fa sentire liberi e a nostro agio.

ida galati il linguaggio segreto della moda
Purtroppo a volte ci facciamo del male per piacere agli altri. Ma chi ce lo fa fare?”. La
Galati racconta come in ogni cultura ci sia un “prezzo da pagare” per essere attraenti e di
come queste costrizioni siano tristi. Gli abiti invece dovrebbero essere cuscini protettivi,
scudi con cui ci sentiamo pronti ad affrontare il mondo. L’unica cosa che ognuno dovrebbe
seguire è il proprio istinto. La propria creatività è ciò che si dovrebbe valorizzare.
Un altro tema che tocca è quello della comprensione.

Spesso chi sceglie qualcosa di brutto in realtà vuole dirci qualcosa e io mi voglio sforzare di comprenderlo”. Ci fa riflettere sul fatto che gli spunti degli altri possono aprirci a mondi diversi e a nuove riflessioni. Se un abito per noi è “brutto” ma tutto sommato la persona lo veste bene, ma soprattutto si sente se stesso indossando quel capo, chi siamo noi per giudicarlo?

La moda non deve essere una gabbia di regole ma uno spazio in cui ognuno può
conoscersi e riconoscersi. Ida Galati con il suo libro vuole accompagnarci in un percorso di
scoperta perché solo attraverso il dialogo con se stessi si può fare in modo che ogni abito
diventi estensione della propria essenza.

 

Articolo di Greta Sivioli
Petizione per costo unitario luce a gas. 22.000 firme in 24 ore

Petizione per costo unitario luce a gas. 22.000 firme in 24 ore

La petizione lanciata da Consumerismo no profit, per richiedere il ripristino del costo unitario di luce e gas, ha ottenuto 22.000 adesioni in 24 ore.

 

Grazie alla collaborazione con Change.org, la piattaforma internazionale senza scopo di lucro che gestisce campagne sociali online, fondata nel 2007 negli Stati Uniti e con sede a San Francisco, nel cuore della Silicon Valley, Consumerismo ha lanciato una petizione nazionale rivolta al Governo Meloni per obbligare l’autorità dell’energia a ripristinare immediatamente il prezzo unitario di luce e gas.

Il prezzo unitario esisteva precedentemente, sebbene fosse abbastanza nascosto nelle bollette sotto le cosiddette voci sintetiche. Tuttavia, qualche anno fa, l’autorità ha deciso di eliminarlo con scuse paradossali.

C’è persino la voce di corridoio che suggerisce pressioni internazionali da parte di fondi speculativi che non vogliono che gli italiani conoscano il vero costo totale di luce e gas. Questo ha portato a una confusione che ha favorito un graduale aumento dei prezzi delle materie energetiche. Gli italiani, confusi, non riescono a distinguere tra mercato libero e tutelato e finiscono per essere ingannati dagli operatori scorretti che, approfittando della mancanza di trasparenza, offrono loro tariffe ingannevoli.

Rendere visibile il prezzo unitario di luce e gas nelle bollette permetterebbe ai consumatori di fare una comparazione reale e di avere una maggiore consapevolezza dei costi, simile a quanto avviene per altri mercati. Ciò consentirebbe loro di comprendere appieno i costi, dai costi fissi alle accise e alle materie prime.

Invitiamo tutti i cittadini italiani, le associazioni e le organizzazioni di qualsiasi tipo a unirsi a noi in questa campagna e a sostenere la petizione per rafforzare la nostra voce presso il Governo e l’autorità di settore che negli anni ha adottato provvedimenti sempre più sfavorevoli per i consumatori finali.

 

Bling Bling New Opening Swarovski a Milano

Bling Bling New Opening Swarovski a Milano

Ai piedi della Madonnina, in piazza Duomo a Milano, il 18 aprile si è tenuta l’inaugurazione del nuovo flagship store di Swarovski. 550 mq di puro amore e storia dell’universo del cristallo più conosciuto al mondo.

New Opening Swarovski in Piazza Duomo a Milano

Progettato da Giovanna Engelbert, Global Creative Director del brand, è stato pensato come un vero e proprio portagioie prezioso, nel quale vengono custodite le meravigliose creazioni del brand. Le nuove collezioni primavera/estate 2024 ispirate a all’universo sottomarino, home-decor, oggetti da collezione, oggetti per la casa, le collezioni di occhiali e ancora, per la prima volta a livello mondiale, un’area speciale dello showroom esporrà la gamma di cristalli sfusi e pietre preziose Swarovski in tutte le dimensioni, colori ed effetti.

L’elemento del colore è preponderante: rosa, giallo, verde, azzurro e il bianco puro, a creare un’importante alchimia all’interno della boutique. Una vera e propria opera d’arte nel cuore pulsante di Milano, un paradiso che porta con se la bellezza autentica e l’eleganza senza tempo del marchio Swarovski. E da oggi Milano brillerà ancora più luminosamente!“, parola di Bianca Balti.

Ben quattro sono le vetrine della boutique che conta anche un imponente muro a led e otto vetrine ottagonali che all’interno racchiudono, come scrigni, i 130 anni di storia del brand. Una vera e propria esperienza immersiva del savoir-faire e della ricercatezza che definiscono il brand.

Presenti inoltre al taglio del nastro: Alexis Nasard, CEO del brand, Michele Molon, CCO e  Massimo La Greca, General Manager Italy and Iberica.

MFW: Furla presenta Nuvola, la borsa che segna una nuova estetica del brand

MFW: Furla presenta Nuvola, la borsa che segna una nuova estetica del brand

Furla presenta la nuova borsa Nuvola in occasione di Milano Fashion Week e sceglie come location la Rimessa dei Fiori in Brera. All’interno, un’installazione immersiva ed esperienziale in un ambiente mutevole e fluttuante pensato per essere ridisegnato, in ogni momento, attraverso gli occhi di chi guarda. Proprio come avviene quando si osservano le nuvole, visuali che cambiano e diventano personali, diversi modi di vedere che plasmano emozioni e sensazioni.

Furla – Nuvola

Nuvola incarna la nuova estetica del brand che si racchiude in quattro concetti chiave: bellezza, equilibrio, leggerezza e libertà. La bellezza è sinonimo di uno stato di calma, l’equilibrio è ciò che esiste tra passato e futuro, la leggerezza è quella racchiusa nei movimenti e nelle forme, la libertà è quella di espressione. La donna Furla è perfettamente identificata in questi elementi.

furla milano fashion week nuvola

Architettonica per definizione, l’eleganza di Furla si arricchisce del design di Nuvola, una borsa dallo spirito libero che rompe la rigidità attraverso linee geometriche chiare e delicate.

Debutta l’hardwear “Arcosfera”, una moderna interpretazione geometrica che unisce l’iconico logo Arco Furla all’elemento rotondo originario del brand. La collezione è disponibile nei modelli hobo, a secchiello e a tracolla che si adattano ai movimenti del corpo con grazia naturale. Tutti i modelli sono realizzati in morbida pelle, frutto della lavorazione artigianale e di qualità del brand. La palette cromatica spazia tra le delicate tonalità del greige, del bianco e dell’artemisia fino al rosa pop più acceso, un’anteprima esclusiva della prossima collezione Pre Fall 2024.

 

“A free Spirit” la nuova collezione Autunno/Inverno 2024-2025 di Luisa Beccaria

“A free Spirit” la nuova collezione Autunno/Inverno 2024-2025 di Luisa Beccaria

La nuova collezione di Luisa Beccaria “A free Spirit” è stata presentata durante Milano Fashion Week alle Officine LùBar, nuovo hub e laboratorio creativo, ultimo nato del progetto LùBar, per ospitare uffici, magazzini e uno spazio per eventi, ideato dalla famiglia della designer e inaugurato per l’occasione. L’installazione digitale e immersiva è stata realizzata dall’artista italo-argentina Florencia S.M. Brück, che ha voluto ridefinire gli spazi, accogliendo la visione moda di Luisa Beccaria, attraverso un nuovo approccio rivoluzionario e tecnologico che unisce realtà urbana e ambiente naturale a partire dalle stampe della collezione, avvolgendo modelle e ospiti in un paesaggio interattivo.

Luisa Beccaria milano fashion week

La collezione: “A free Spirit” di Luisa Beccaria

La stampa iconica di Luisa Beccaria diventa il filo conduttore dell’intera collezione, riletta in versione monocromatica e micro su abiti, collant, bluse, fodere, accessori, a creare una selva fiorita, giocando liberamente tra campagna e città. Per il giorno hanno sfilato giacche imbottite con stampa a boccioli di rose, morbidi pantaloni straight leg a tinta unita, in velluto a coste. Il completo giacca-gonna a vita alta è proposto in varie versioni, in lana cotta stretch o con motivi di frange e piume di seta oppure in raso trapuntato versione mini, da portare sempre con bluse impalpabili ornate di balze. “Gli abiti sono impreziositi da mini ruches sfrangiate che si increspano in origami ton-sur-ton con effetto 3d. Il cappotto spigato del guardaroba maschile diventa una vestaglia scivolata, profilata di velluto, oppure assume le nuances dolci del rosa. Per sfidare l’inverno, anche bomber in tessuto tecnico stampato e cappe dalle linee decise, pensati per affrontare la neve in montagna, come il freddo della città”.

Luisa Beccaria milano fashion week

Per la sera, applicazioni di cristalli e pistilli di strass piovono su un sensuale abito con profondo spacco sottolineato da intagli e ricami, il velluto nero dà forma ad un abito scivolato e lunghissimo dal corpino drappeggiato, “Da un recente viaggio nella penisola araba, l’ispirazione per un’abaya con rose di velluto dévoré su tulle a pois o, ancora, lo stesso tulle nei toni delle sabbie impreziosito da ricami d’oro. Il broccato nero con lampi quasi neon, come una foresta di fiori urbani, dà vita a sensuali chemisier a rendingote con abbottonatura nascosta; il completo giacca-pantalone si accende con frange multichrome di paillettes che giocano a contrasto ricreando i riflessi di un tramonto sulle vetrate di un grattacielo”.

Lunghezze, palette, tessuti, accessori

Le lunghezze vanno dal mini al maxi, le forme sono morbide, con il punto vita segnato, alternate a silhouette più decise, con corpini disegnati da architetture di raso e ruches. La palette cromatica gioca con tre tonalità principali, i rosa, che dai toni più dusty e cipriati trascolorano nel lilla o nel tortora e raggiungono le profondità del rubino, del bordeaux e del melanzana, con tocchi di magenta. Troviamo la palette dei verdi, dal muschio al salvia, i blu intensi e quasi navy, fino ad arrivare al nero. Per quanto riguarda i tessuti Luisa Beccaria favorisce il velluto, nelle sue molteplici declinazioni, liscio, a coste, stampato o dévoré a motivi floreali, lana in panno stretch, tweed spigato, cashmere, il broccato ed ancora georgette, chiffon e tulle ricamato. Gli accessori comprendono cappelli da pescatore a falda larga nei tessuti della collezione, mini-secchielli in toni desaturati, sandali open-toe in suede con tacco e stivali alti e fascianti.

Monopattini e sosta selvaggia: crolla il fenomeno grazie al Consumerismo MONITOR con DOTT

La sosta selvaggia dei monopattini elettrici continua ad essere un problema in tutte le città italiane, ma le iniziative avviate sul territorio per educare gli utilizzatori di tali mezzi di trasporto ed evitare usi impropri da parte degli utenti hanno dato i loro frutti, abbattendo il tasso di recidiva dei comportamenti illeciti. Lo affermano Dott, società europea leader della micromobilità in sharing, e Consumerismo No Profit, che contro il fenomeno del parcheggio selvaggio dei monopattini elettrici hanno avviato lo scorso anno a Milano, Roma e Padova un innovativo progetto denominato “Consumerismo Monitor”, da cui emergono ora interessanti dati.

 

A un anno di distanza dall’avvio della sperimentazione, volta ad educare gli utenti circa la piaga del parcheggio scorretto dei monopattini, i numeri sono assolutamente incoraggianti – spiegano Dott e Consumerismo – Come noto a Milano, Roma e Padova gli utenti della flotta Dott che parcheggiano i monopattini elettrici fuori dalle aree consentite o in maniera scorretta ricevono un “alert” direttamente sul proprio smartphone e un riepilogo delle regole da seguire. In caso di reiterazione del comportamento scorretto, la seconda volta ricevono una sanzione pecuniaria unita ad una guida al parcheggio e al rispetto delle regole mediante una mail dedicata e personalizzata. In caso di terza violazione, subiscono la sospensione dell’account e, per la sua riattivazione, devono frequentare un corso di guida obbligatorio e gratuito, organizzato da Dott.

Grazie al progetto avviato da Dott e Consumerismo il tasso di recidiva dei comportamenti scorretti degli utenti si è letteralmente abbattuto: nelle tre città dove è partita la sperimentazione, infatti, a fronte di quasi 11mila parcheggi scorretti rilevati dall’operatore tramite la foto obbligatoria di “fine corsa”, che hanno portato all’invio di un alert sugli smartphone degli utilizzatori dei monopattini, Dott ha elevato solo 1.364 sanzioni (tasso di recidiva con 2 infrazioni al 12,4%) e gli account Dott sospesi appena 130 (tasso di recidiva con 3 infrazioni all’1,18%). Nello specifico:

  • Roma: 5.104 utenti hanno ricevuto “alert”, 887 sanzionati, 95 sospesi
  • Milano: 3.367 utenti hanno ricevuto “alert”, 281 sanzionati, 32 sospesi
  • Padova: 2.527 utenti hanno ricevuto “alert”, 196 sanzionati, 3 sospesi

I numeri dimostrano come il progetto abbia prodotto gli effetti sperati, portando migliaia di utenti dei monopattini ad acquisire maggiore consapevolezza circa le corrette modalità di parcheggio dei mezzi, a riprova che l’approccio combinato “prima educazione e poi sanzione” abbatte i comportamenti scorretti e azzera quasi del tutto i casi di recidiva – affermano Dott e Consumerismo – Rimangano tuttavia nelle città italiane forti criticità, evidenziate dagli utilizzatori di monopattini e bici in sharing attraverso un apposito questionario realizzato da Dott: gli utenti segnalano in particolare la scarsa disponibilità di mezzi nei principali punti di interesse e la carenza di infrastrutture ciclabili e parcheggi dedicati nelle aree urbane.

A maggior ragione, quindi, gli investimenti delle aziende in educazione degli utenti e controllo della sosta risultano essenziali per affrontare concretamente questo problema e garantire il decoro urbano.

Cosa indosseremo il prossimo inverno? A Milano Fashion Week abiti in pelle, blazer crop, frange e altre tendenze

Cosa indosseremo il prossimo inverno? A Milano Fashion Week abiti in pelle, blazer crop, frange e altre tendenze

Una Fashion Week rallentata dalla pioggia, quella di Milano, che si è conclusa oggi 26 febbraio. Il brutto tempo non ha comunque arrestato la tabella di marcia fra sfilate, presentazioni ed eventi. Fra le grandi novità il cambio di scettro da Moschino, adesso sotto la direzione artistica di Adrian Appiolaza che ha preso il posto del compianto Davide Renne (che avrebbe dovuto debuttare a Milano proprio questo febbraio). Siamo soddisfatti? Mmmh… ci sono gli elementi canonici di Moschino, certo… ma dov’è la sensazione di essere trasportati in un’altra dimensione? Forse siamo ancora un po’ troppo ancorati a Jeremy Scott che ci ha portati dal mondo di Barbie fino al McDonald, passando per i quadri di Picasso ed i fustini del detersivo, in una pop art esplosiva. Ogni collezione era un cult. Adesso è come se si fosse abbassata la saturazione… ma aspetteremo le sfilate di settembre per avere una visione più chiara. Aria di novità anche da Blumarine con il debutto di Walter Chiapponi che ci ha letteralmente fatti re-innamorare del brand. 

Questa sarà la fashion week che passerà alla storia come quella del lancio della spazzatura. Si, è andata proprio così da Avavav, dove al pubblico è sono stati forniti dei rifiuti da lanciare sulle modelle. Un modo, spiega la designer Beate Karlsson, per esorcizzare gli haters… e con tanto di torta in faccia finale!

Ma cosa indosseremo il prossimo autunno inverno?

Milano Fashion Week – Le tendenze

La giacca di pelle marrone 

Capo passe partout dall’allure anni ’70. È un must di stagione. Nella sua versione più classica, dal taglio retto da Alberta Ferretti; effetto vintage doppiopetto da Bally; multipocket, strutturato e monopetto da Gucci.

Abiti scultura

Look scultorei che impongono una silhouette piuttosto che accompagnarla. In versione aliena e futuristica da Annakiki; da Dolce&Gabbana un tripudio di piume voluminose in un effetto finale cigno nero; fianchi accentuati che rimandano un po’ alla “old” Lady Gaga da GCDS; una scultura da bosco incantato da Antonio Marras… per nulla wearable, ma sicuramente da “favola”.

Frange

Le frange mutano e si trasformano, donando movimento e tridimensionalità ai capi. Un modo perfetto per rendere interessante anche un semplice look monocromatico come quello Anteprima, con una gonna attraversata da piccole frange effetto charleston; Anton Giulio Grande a Linea Pelle, rende le frange un elemento jewels, con una cascata di perle in un contrasto fra punk e bon ton. La sublimazione di questa tendenza la vediamo in passerella da Salvatore Ferragamo, che drappeggia le frange su un minidress con spalline scivolate in un delicato cipria antico; drappeggio di frange anche da Philipp Plein, in uno dei pezzi forti della sfilata, in total black.

Leather Dress

Se non avete ancora un abito in pelle, sappiate che si riconferma come l’investimento di stagione. Il midi dress di Bally rappresenta in pieno l’essenza di questo trend: sofisticato, elegante… aggressivo, ma composto. Più sexy la versione di Ermanno Scervino, in colore cachi, con corsetto. Sempre in cachi, ma dalle linee morbide l’abito midi Fendi, un capo easy to wear adatto a tutte le tipologie di silhouette. Futuristico, invece, quello proposto da Marni, con collo halter, gonna a trapezio e guanti abbinati.

Giardino d’inverno

Per il suo debutto da Blumarine, Walter Chiapponi rispolvera gli archivi… ed il risultato è strabiliante. Il brand rivive di nuova luce e questo cappotto floreale in stile liberty è il capo unisex musthave di collezione. Calcaterra gioca con volumi oversize e applicazioni floreali tridimensionali che non lasciano assolutamente indifferenti (nel bene e nel male!). Ispirazione liberty anche da Vivetta, con una stampa vintage su una giacca crop dal gusto vittoriano. 

Blazer crop

Il blazer si può indossare solo in due modi: lungo ed over o crop. Così detta la moda. Da Dolce&Gabbana un taglio smoking con ampio reverse e spalline importanti; molto simile la linea scelta da Versace, dai volumi più ridotti e doppiopetto; da Etro, l’immancabile stampa paisley su un blazer oversize “rubato, rivisto e corretto” dal guardaroba maschile.

Arthur Arbesser racconta la sua nuova collezione autunno/inverno 2024/2025

Arthur Arbesser racconta la sua nuova collezione autunno/inverno 2024/2025

La nuova collezione autunno/inverno 2024/2025 di Arthur Arbesser nasce dalla magia di un incontro con Monika Kaesser, una chic signora viennese che ha catturato la sua attenzione facendo riaffiorare nella sua mente i ricordi d’infanzia, “Lo scorso settembre, dopo molti anni, ho incontrato nuovamente una meravigliosa signora viennese, Monika Kaesser. Dal 1976 al 2000 è stata la proprietaria del negozio più bello della città. Uno scrigno traboccante di bicchieri meravigliosi, argenteria straordinaria, bigiotteria inusuale e le migliori vetrine in assoluto. Da ogni dettaglio traspariva qualità e gusto raffinato. Da bambino mi fermavo a studiare con attenzione le vetrine della signora Kaesser”.

Da qui la decisione del fashion designer di dedicare la sua nuova collezione alla meravigliosa signora, così, dopo aver condiviso con entusiasmo storia e spunti di riflessione con il suo studio, inizia a creare  abiti con lo scopo di raccontare una storia, senza dover necessariamente rappresentare i trend del 2024, ma che sembrassero piuttosto senza tempo, pieni di grazia, personalità e forse anche di un pizzico di nostalgia. Spiega il designer: “Dopo il nostro recente incontro, durante il quale le ho confessato la mia storica ammirazione per lei, sono stato invitato nel suo appartamento. In quell’occasione abbiamo parlato per ore della Vienna degli anni Settanta e Ottanta, dell’avvio del suo negozio, delle relazioni, dell’amore per il collezionismo e di molto altro ancora. Quel pomeriggio si è trasformato in un momento di arricchimento e di ispirazione. Ho sentito subito il desiderio di dedicare la prossima collezione a questa meravigliosa signora viennese”.

La Collezione

La collezione Autunno/Inverno 24/25 presenta quattro diversi pattern protagonisti: una stampa fotografica creata con diversi bicchieri, alcuni raccolti in studio, altri trovati al mercato, altri ancora in prezioso cristallo intagliato; una grafica realizzata con la potato print technique; un dipinto astratto, vivace e colorato e una classica scacchiera in una versione dipinta ad acquarello. Elemento chiave della collezione è l’irresistibile desiderio di eleganza e di linee più raffinate e sobrie. Le voluminose gonne in taffetà orlate di grandi rouches, gli abiti e un trench in nylon giapponese strutturato conferiscono un ulteriore tocco di femminilità. Speciali effetti grafici sono stati ottenuti sovrapponendo il tulle stampato al tessuto stampato. Maglie jacquard in spessa lana mohair spazzolata e scintillanti giacche metallizzate trapuntate aggiungono un tocco di calore avvolgente all’abbigliamento invernale. Pietre, perle, frammenti di vetro e metallo sono state trasformate in orecchini dal brand di gioielleria milanese Balera.

La nuova capsule collection nata dalla collaborazione tra Canada Goose e KidSuper

La nuova capsule collection nata dalla collaborazione tra Canada Goose e KidSuper

La collezione fa parte della partnership pluriennale di Canada Goose con la National Basketball Association (NBA). Canada Goose è un marchio di abbigliamento, calzature e accessori di lusso riconosciuto a livello mondiale per il suo impegno nella produzione in Canada e per gli elevati standard di qualità, artigianalità e funzionalità. KidSuper è il brand fondato dall’artista e designer Colm Dillane “KidSuper è un collettivo creativo che idea e realizza abiti, pittura e organizza mostre d’arte, incide musica e produce film e video musicali, il tutto nello spazio di KidSuper a Brooklyn. KidSuper è una piattaforma in cui si esprime l’abbondante creatività di Colm e il suo successo ha reso l’artista e stilista un inaspettato punto di riferimento della moda americana”.

Colm Dillane/KidSuper ha vinto il premio speciale Karl Lagerfeld del 2021 al prestigioso LVMH Prize e il CDFA/Vogue Fashion Fund del 2022, è stato nominato per il CFDA American Emerging Designer of the Year Award del 2022 e l’anno successivo è stato nominato per il CFDA Menswear Designer of the Year Award del 2023. È stato invitato a disegnare la collezione Louis Vuitton Homme Autunno/Inverno 2023 ed è entrato nella lista BoF500 nel 2023.

La Capsule collection

Rappresentazioni visive uniche che considerano le originali opere d’arte di Colm Dillane, realizzate in  esclusiva per Canada Goose, come fulcro della collezione. Per celebrare l’NBA All-Star 2024, “Purple Crowd” raffigura un gruppo astratto di tifosi festanti all’interno di uno stadio, “Landscape” illustra le cime innevate delle montagne con le acque ghiacciate sottostanti: “Una capsule di quattro pezzi – che comprende la Reversible Fleece Jacket, il Reversible Puffer Vest, la Crofton Puffer Jacket reimmaginata e il Jacquard Toque – è stata accostata alla collezione FW24 di KidSuper e ai pezzi chiave dell’offerta di calzature di Canada Goose. Intrisa dell’approccio unico, estroso e leggero del designer Colm Dillane, che incarna la funzionalità e le prestazioni superiori di Canada Goose, la Canada Goose & NBA Collection with KidSuper invita i fan a compiere un viaggio di scoperta attraverso lo sguardo unico di KidSuper”.

La sfilata KidSuper ha anche mostrato l’attuale offerta di calzature di Canada Goose: Crofton Puffer Boot,  Cypress Puffer Boot, Journey Boot Lite e Crofton e Cypress Mules.

Unghie in inverno: vincono i colori scuri

Unghie in inverno: vincono i colori scuri

Qualsiasi sia la stagione che si attraversa, l’attenzione alle unghie deve sempre essere massima perché fanno parte del biglietto da visita di una persona. L’eleganza, si sa, si nasconde nei dettagli, quindi avere mani perfette significa dare una immagine di sé curata e distinta.

L’importante, tuttavia è scegliere un’onicotecnica qualificata che utilizzi i prodotti giusti affinché si preservi la salute delle nostre unghie. Tra i marchi migliori, vi è Golmar, i cui prodotti garantiscono la massima igiene e un sicuro processo di sterilizzazione.

In questo modo ci si potrà godere serenamente quel momento di relax che è la manicure, preoccupandosi soltanto di quale sia lo smalto più adatto da far applicare sulle proprie unghie.

Rosso sì, ma in versione scura

Per quanto le tendenze della nail art ci offrano una tavolozza di colori variegata, lo smalto per eccellenza è e rimane quello rosso. Anche questo colore però si adatta alla stagione e al trend del momento e si veste di scuro. È infatti il momento del bordeaux nei toni più scuri o il vinaccia molto carico; in ogni caso deve essere molto coprente.

Se però davvero vuoi osare, e cerchi un look o quantomeno un dettaglio un po’ aggressive, il rosso che fa per te è il rouge noir, detto anche “rosso Vamp”, la cui origine si attribuisce a Chanel. Come dice il nome stesso, la più scura tonalità di rosso si mischia con punte di nero. Un colore deciso e passionale, adatto per eventi serali e ricercati, ma anche per un outfit da lavoro quando cerchi quel tocco diverso dal solito che lasci trasparire la tua parte più ardente.

 

I verdi, i blu, i marroni

Vuoi lasciare da parte almeno per un po’ il rosso? Nessun problema, ci sono tante altre opzioni fra cui sbizzarrirsi. Molto di moda i verdi, ovviamente nelle tonalità scure, come il verde bosco o il lucido e coprente verde bottiglia. Anche il blu notte è di tendenza, una tonalità scurissima preferibile ai toni dell’azzurro da lasciare nel cassetto in attesa della prossima primavera.

Infine un classico della stagione fredda: il marrone, da scegliere nelle tonalità caffè o cioccolato. Un colore caldo e avvolgente che richiama le fredde serate invernali da passare con una cioccolata calda in mano.

 

Un tocco di luce

Vada per i colori scuri, ma nel mezzo dell’inverno c’è il periodo più festoso dell’anno, che parte da dicembre e attraversa Natale e Capodanno per finire solo nei primi giorni dell’anno nuovo. E come si può festeggiare senza mettere un po’ di colore? Tranquilla, i trend per questo inverno hanno pensato anche alle serate di gala e hanno portato in auge un classico che non passa mai di moda: l’argento brillantinato. Come una pochette in paillette o un rubino che brilla sotto le luci, le unghie si tingono di una base grigia argentata sulla quale apporre una cascata di brillantini dai riflessi arcobaleno.

Se cerchi qualcosa di meno appariscente ma sempre d’effetto, puoi optare per un grigio o anche un avorio perlato con effetto iridescente

Ciambellone alla zucca

Ciambellone alla zucca

Ingredienti classici, una preparazione semplice, un gusto goloso per una colazione genuina adatta a tutta la famiglia. Il ciambellone alla zucca è racchiude tutti i sapori della stagione, arricchito da gocce di cioccolato… che potremmo anche chiamare gocce di felicità!

 

Ingredienti:

300 gr di zucca

4 uova

200 gr di zucchero

150 gr di olio di semi

100 gr di fecola di patate

300 gr di farina

16 gr di lievito per dolci

125 gr di gocce di cioccolato

 

Preparazione:

Partiamo dalla zucca che va sbucciata e frullata (in alternativa, si può grattugiare). In una terrina capiente versate lo zucchero e rompiamo le uova. Iniziate a lavorare insieme con una frusta elettrica, fino ad ottenere una crema spumosa. Poco alla volta, e senza smettere di lavorare con la frusta, aggiungiete l’olio e la fecola di patate. Incorporate la farina setacciata ed il lievito, continuando a mescolare. A questo punto possiamo aggiungere all’impasto base sia la zucca che le gocce di cioccolato. Mescolate delicatamente dall’alto verso il basso. Versate il composto in uno stampo per torta ed infornate in forno ventilato a 190 gradi per circa 40/45 minuti. Lasciate intiepidire prima di sformare, in modo da non romperlo. 

 

Luxury Knitwear, questo è il nome della new collection di MG Atelier FOLLERIA

Luxury Knitwear, questo è il nome della new collection di MG Atelier FOLLERIA

Pizzi, crochet, chiffon e organze tubiche creano capi unici e raffinati che danno vita alla nuova collezione Luxury Knitwear dello stilista Mirco Giovannini di MG Atelier FOLLERIA. Attraverso le nuove creazioni, tutte unite da un filo sostenibile, si vuole riscrivere un’architettura stilistica, collegata alla libertà di indossare abiti unici rappresentati come opere d’arte. Questo avviene attraverso una costante sfida a quella che è l’apparente struttura dei filati “I volumi dei capi sono anacronistici, spesso gonfi su spalle, collo e maniche, cortissimi, ma allo stesso tempo ultramoderni e attillati sul corpo. Lo stile barocco e quello futurista convivono, ponendosi al limite tra moderno e antico di un mondo surreale in cui il confine tra Folleria e verità è molto labile dove ogni donna puo’ trovare il suo pezzo d’arte indossabile, riflettendo la sua storia, stile e passione”.

Luxury Knitwear, presentata in occasione di MFW,  è una collezione dedicata alle donne che vogliono mettere in primo piano la loro individualità, giocando con forme, volumi e palette di colori “L’ispirazione dei colori nasce dall’incontro della visione dell’architetto svizzero-francese Le Corbusier e quella di Mirco Giovannini: il cromatismo vira così dai colori come il carne, l’ecru ed il nero a colori luminosi come il giallo fluo. Il tutto realizzato da mani sapienti artigianali del territorio Romagnolo; dove cultura, terra, cibo, arte e moda si uniscono e formano il Made in Italy”. Si esce dai vincoli degli stereotipi, proprio per questo motivo i capi sono pensati come tasselli di un’emancipazione visiva, dettata anche da una creatività e libertà personale, quindi troviamo camicie in stile Vittoriano, grandi maniche a sbuffo e corsetti in vita, gonne, abiti, pantaloni e kaftani in knitwear, realizzati con filati speciali abbinati a popeline di cotone.

Come indossare la sciarpa sul cappotto

Come indossare la sciarpa sul cappotto

Finalmente l’autunno è arrivato, con i suoi colori caldi e profumi avvolgenti. In ambito look, uno degli abbinamenti più classici e amati del periodo è quello tra sciarpa e cappotto: un evergreen che mai passerà di moda e che richiede comunque una certa dose di cura e attenzione se l’obiettivo finale è di creare un ensemble armonico e perfetto per ogni occasione.

Come indossare la sciarpa sul cappotto per essere sempre raffinati e al passo con la moda, quindi? Secondo gli esperti di Toosh – brand italiano punto di riferimento per la produzione e la vendita di accessori e capi in cashmere e altre fibre nobili – la prima regola da seguire consiste nel puntare sulla qualità: solo optando per un capo realizzato con filati di prima scelta è possibile essere sempre chic ed eleganti, indipendentemente dalle occasioni. Ed è proprio la versatilità, unitamente alla qualità della materia prima, una delle caratteristiche distintive delle sciarpe firmate Toosh, accessori pregiati che possono essere indossati sia di giorno che di sera, in tutte le stagioni (sì, anche in estate!) e in ogni occasione, da quelle più semplici e quotidiane fino a cerimonie o eventi istituzionali.

Per aiutarci a capire nel concreto come fare, Toosh ci fornisce alcuni consigli per indossare la sciarpa sul cappotto nel modo migliore, suggerendo diversi abbinamenti direttamente dalla sua nuova collezione, tutti da sfoggiare nella stagione più fredda.

Gli abbinamenti sciarpa e cappotto più cool

Se è vero che per un abbinamento perfetto tra sciarpa e cappotto occorre innanzitutto scommettere sulla qualità delle materie prime con cui sono realizzati, è altrettanto vero che la ricerca dell’armonia tra i due capi rappresenta un’altra regola fondamentale.

Da questo punto di vista, Toosh può offrire ottimi esempi dalla sua nuova collezione autunno inverno. Un primo abbinamento ideale per la stagione fredda vede come protagonista il colore blu melange, declinato nell’iconico Cappotto Lucrezia e ripreso anche dalla particolarissima Stola Arrows, realizzata con pregiato e caldissimo cashmere extra-sottile, unendo tradizione, eleganza ed ecosostenibilità.

Come indossare la sciarpa sul cappotto

Non mancano però anche tante altre idee su come abbinare la sciarpa sul cappotto, sempre offerte da Toosh. Ad esempio, il Cappotto Anni ’70 Grigio – 100% in lana vergine e con trama spigata, dall’inconfondibile allure vintage data dal taglio sartoriale, dall’abbottonatura doppiopetto e dalla forma sciancrata – che si sposa alla perfezione con la Stola in cashmere Celebs Marrone e Turchese, dalla caratteristica fantasia tribale geometrica ulteriormente impreziosita dal particolare contrasto tra marrone, turchese e bianco. Un accostamento ideale per chi ama il comfort di lusso e il fascino rétro degli anni Settanta.

Come indossare la sciarpa sul cappotto

Pura lana, linee dritte ed elegante collo in piedi distinguono il Cappottino Ruth Lana Bordeaux e Fucsia, che presenta anche la particolare chicca dell’interno a fantasia scozzese, da abbinare alla raffinata Stola in Cashmere Bordeaux, un vero passepartout per ogni occasione che ne riprende le nuances, impreziosendo ulteriormente l’insieme. Questo abbinamento si caratterizza dunque per il morbido calore del cashmere, il design sofisticato del cappotto e i toni vivaci e caldi dell’autunno, che offrono all’outfit eleganza, raffinatezza e carattere unici.

Come indossare la sciarpa sul cappotto

Ma non finisce qui. Per chi desidera dare una sferzata di colori tipicamente autunnali alle fredde giornate di questo periodo, un abbinamento particolarmente indovinato è quello tra la morbida e avvolgente Stola in cashmere dipinto autunno e il Cappotto Silvia Military nero. L’insieme offre un tocco chic e in pieno mood autunnale, grazie alle nuances calde e avvolgenti della stola che sono ulteriormente risaltate dallo sfondo nero del cappotto.

Come indossare la sciarpa sul cappotto

Con Toosh tutte le sciarpe e i cappotti possono essere personalizzati su misura per quanto riguarda colore, fantasia e taglia, proprio come in una boutique sartoriale. Per realizzare il vostro capo bespoke e vedere come vi sta indosso, dovrete richiedere un appuntamento in showroom.

Come indossare la sciarpa sul cappotto: tre tecniche per un look infallibile

Una volta considerati gli abbinamenti migliori per la stagione autunno-inverno, non resta che guardare alle modalità con cui potete portare la sciarpa sul cappotto. Tre sono quelle più utilizzate:

  • il nodo alla parigina, che si ottiene legando all’occhiello entrambi i lati della sciarpa: la scelta ideale per chi cerca un look elegante e sobrio, adatto anche alle occasioni di lavoro. In questo caso la sciarpa può sia essere inserita dentro il cappotto che lasciata fuori;
  • a guisa di mantella: quando si ha una sciarpa di grandi dimensioni spesso risulta complicato indossarla in modo da non sembrare troppo ingombrante. Una delle tecniche più adatte, in questo caso, consiste nell’avvolgerla intorno alle spalle, proprio come una mantella, scelta che riserva due vantaggi: proteggersi ulteriormente dal freddo e riuscire a valorizzare sia la sciarpa – nella sua fantasia e nella sua trama – che il cappotto, sempre con la massima eleganza;
  • su una spalla, opzione che può essere definita una scelta di stile, perché permette di completare il look senza tuttavia coprirlo. Il consiglio, in questo caso, è di prediligere due colori a contrasto, in modo che le tonalità dei due elementi dell’outfit, e cioè sciarpa e cappotto – non si confondano l’una nell’altra.
Il brand Mimì et Mamà debutta nella capitale con la sfilata Spring/Summer 2024

Il brand Mimì et Mamà debutta nella capitale con la sfilata Spring/Summer 2024

Il brand sartoriale romano Mimì et Mamà ha scelto la splendida cornice dello Stadio Domiziano di Roma per la prima sfilata che rappresenta il proprio debutto artistico.

In passerella hanno sfilato modelli dalle linee svariate, abiti dalle grandi scollature e gonne ampie, grandi balze su fantasie vichy, lunghe maniche a kimono, giacche strutturate, completi traforati, spolverini.

La palette di colori predilige l’uso del bianco e nero, nuance in contrasto su lunghi abiti bianchi con fasce in velluto nero, bianche giacche dove risaltano profili e ricami a contrasto “E poi tanto pizzo, in lungo, in corto, incorniciato nel vichy colorato, una collezione elegante, sartoriale, fatta a mano, una sartorialità come quelle di una volta, seduti al tavolo da cucito tra aghi, fili e macchina da cucire, una sartorialità che salta già all’occhio prima ancora della conferma del tatto”.

Ad accompagnare il debutto di Emanuela e Rebecca, mamma e figlia, legame da cui riprende il nome stesso del brand Mimì et Mamà, erano presenti tanti amici, giornalisti ed ospiti del mondo della tv, spettacolo e social media, da Ingrid Muccitelli a Pamela Camassa passando per Manila Nazzaro col compagno Stefano Oradei, Elda Alvigini, Krizia Moretti, Miriam Galanti, Jun Ichikawa, Emanuela Gentilin, Jane Alexander, Karma B, Silvia Salemi, Carolina Russi Pettinelli, Ludovica Di Donato, Giulia Ragazzini, Giulia Latini, Federica Cacciola e molti altri. A conclusione della serata si è tenuto un coloratissimo after show nel nuovo head quarter di Piazza Pollarola 35.

Natale 2023 all’insegna della moda: 5 idee regalo

Natale 2023 all’insegna della moda: 5 idee regalo

Muoversi in anticipo per fare regali di Natale è fondamentale per evitare di acquistare oggetti scontati, poco originali e senza “effetto sorpresa”.

In primo luogo, muoversi in anticipo consente di evitare lo stress dell’ultimo minuto, permettendo di scegliere con cura i regali senza dover fare compromessi. Inoltre, acquistare in anticipo offre l’opportunità di trovare offerte e sconti, risparmiando così denaro prezioso. Un altro aspetto cruciale è la disponibilità di prodotti, che può diminuire man mano che ci si avvicina al periodo natalizio, soprattutto per articoli molto richiesti.

Pianificare in anticipo permette anche di distribuire il budget in modo più oculato e di evitare impulsi d’acquisto costosi!

Passiamo quindi a 5 idee regalo originali, all’insegna della moda, per il Natale in arrivo.

 

5 idee regalo moda da non perdere

Tra le idee regalo moda per il Natale 2023, vi sono sicuramente le t-shirt personalizzate, come quelle proposte su monsieurtshirt.it. Sebbene possano sembrare articoli già noti, è bene sapere che il trucco risiede tutto nella stampa da commissionare. Sono da evitare grafiche fuori moda e frasi copia e incolla. Sono da prediligere, invece, dediche “su misura” e foto che ricordano dei magici momenti condivisi.

Altro articolo moda da prendere in considerazione sono le felpe con cappuccio, perfette per chi ama lo “street style” o semplicemente per chi non ama rinunciare allo sport e alla comodità. Le felpe con cappuccio, inoltre, non hanno età. Risultano perfette sia per i giovani che per gli adulti, senza differenze di genere ovviamente.

Terza idea regalo all’insegna della moda, è la bigiotteria. Sebbene la bigiotteria economica possa essere affascinante, è essenziale considerare il materiale utilizzato per la sua costruzione. Meglio optare per metalli senza nichel o pietre sintetiche di buona qualità, per evitare reazioni allergiche o scolorimento. Se il regalo è destinato a un uso frequente, scegliere della bigiotteria di qualità superiore con una placcatura resistente all’usura è la scelta giusta.

Penultima idea, originale e intramontabile, è una sessione di shopping personale. Regalare una sessione di acquisti pazzi affiancata dalla consulenza di uno stilista esperto, può risultare un regalo non solo originale ma anche “rivoluzionario”. D’altronde, quante volte capita di ricevere un regalo del genere?

Ultima idea, sono le cuffie di design per l’ascolto della musica. Questi articoli sono molto ricercati sia da chi ama fare sport, che da chi desidera perdersi per lunghe passeggiate in città.

Regali Natale 2023: gli errori da non commettere

Nel cercare i regali di Natale per i tuoi cari, evita però quelli sono gli errori comuni. Prima di tutto, non optare per regali impersonali, ma cerca qualcosa che rispecchi gli interessi e le passioni del destinatario.

Evita anche di aspettare fino all’ultimo minuto per fare acquisti, poiché questo come già accennato, può portare a scelte affrettate e di cattivo gusto. Attenzione anche al budget, cercando di non spendere troppo o troppo poco. Stabilisci delle soglie di prezzo oltre le quali non andare.

Infine, evita i regali che possono essere percepiti come critici o che mettono in imbarazzo il destinatario. Prenditi il tempo per riflettere sulle preferenze e i desideri della persona e metti un tocco del tuo gusto, dimostrando così il tuo affetto e la tua attenzione.

Spot di Esselunga 2023: ecco il mondo reale!

Lo spot di Esselunga, finalmente dipinge (ma il marketing è sempre avanti alla politica e alle istituzioni),lo stato reale di una nuova società che per il 50%(fonte Istat), riguarda le famiglie italiane.

Eccolo!

 

Non è commovente? Si lo è? Non è reale? Si lo è? Anche nel modo in cui i genitori ed ex coniugi non parlano è assolutamente reale.

Di mezzo sempre loro, i figli, che per quanto bene gli si possa volere, li sottoponiamo al dramma di farli giocare prima sulle giostre di Gardaland(la famiglia unita) e poi di punto in bianco si ritrovano nel parco abbandonato con i giochi rotti (la famiglia separata).

La cosa peggiore che si possa fare è alimentare il clima di puro cinismo personale (mi riferisco alle guerre per motivi spesso venali o banali), che nulla hanno a che vedere con la corresponsabilità della fine di una vita insieme che è sempre tragica per tutti.

Ma il tema fondamentale che apre lo Spot è lo scenario dei nuovi consumi e consumatori e soprattutto la povertà economica che si genera da queste situazioni, oltre al mancato riconoscimento da parte dello Stato di uno status completamente nuovo, infatti da una famiglia se ne creano due ma molto più fragili, che nella stragrande maggioranza dei casi sono economicamente più povere.

Di quante persone stiamo parlando? Innumerevoli, tra i 3 e i 4 milioni. Eppure nel nostro lessico legislativo e regolatorio, ogni volta che si parla di nucleo familiare si parla della famiglia di 4 persone, che è sparita dal 1992.

Pensate in Italia nel 2021 ci sono stati 180.000 matrimoni e 97.000 separazioni.

Nel settore delle bollette ad esempio, bonus e stime dei consumi si calcolano sulla “famiglia tipo” che secondo loro è composta da 4 persone.

Dobbiamo aprire urgentemente un dibattito per riformare tutto, fisco, incentivi, detrazioni ma soprattutto il welfare sociale.

Non trovate?

Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: Armani è beauty sponsor ufficiale

Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: Armani è beauty sponsor ufficiale

Continua la lunga collaborazione tra Armani beauty e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, il marchio infatti sarà beauty sponsor ufficiale dell’evento per il sesto anno consecutivo. Un forte legame, dunque, dato dal rapporto del brand con il mondo del cinema, continua a celebrare l’amore che Giorgio Armani nutre per quest’arte. Durante la Biennale di Venezia, che si svolgerà dal 30 agosto al 9 settembre 2023, ospiti e celebrities che sfileranno sul red carpet avranno a disposizione il servizio ufficiale di make-up di armani beauty. Saranno due i protagonisti sotto i riflettori, Il fondotinta Luminous Silk Foundation, considerato come “il segreto meglio custodito dei make-up artist”, grazie al suo potere di perfezionamento dell’incarnato che rappresenta in pieno la filosofia di Armani, a questo si aggiungerà il nuovo rossetto con finish matte a lunga tenuta dalla texture confortevole e idratante, il Lip Power Matte, che vedrà proprio il suo debutto in questa occasione.

VENICE, ITALY – AUGUST 31: Madisin Rian attends the opening ceremony of the 79th Venice International Film Festival at Palazzo del Cinema on August 31, 2022 in Venice, Italy. (Photo by John Phillips/Getty Images)

La linea Armani beauty da anni è simbolo di semplicità, eleganza naturale e autenticità “Da oltre 20 anni, Armani beauty propone make-up dalla texture perfetta, trattamenti con formulazioni nate dalle ricerche più avanzate, nonché fragranze create con gli ingredienti più rari. Ispirata dalle persone comuni e dalle loro esigenze, la linea make-up è nata per valorizzare la bellezza naturale, esaltandola anziché nascondendola, ed è rinomata per alcuni prodotti iconici: i fondotinta Luminous Silk e Power Fabric, la linea di make-up Neo Nude, il mascara Eyes to Kill, l’ombretto Eye Tint, il rossetto liquido Lip Maestro e il nuovo rossetto Lip Power”. Non solo sedute di make-up, oltre ad essere Beauty Sponsor Ufficiale del festival, Armani beauty assegnerà il Premio del Pubblico – Armani beauty, all’interno della sezione Orizzonti Extra, dedicata alle nuove tendenze del cinema mondiale in cui verranno presentate opere che dimostreranno originalità ed innovazione. Inoltre, il 2 settembre, all’Arsenale, Giorgio Armani porterà in laguna un party esclusivo preceduto da una sfilata Haute Couture, dal nome evocativo One Night Only Venezia, un evento unico, per celebrare il cinema ed omaggiare la città che più lo rappresenta.

Sundek porta l’estate a Milano con un’esplosione di colori fluo

Sundek porta l’estate a Milano con un’esplosione di colori fluo

Nella storica edicola di Piazza San Babila nel centro di Milano sorge l’edicola Sundek, portando un’esplosione di colori fluo, gioia ed energia, tratti distintivi del brand, che invita a vivere l’estate all’insegna del divertimento e spensieratezza “Un vero e proprio temporary store, totalmente colorato di shocking pink e dedicato alla capsule collection fluo Uomo e Donna del brand che, con i suoi boardshort e bikini in fluo orange, fluo green, shocking pink e wow, ci indica la via: Follow the Sun”.

La storia del brand

Inizialmente era un marchio di costumi da bagno degli anni ’40. Nella San Francisco del 1958, la SUN-DEK of California, decise di ampliare la propria collezione con il lancio di una piccola linea di pantaloncini in nylon o cotone-nylon progettati appositamente per il surf, così nacque SUNDEK, uno dei primi marchi dedicati a questo sport. Grazie alla continua innovazione, all’uso di fantasie colorate e alle chiusure con velcro utilizzate al posto delle cerniere, i prodotti Sundek divennero molto popolari fino ad arrivare, negli anni ’60, ad un’espansione di mercato dalla California alle Hawaii e la East Coast. Il surf in quegli anni appassionava sempre più giovani che vedevano in questo sport un vero e proprio stile di vita ed erano ben felici di poter indossare capi pensati esclusivamente per loro.

La svolta successiva si ebbe nel 1972, con la nascita dei Rainbow Boardshorts, gli amatissimi shorts da spiaggia Caratterizzati dall’inconfondibile arcobaleno sul retro, questi pantaloncini hanno conquistato intere generazioni di giovanissimi, diventando tra i capi da surf più diffusi sul mercato. Mentre un tempo erano utilizzati principalmente come capo sportivo, oggi sono diventati un classico dell’abbigliamento da spiaggia”. L’inconfondibile dettaglio dell’arcobaleno rese questo capo una vera e propria icona tra i surfisti tanto da essere indossati e sponsorizzati da atleti di quegli anni come Kelly Slater, Sean Slater, Ken Bradshaw, Corkey Carrol e Mark Foo.

Fashion Film Festival Milano, in arrivo la nona edizione dal 12 al 19 giugno

Fashion Film Festival Milano, in arrivo la nona edizione dal 12 al 19 giugno

Il Fashion Film Festival Milano rappresenta da anni un importante strumento di comunicazione e promozione, fondato e diretto da Costanza Cavalli Etro nel 2014, inteso come un progetto internazionale multipiattaforma di moda e cinema con un accesso senza precedenti a marchi e creatori del lusso di tutto il mondo: “Un’iniziativa di fama internazionale che promuove il Made In Italy della industria della moda e i suoi protagonisti; dal piccolo artigiano e il giovane designer fino ai grandi marchi attraverso l’immagine in movimento, un linguaggio innovativo e universale che delinea la strada in questa nuova era digitale e crea un ponte tra l’Italia e il mondo e coinvolgendo più di 58 paesi e i personaggi più rilevanti del mondo della moda a livello internazionale”.

Nella nona edizione, realizzata in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Italiana e il patrocinio del Comune di Milano, verranno presentati due nuovi progetti. La prima piattaforma di streaming esclusivamente di fashion film al mondo che offre la possibilità di vedere una selezione di 270 fashion film in streaming gratuito, aperto a tutti, dal 12 al 19 giugno. Il FASHION FILM FESTIVAL MILANO NEL METAVERSO e cioè il primo festival di fashion film ad approdare nel Metaverso, ci sarà uno spazio virtuale creato da RED-EYE, dove gli spettatori potranno generare il proprio avatar ed interagire con altri avatar.

La serata finale del FFFMilano si svolgerà con l’Award Ceremony del Fashion Film Festival Milano 2023, il 19 giugno, a chiusura della Milano Fashion Week Men’s Collection.Una rosa di 14 esponenti del fashion world, arte e cinema andrà a comporre la prestigiosa giuria internazionale. Si occuperanno di valutare i fashion film in concorso:

Elisa Sednaoui – Top Model, scrittrice e fondatrice della benefit corporation Funtasia Enterprise

Michelle Francine Ngonmo – Fondatrice CEO “Afro Fashion Week” e “Red Carpet Awards”

Massimo Giorgetti – Fondatore e Direttore creativo di “MSGM”

Francesco Carrozzini – Regista e fotografo

Stefano Tonchi – Giornalista, ex redattore capo “The New York Times Style Magazine”

Stefania Rocca – Attrice e regista italiana di fama internazionale

Barnaba Fornasetti – Direttore artistico “Fornasetti”

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo – Presidente “Fondazione Sandretto Re Rebaudengo”

Emma Hakansson – Fondatrice della organizzazione sostenibile “Collective Fashion Justice”

Sarah Bassett – Direttrice Creativa

Daniel Sannwald – Fotografo, Regista

Ben Cobb – Direttore “ES Magazine”

Koto Bolofo – Fotografo

Miss Fame – Modella, Make-up artist, Drag Queen

Il fotografo Raimondo Rossi conquista il magazine Compulsive e il Senato della California

Il fotografo Raimondo Rossi conquista il magazine Compulsive e il Senato della California

Il celebre fotografo di moda e stylist Raimondo Rossi, in arte Ray Morrison, ha ricevuto l’Inspired By You Award, il premio ideato da Dr. Cookie Humphrey (ceo della rivista Compulsive), per la sua straordinaria arte fotografica e il suo stile unico e inconfondibile.

La cerimonia di premiazione si è tenuta presso il ristorante N10 club di proprietà del calciatore italiano campione del mondo Alessandro del Piero, in occasione del quinto anniversario di Compulsive, prestigioso magazine di New York distribuito negli Stati Uniti e all’estero.

Fotografato da GQ, Vogue e The New York Times per le sezioni dedicate alle icone di stile, Raimondo Rossi è uno dei professionisti più ricercati a livello internazionale.

Ma in che modo ha avuto inizio la sua brillante carriera nel mondo della moda? Raimondo Rossi ha dichiarato che la sua evoluzione artistica è stata graduale: «Ho iniziato con i backstage delle sfilate. Gli scatti di moda sono spesso focalizzati su pose, abiti e designer. A me è sempre piaciuto mettere in primo piano la persona, l’essere umano. Così la mia fotografia si è concentrata sui lati più profondi del backstage e dei protagonisti delle passerelle. Si parla sempre dei designer e quasi mai dei modelli e delle modelle comuni, se non delle supermodels più importanti. Da lì, sono passato alla realizzazione dei ritratti delle persone comuni, intendo non provenienti dal mondo della moda. L’ultimo è stato sulla maternità. L’evoluzione è continua e lo sarà anche in futuro».

Apprezzato per la sua incredibile capacità di dar voce a chi non ce l’ha attraverso immagini evocative, nonché per la sua creatività ed eleganza, Raimondo Rossi è riuscito a conquistare l’interesse della testata oltreoceano per il suo “leggendario mondo di arte e stile”, guadagnandosi la copertina dell’ottavo numero di Compulsive.

Il fotografo di moda e stylist ha confessato di essere «davvero onorato perché è un evento piuttosto raro per gli artisti italiani, soprattutto nel mondo della fotografia, riuscire ad apparire sulla copertina di una rivista negli Stati Uniti».

Al momento della premiazione, il Dr. Cookie Humphrey (ceo della rivista e ideatore del premio “Inspired By You”) ha messo in luce il talento di Ray Morrison sottolineando che: «Dall’Italia agli Stati Uniti, è apparso sulle copertine e sulle pagine di innumerevoli riviste e si è ritagliato una firma inconfondibile nel mondo della moda. Attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica, è in grado di catturare la bellezza degli altri. Lavorando come fotografo di moda, crea capolavori, come quello realizzato con la sua Vogue Collection».

Ma non finisce qui. Durante la sua permanenza a West Hollywood (California), Raimondo Rossi ha ricevuto attestati di stima e ulteriori riconoscimenti da parte di cariche istituzionali.

Adam Bennett Schiff, membro del Congresso degli Stati Uniti e rappresentante della California, ha evidenziato che: «La sua leadership creativa e i suoi contributi alla comunità sono immensamente apprezzati e le invio i miei più sentiti complimenti per questo onore. Congratulazioni ancora una volta!».

In una lettera dedicata a Ray Morrison dal senatore dello Stato della California Steven Bradford, si legge quanto segue: «A nome del 35° Distretto del Senato dello Stato della California, presento con orgoglio questa proclamazione in riconoscimento della sua dedizione come persona al servizio della comunità, scrittore e fotografo. Apprezziamo sinceramente la sua creatività e l’ispirazione che dà agli altri. Le faccio i miei migliori auguri per tutti i suoi impegni futuri».

Nei suoi scatti, Raimondo Rossi valorizza la diversità, promuove l’inclusione, cattura dettagli unici, racconta l’autenticità e la personalità dei soggetti ritratti, denuncia le discriminazioni e le ingiustizie. Fotografie che vanno ben oltre la semplice immagine, cogliendo l’anima dei protagonisti.

Con entusiasmo e riconoscenza, dopo aver ricevuto questi numerosi riconoscimenti negli States, Raimondo Rossi ha confessato di essere felice e soddisfatto «perché coronano il mio viaggio nel mondo della moda e della fotografia. Questi attestati di stima mi fanno ripensare a quando mi sentivo sbagliato fotografando le emozioni dei modelli, anziché i vestiti. Ora, ragiono sull’importanza di fidarsi di sé stessi e delle proprie passioni. Ascoltarsi è una legge che vale sempre».

Denise Ubbriaco

I migliori podcast moda in Italia: 5 autori e 5 maison

I migliori podcast moda in Italia: 5 autori e 5 maison

Dopo i blog, i reel e le newsletter, l’evoluzione della comunicazione di moda passa anche dai podcast di moda, in forte crescita soprattutto a seguito della pandemia che ci ha fatto apprezzare particolarmente i contenuti audio. Grazie alle puntate c’è modo davvero di approfondire un tema, sviscerarlo, girarlo e rigirarlo da più prospettive: la moda da un punto di vista storico, culturale, di marketing, social, sostenibile. Si può diventare dei grandi esperti, imparare lezioni importanti, lasciarsi ispirare e, a volte incantare dalle voci narranti. Vi presentiamo 5 podcast moda autorali che ci seguiamo e 5 podcast moda ideati da grandi Maison.

Fashion Flash di Ida Galati

 

A proposito di voci che incantano, Ida ha un famoso telegiornale video sulla moda, Fashion Flash, format nato e creato insieme alla community di TikTok che le chiedeva a gran voce anche un podcast. Ida non ha fatto altro che pensare a una newsletter settimanale che fosse una sintesi di quelle news, condita però da riflessioni più personali di quelle che inserisce nel suo notiziario e approfondimenti socio-psicologici. La verità sulla moda, sugli infuencer e sui suoi pensieri senza filtri. Sempre leggera, ma pe(n)sante.

Fashion Confidential di Mariella Milani

 

Senza filtri (e onesta) anche la storica giornalista Mariella Milani che coraggiosamente racconta segreti e retroscena di questo settore (il podcast moda parte dal suo libro), intervista e fa domande scomode, come quando chiede alla giovane collega Federica Salto se si possa ancora fare critica o il rischio di essere poi tagliati fuori è troppo alto. Le risposte e le considerazioni generali fanno riflettere.

La teoria della moda di Giuliana Matarrese

 

Ancora news in un podcast moda che affronta e approfondisce il settore in maniera autorevol, a partire dall’analisi dell’attualità evidenziando, puntata dopo puntata, quando la moda sia una cosa seria che riguarda tutti. 

Destinati alla moda di Elisa Buzzola

Purtroppo fermo al 2021, ma non necessita per forza di essere aggiornato non trattandosi di news. Racconti piacevoli come nenie che svelano come i designers fossero destinati a diventare icone di stile e come ci sono arrivati. 

SOLO MODA SOSTENIBILE di Kove Lab di Silvia Gambi 

 

Un podcast di moda sostenibile più che doveroso, anzi necessario. Troppo consumo, di bassa qualità, difficilmente riciclabile, destinata a inquinare sia nella fase di produzione dei capi che nella di distruzione, quando il ciclo di vita è terminato. Ma dove finiranno tutti quegli abiti praticamente usa e getta che le tendenze del fast fashion ci hanno abituato negli ultimi anni ad ammassare nei nostri armadi? Quando si parla di greenwashing e quali le alternative davvero sostenibili? Ce lo spiega Silvia.

Scopri anche tutti gli altri podcast sulla moda sostenibile

Questi alcuni degli autori di podcast moda italiani che Fashion News Magazine apprezza particolarmente. Ma anche le Maison si sono date fare, spesso affidandosi a giornalisti autorevoli. Vediamo i migliori (e anche i più aggiornati).

Made to last by Mulberry

Rimanendo in tema di sostenibilità Mulberry ha deciso proporre un podcast dedicato a moda e sostenibilità: avendo già da tempo bandito pellicce e pelli esotiche dalla sua produzione, attraverso il manifesto Made to Last ha intrapreso un cammino articolato e impegnativo verso la sostenibilità, che comprende anche il servizio di riparazione e la piattaforma di rivendita delle borse del brand. E allora come la pelle può essere sostenibile? A rispondere e condurre il podcast Susie Lau.

Gucci Podcast 

Ogni episodio della serie presenta le voci che collaborano con Gucci e uno spaccato della narrazione eclettica, ispirazione e visione della casa di moda fiorentina fondata nel 1921. Tra le puntate anche il progetto Chime for Change portato avanti da Gucci sulla piattaforma digitale pensate per sostenere il pianeta Equilibrium, dedicato ovviamente alla sostenibilità.

The Crossroads Podcast by Giorgio Armani

Storie di empowerment femminile condotto da Charlie Teasdale che interviste tredici donne incredibili in tredici paesi diversi, chiedendo loro di condividere le loro storie. Storie di successo e di superamento delle difficoltà. Storie sulle scelte che hanno fatto per diventare le donne che sono (a rappresentare l’Italia Chiara Barzini).

The Faubourg of Dreams” di Hermès

In questo podcast moda The Faubourg of Dreams, Hermes sceglie di svelare le figure professionali che vi lavorano partendo dal negozio di Faubourg, l’epicentro del sogno di Hermès; un luogo effervescente pieno di storie provenienti da conversazioni che iniziano su ogni piano. Questa nave parigina condivide la sua routine quotidiana, dal lavoro sulle sue vetrine al giardino pensile, dai banchi di seta al suo laboratorio di pelle. Una delizia.

Dior talks

Le protagoniste di questo ultimo podcast nato in pandemia sono artiste, scrittrici e creative: figure femminili forti che hanno influenzato l’estetica Dior e che sono particolarmente legate alla maison grazie a speciali collaborazioni e progetti.  Condotto dalla storica e curatrice d’arte londinese Katy Hessel, il primo episodio intervista proprio Maria Grazia Chiuri che racconta il dietro le quinte del suo lavoro da Dior, il suo rapporto con l’abbigliamento e la moda e il suo legame con l’arte femminista. 

Altri degni di nota da segnalare?

Aspettiamo i vostri commenti e i vostri consigli!

 

 

Ettore Bilotta for Kuwait Airways: il couturier italiano si occuperà delle uniformi degli equipaggi di volo

Ettore Bilotta for Kuwait Airways: il couturier italiano si occuperà delle uniformi degli equipaggi di volo

Sarà Ettore Bilotta ad occuparsi del look del personale di volo della compagnia Kuwait Airways. Il couturier italiano, che dal 2005 decise di lanciare il proprio brand, affonda le sue radici nell’alta moda, vantando lavori in prestigiosi atelier come la maison Lancetti a Roma e l’atelier Raffaella Curiel a Milano, ha all’attivo numerose collaborazioni con le primarie compagnie aeree internazionali, tra cui Etihad, Alitalia, Turkish Airlines per le quali ha disegnato le divise del personale di volo.

Una scelta, quella di Kuwait Airways, di mettere in atto un importante progetto di rilancio proprio nell’anno del settantesimo anniversario della compagnia di bandiera, che prevede una serie di servizi e di innalzamento di standard tra cui anche il cambio di stile dell’intero equipaggio di bordo. “La nuova collezione di uniformi, in perfetto equilibrio tra classicità e funzionalità, è ispirata a due elementi fondamentali: stile e ospitalità. Gli outfit sono contemporanei, classici, e pratici nella loro innata eleganza. Le linee sono glamour e donanti, ispirate a quegli anni 50 che hanno visto nascere la Kuwait Airways. La scelta cromatica alterna il blu navy, omaggio al colore della compagnia, al beige, nella tonalità dorata e inconfondibile del deserto di sabbia”.

Una particolare connotazione è data dalla scelta del tessuto jaquard che rappresenterà un vero e proprio tratto distintivo della compagnia aerea, grazie a linee e sfaccettature tridimensionali che ricordano un diamante, ha dichiarato Ettore Bilotta: «La nuova immagine di Kuwait Airways, nel suo 70° compleanno, non vanificherà la sua vocazione, quella di volare con serena raffinatezza. Ringrazio il CEO della Kuwait Airlines Maeen Razouqi per avermi scelto in questo importante progetto di rilancio della compagnia. Il Kuwait e la sua gente sono stati per me di grande ispirazione nella realizzazione delle uniformi, nelle quali ho voluto trasfondere l’innata eleganza della sua popolazione e la bellezza sinuosa del paese, un piccolo e prezioso diamante incastonato nella corona del Golfo Persico».

Lo stilista si è occupato del total look che comprende anche borse, guanti, foulard, cappello e cinture, nella collezione sono stati inseriti tessuti a bassa infiammabilità come lana e fibra naturale.

Sui social la moda si comunica in video: un workshop ti insegna come

Sui social la moda si comunica in video: un workshop ti insegna come

Dopo il successo della prima edizione, parte ufficialmente la seconda edizione del workshop per esplorare la comunicazione sui social media al giorno d’oggi nella MODA, tra Instagram e Tiktok con un focus sul videostorytelling.

Dopo l’arrivo di TikTok come è cambiato il modo di comunicare sui social?

Arriva il workshop che ti insegna le migliori tecniche da usare!

Dopo il successo della prima edizione, presso i Bar Studios di Milano il 15 e 16 ottobre arriva il secondo appuntamento con A Touch of Social, organizzato da PFR – Pollysfittingroom, Fashion Career Advisor and Digital Creator, in collaborazione con Ida Galati, Fashion Tik Tok Expert and Fashion Teller.

TikTok è diventato il nuovo motore di ricerca della moda e come un’onda travolgente ha rivoluzionato il modo di comunicare, che diventa sempre più efficiente ed efficace per rintracciare il proprio target di riferimento. Per questo è necessario sapere come usarlo, per far crescere sempre di più il proprio business o la propria immagine!

A Touch of Social serve proprio a questo: il workshop ha l’obiettivo di illustrare l’evoluzione della comunicazione digitale e il corretto utilizzo dei social media per coloro che desiderano operare o operano nei settori di moda, lusso beauty e lifestyle.

 
 
 
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Un post condiviso da Ida Galati (@lestanzedellamoda)

Un focus particolare, infatti, sarà riservato alla realizzazione di video brevi parte integrante per ottenere la crescita organica di un profilo social, grazie alla strategia, alla sceneggiatura e alla conoscenza dei tempi di montaggio di un video.

Diverse le macro aree approfondite dai professionisti e dagli special guest presenti:

i social media a confronto: come sono cambiati, le novità di Instagram, come sfruttare al meglio Facebook Manager, il segreto di Tik Tok, come fare video brevi di successo

Questi temi verranno presentati da professionisti selezionati per il loro background, le loro storie e la loro competenza nel trasmettere il proprio know-how:

  • Ida GalatiTik Toker Expert and Fashion Teller
  • Sergio Pitrone – Co-fondatore di Vertumn e ICAST
  • Marco CapaceDirettore Marketing di Ammu, Marketing Consultant presso la Holding “Gruppo Mancuso” e Fondazione Valter Longo e Digital Strategist in Vertumn

Inoltre sarà presente un ospite di eccezione che illustrerà le tecniche vincenti dietro ad una corretta strategia di TikTok: Gloria Schito. Conosciuta sui social come “glojoined”, Gloria emerge tra le fashion creator più amate sui social, con una community di oltre 1 milione di utenti che seguono i suoi consigli di moda.

A Touch of Social è dedicato a tutti coloro che vorrebbero lavorare o lavorano già nella comunicazione digitale nei settori moda, lusso, beauty e lifestyle che siano aziende o liberi professionisti e che necessitino di aggiornamenti e approfondimenti.

Il workshop si terrà sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022 al Bar Studios in via Vallarsa 10, dalle 9 alle 18. Verrà, inoltre, rilasciato un attestato di partecipazione

Per programma completo, info, costi e iscrizioni:

https://www.pollysfittingroom.com/social-workshop-milano-april-2022/

338-6012356

pollysfittingroom@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bikini Selection: per la giornata mondiale del Bikini una selezione dei modelli sostenibili in cotone

Bikini Selection: per la giornata mondiale del Bikini una selezione dei modelli sostenibili in cotone

Non solo consente di avere una migliore abbronzatura ma è anche molto sexy e più sostenibile in quanto richiede molto meno tessuto del tradizionale costume intero: il bikini è la scelta ideale per quest’estate!

Perché Bikini ?

Da dove deriva il nome “Bikini”? Nel 1946 il designer francese Jaques Heim crea il primo costume da bagno a due pezzi. Il suo nome è l’atome. Come mai? Perché nella località Bikini delle Isole Marshall gli americani stavano facendo esperimenti nucleari. Poco dopo, Louis Rèard crea una variante ancora più ridotta e lo battezza Bikini. Ma per vedere il suo vero e proprio boom dobbiamo aspettare gli anni ’60, quando diventa un vero e proprio simbolo della rivoluzione culturale dell’epoca. È proprio nei favolosi sixties che il 65% delle ragazze pare preferire il famigerato due pezzi. Nelle decadi, il bikini prende diversi tagli: culotte, brasiliana, triangolino, fascia, sgambato, a vita alta o a vita bassa. 

Il bikini in cotone è la scelta più sostenibile

“Per realizzare un bikini è necessario meno del 50% del tessuto normalmente impiegato per un costume intero. Quest’estate sono molto di tendenza bikini in cotone 100% che non contengono lycra. Se da un lato è vero che la lycra ha una migliore vestibilità, dall’altro dobbiamo tenere presente che questo tessuto ha una capacità di biodegradarsi molto scarsa, stimata tra i 50 e gli 80 anni. Inoltre, come tutti i tessuti sintetici, rilascia microplastiche durante i lavaggi” spiega Barbara Molinario, direttore di Fashion News Magazine e Presidente di Road to green 2020. 

Bikini in cotone – la nostra selezione

Bikini a triangolo “Andie” in crochet con piccole conchiglie pendenti, Zimmermann; bikini crochet con ricamo floreale, Cult Gaia; bikini con top a fascia multicolor in crochet, Alanui; bikini con culotte in crochet, Valentino; bikini a triangolo in spugna di cotone, Lisa Marie Fernandez.

The Golden Goose * Fellas: i nuovi modelli del marchio

The Golden Goose * Fellas: i nuovi modelli del marchio

Se fossero un gusto di gelato, sarebbero “un tutti i gusti + uno”. Senza indugi, diamo un’occhiata ai nuovi modelli della Sunframes Collection by Golden Goose

Golden Goose riscrive il (De)Cameron.

La forma panthos è ciò che li distingue: l’icona del ‘900 con la sua base ampia e cerniera alta, che permette una visione migliore. È un accessorio ultra versatile, in grado di poter essere indossato da coloro che preferiscono il tradizionale così come da coloro che prediligono l’essere alla moda. La versione bianca, unica e rock con le sue borchie dorate, è accompagnata dalle varianti bianco semplice, Havana e nero. Realizzato interamente in acetato, anche per le sue colorazioni dimostra di essere “l’accessorio per tutti”. 

Jamie: they/them, she/her o he/him?

Il sunframe Jamie, oltre a rappresentare il nuovo must have, è il modello genderless Made by Golden Goose per eccellenza. Oltre ad essere rivestita dai colori più classici quali Havana e nero, la troviamo anche nella versione rosa trasparenti con lenti tono su tono. È il genderless che non manca di fantasia, dato il modello nato da un abbinamento speciale: acetato Havana e cristalli a goccia sugli angoli.

Dr. Jackie* e Mr. Ton sur ton*

Rettangolare ed intramontabile: il modello Jackie, disponibile nelle versioni più creative, conferma la capacità di adattamento di Golden Goose a tutti i gusti. Dal modello carta da zucchero trasparente con lenti ton sur ton ad un havana ed un nero più classici. Inoltre, immancabile il modello più fantasioso: lo troviamo infatti anche in una versione nera più esclusiva decorata con micro cristalli.

Sunframe Roger in Top Gun

Golden Goose non manca di classicità: il modello Roger si mostra in un’iconica forma aviator che riesce ad unire minimalismo e attitude urban. Pur rimanendo classica nelle forme, non si perde di fantasia, date le diverse versioni dell’accessorio. Da una montatura nera più semplice (con lenti nere) ad una montatura argentata con lenti blu fumé; ovviamente, non c’è due senza tre ed interviene la terza ed ultima versione con montatura dorata e lenti verdi.

Sunframe Scarlett per una Black Widow vintage

Il taglio “d’altri tempi” rilancia lo stile cat-eye tanto da riuscire a sentire “occhi di gatto” in sottofondo non appena li si vede. Il sunframe Scarlett, come i suoi colleghi e compagni, è disponibile in più versioni: montatura dorata con lenti verde scuro, montatura in oro rosa con lenti del medesimo rosa, montatura argentata con lenti blu.

Golden Goose si fa riconoscere

Ogni pezzo della Collezione Sunframes presenta l’iconica stella, che troviamo incisa a laser sulle lenti per i modelli in metallo e in metallo sui lati per i modelli in acetato. Oltre a sapersi rendere riconoscibili e a saper accontentare ogni tipo di gusto, gli occhiali Golden Goose nascondono un messaggio per i propri clienti inciso al laser sul lato interno: Forever. For You.

 

The New Look : Apple per Christian Dior vs Coco Chanel

The New Look : Apple per Christian Dior vs Coco Chanel


The New Look” è la serie tv che racconta della rivalità forse più celebre del mondo della moda: quella tra Christian Dior e Coco Chanel. 

Lo scontro fra titani  

Mentre Chanel dona rigore e mascolinità ad una donna socialmente repressa, Dior la fa rivivere in tutto il fiore della femminilità. La serie TV é ambientata proprio nel momento sordido in cui Dior oscura Chanel rispondendo ad un bisogno fondamentale della storia. “The New Look” è infatti ambientato nella seconda guerra mondiale, per essere specifici, durante l’occupazione nazista a Parigi. Dior riesce a donare spensieratezza e gioia tramite i suoi abiti, dopo un momento drammatico per la storia e per le donne. Ciò contrasta e rompe con le regole di una Chanel più lineare e “regolamentata”.

Cosa é “The New Look”?

Scritta e diretta da Todd A. Kessler (anche produttore e esecutivo), la serie è prodotta da Apple Studios per Apple TV+. Il regista è noto anche per opere come Bloodline, Damages, I Soprano ovvero i vincitori dell’Emmy Ben Mendelsohn (Bloodline e Rogue One) e del premio Oscar Juliette Binoche (Il paziente inglese, Chocolat).

Essendo ambientato durante la guerra, “The New Look” è un thriller live-action ed è stato girato interamente a Parigi. Oltre a rivivere il secondo conflitto mondiale, il film riprende i momenti cruciali del ventesimo secolo. Siamo infatti in un momento storico nel quale la luce in fondo al tunnel è impersonata dalla figura di Dior, interpretato dall’attore australiano Mendelsohn, e dalle sue creazioni che hanno svoltato lo stile del decennio successivo.

La storia non vede come protagonista solo Dior, ma prende in considerazione un intreccio di personaggi: Coco Chanel (interpretata dalla Binoche) è solo una dei tanti personaggi che The New Look incontra. Tra questi troviamo anche Balmain, Balenciaga, Givenchy, Pierre Cardin, Yves Saint Laurent e altri ancora.

Dior VS Chanel : le nuove linee e la nuova storia 

Christian Dior venne a mancare a 52 anni, a causa di un malore improvviso, ma la sua impronta non va via. Questo perché in vent’anni di carriera riesce a cambiare lo stile parigino radicalmente, insediandosi nel regno di Coco. Il conflitto fra Chanel e Dior nasce dalla capacità del secondo di ricostruire linee femminili grazie a stoffe più corte e vite più strette. Queste erano valorizzate dalle gonne ampie e dalla volontà di riprendere la silhouette che ha reso la Ligne Corolle celebre. 

Forse il loro sguardo di sfida continua anche oggi, forse no, ma l’obiettivo di The New Look è solo uno, ovvero quello farci vedere chi siano questi due pilastri della moda.

Tra sostenibilità e stile con la Bridal Collection firmata Vivienne Westwood

Tra sostenibilità e stile con la Bridal Collection firmata Vivienne Westwood

La collezione sposa Vivienne Westwood 2022 é frazionata in tre capsule collection nuove e contraddittorie, che rendono la collezione ricca di sorprese e novità.

Ti chiedi ancora quale abito é il migliore per sposarsi con Vivienne Westwood? La scelta é vasta.

La prima capsule, più classica, é la “Made-To-Order”, seguita da una grecale “Bridal Couture 2022” ed infine dalla collezione Primavera / Estate 2022 by Andreas Kronthaler for Vivienne Westwood.

Vivienne Westwood “Made-To-Order” : siamo nei ‘90?

Formata da 15 abiti e 9 stili diversi, é la collezione dei nuovi inizi, tra silhouette pulite, tridimensionali, metamorfiche.

I tessuti trasparenti e gli elementi trasformativi, danno quel tocco in più ad un abito apparentemente classico. Capi che rimandano un po’ agli anni 90 sono accompagnati da dettagli floreali, simbolo di rinnovo della rinascita, che nel mini abito Venus adornano il corsetto.

Abito Venus

L’abito Princess è, invece, caratterizzato da foglie ricamate, al contrario dell’abito lungo a colonna Rhea, sul quale corsetto trasparente scendono cascate di edera.

Abito Princess

Inoltre, forse per non tradire la natura che la caratterizza, la collezione è formata da tessuti a basso impatto ambientale. Tra questi troviamo il tulle avorio riciclato e la viscosa certificata FSC, utilizzata come alternativa vegana alla seta.

Vivienne Westwood Bridal Couture 2022: benvenuti in Grecia.

Guardando la collezione, niente può venire alla mente se non una cosa: le eroine e le muse dell’antica Grecia. Prendendo, infatti, d’ispirazione donne greche influenti nell’arte e nella letteratura, la collezione viene scolpita su una donna moderna.

I tessuti sono delicati, ma riescono a peccare nella loro apparente dolcezza. A questo concorrono i dettagli che una donna forte ed eroica porterebbe. Ricami di cristalli e dettagli in perle si sposano (per rimanere in tema) con tagli storici ricuciti sulle silhouette della donna moderna.

La Grecia ai giorni nostri, secondo Vivienne Westwood, è incarnata in un pizzo Chantilly e, forse per riprendere la prima capsule, dettagli floreali tridimensionali. È forse la collezione più romantica tra le tre, concentrata su drappeggi di pizzo e tulle. Le lettere d’amore nascoste nella seta e ricamate su veli trasparenti paiono celare il sentimento tra i futuri eterni amanti. Il tutto, coperto da soprabiti ricamati con perle e piume.

Primavera/Estate 2022: l’intervento ti Andreas Kronthaler

La sposa sperimenta, fra proporzioni nuove e silhouette a clessidra. Le caratteristiche della vita scolpita e della vita stretta sono ispirate a Marilyn Monroe. Ma é più di un look anni 50! Si tratta, infatti, di un’ispirazione anche ad altre regine della storia: una reinterpretazione moderna, ad esempio, degli abiti di Maria Antonietta.

Realizzati su misura per ciascun cliente, gli abiti hanno sfilato sulla passerella di Parigi, sfoggiando la seta moiré e il pizzo Chantilly. Tessuti e dettagli rifiniti sono stati resi possibili anche grazie alla presenza di fiocchi in taffetá in seta, piume e bolero in tulle patchwork.

Sostenibilità: perché ne parliamo?

Lavorare verso la sostenibilità, per Westwood, è molto di più di un semplice tessuto vegan. 

La collezione Bridal è disegnata, campionata e realizzata interamente in Inghilterra, da artigiani qualificati. Così è possibile aiutare l’artigianalità locale in tagli innovativi e sperimentali.

Riuscendo ad eliminare gli scarti, la collezione riesce a dare stile. Allo stesso tempo, mantiene come priorità la qualità e la longevità di ogni abito: nasce un nuovo servizio che permette di trasformare ogni abito successivamente alle nozze. Questo, infatti, può diventare pizzo da utilizzare in tutte le occasioni per i couturiers della squadra Westwood.

London Fashion Week Febbraio 2022. Calendario e Link con Milano.

London Fashion Week Febbraio 2022. Calendario e Link con Milano.

Il British Fashion Council ha finalmente rilasciato il calendario della London Fashion Week 2022. Le sfilate e gli eventi si terranno dal 18 al 22 Febbraio con un mix di attivazioni fisiche e digitali. Inoltre sfileranno sia la moda donna che la moda uomo, la cui tradizionale edizione di gennaio e’ stata cancellata.

Il calendario per della London Fashion Week 2022 conta circa 130 brand, 37 sfilate, 9 presentazioni di cui 5 su appuntamento, 34 eventi e 65 eventi online disponibile sull’Hub Digitale  londonfashionweek.co.uk.  Un calendario molto ricco che già dall’edizione  PE 22 dello scorso settembre è ritornato al livello pre-pandemia.

LE RACCOMANDAZIONI DI FNM

Molti i nomi che noi di FNM seguiamo ed amiamo. Edward Crutchely, Bora Aksu e RIXO il primo giorno. Ahluwalia, Molly Goddard, EFTYCHIA, Halpern e Richard Quinn sfilano inj seconda battuta. A seguire il terzo giorno ci sono Temperley London, Simon Rocha, Stephen Cooke. Roksanda, Erdem e Rejina Pyo sfilano il quarto giorno per chiudere poi con Bethany Williams l’ultimo giorno.

La London Fashion Week 2022 tra Londra e Milano

Infine la London Fashion Week 2022 vedrà il ritorno a Febbraio delle LONDON show ROOMS al WHITE di Milano dal 24 al 27 Febbraio. Questa iniziativa che lega Londra e Milano è un’ulteriore opportunità commerciale per comunità della moda londinese di essere presente durante la Milano Fashion Week. Sono i 10 designer selezionati a prendere parte alla LONDON show ROOMS al WHITE. CARLOTA BARRERA – CHET LO – EFTYCHIA – FEBEN – JORDANLUCA – LABRUM LONDON – ROBYN LYNCH – ROKER – S.S.DALEY –YUHAN WANG. Nomi non ancora molto conosciuti al di fuori del circuito della LFW a cui gioverà questa ulteriore esposizione a stampa e buyer internazionali ed italiani.

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Louis Vuitton prende una svolta grazie alla collezione LV Volt

Louis Vuitton prende una svolta grazie alla collezione LV Volt

La collezione “LV Volt “ dedicata a gioielli e orologi firmata Louis Vuitton prende una svolta ed inizia un nuovo capitolo storico.

LV Volt : Che cosa é?

“LV Volt” é la celeberrima collezione disegnata da Francesca Amfitheatrof, nonché Direttore Artistico delle collezioni di Gioielli e Orologi Louis Vuitton.

É una fusione (letteralmente) di passione, energia e good vibes. 

La L e la V, iniziali della casa Louis Vuitton che tutti conosciamo, si fondono tra loro, iniziando così un nuovo capitolo per il design della maison. Il bracciale “LV Volt Upside Down Play” é colui che inaugura la connessione delle due lettere, sopra un cordoncino intercambiabile.

Le lettere si connettono non solo con il fine di donare alla maison e alla collezione un nuovo design, ma fungono anche da ingegnosa chiusura.

Funzionante con un semplice click, non perde l’estetica grafica che lo caratterizza. 

Louis Vuitton : abbracciare le differenti occasioni

In cinque tonalità di colore, é capace di essere adatto ad ogni giorno e mood, abbinabile con il vostro stile, qualunque esso sia.

Dal blu elettrico per le feste, ad un rosa caldo, adatto per le occasioni speciali (un po’ come quando devi andare a cena dei genitori del partner e non vuoi esagerare).

Il rosso passione é il colore adatto al San Valentino e il verde fortuna, lo dice il nome stesso. I nomi dei colori, infatti, non sono nomi casuali, ma nomi che ne evocano le emozioni e le occasioni.

Le differenti occasioni e.. le particolarità di ognuno

L’oro giallo delle lettere LV é contornato dal nero corvino che sottolinea la forza del brand e della collezione. Ogni pezzo della collezione fa da specchio al brand ed è forte la ricerca di combattere le barriere del gender. Gli orecchini che ricordano la sensualità del corpo e i braccialetti senza tempo, sono affiancati dagli anelli oro e argento. Inoltre, possono prendere diverse dimensioni ed essere adattabili ad ogni tipo di misura.

Louis Vuitton riesce ancora ad illuminare i dettagli del nostro corpo, tra oro, argento e diamanti incastonati. Prova ad abbracciare tutti i tipi di persone appartenenti alla sua vasta audience, forse riuscendoci grazie all’intervento dei diversi colori che esprimono una miriade di diverse personalità e grazie alle differenti misure che abbracciano ogni tipo di corpo.

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Mulberry x Nicholas Daley. Moda e Musica vanno a braccetto

Mulberry x Nicholas Daley. Moda e Musica vanno a braccetto

Non ci occupavamo di Mulberry e dello stilista di menswear Nicholas Daley da un bel po’. Infatti, l’ultima volta che Mulberry ha fato qualcosa di interessante è stato nel novembre 2020 con la riedizione dell’iconica borsa Alexa in versione sostenibile per celebrare i 50 anni del brand. Di Nicholas Daley invece non scriviamo dal 2019. Purtroppo con la pandemia il brand ha spostato la sua attività online durante la London Fashion Week, con scarsi risultati. Il lavoro del designer è apprezzabile dal vivo e durante una sfilata.

Come sapete il format online della LFW non e’ stato un’alternativa felice. I due brand hanno però unito le forze con la collaborazione Mulberry x Nicholas Daley che dà vita al meglio che hanno da offrire. Scopriamo ora in dettaglio di cosa si tratta.

MULBERRY X NICHOLAS DALEY

Il brand inglese di borse ed accessori non ha bisogno di presentazioni o introduzioni. Rispolveriamo però il brand Nicholas Daley, uno dei nomi emergenti della moda uomo nel calendario di Londra e che ritonerà in passerella il prossimo febbraio. Il brand è sinonimo di tessuti, creati appositamente per le sue collezioni e per la mescolanza di elementi tipici scozzezi con influenze musicali. Jazz, raggae e hip-hop, infatti, hanno sempre fatto parte dell’ispirazione del designer.

La collaborazione Mulberry x Nicholas Daley non è da meno. Daley reinterpreta la borsa unisex ‘Antony’ aggiungendo dei tocchi artigianali e che richiamano la musica degli anni ’60 e ’70. I particolari vanno dalle decorazioni in punto festone, frangie e pelle intrecciata. La borsa è disponibile in cinque formati, incluso l’oversize, ed i colori sono blue navy, ocra e rovere. I materiali usati sono pannelli a contrato di pelle scamosciata, pelle martellata e tela.

ACCESSORI E MUSICA

Infine, originali sono gli accessori della collaborazione Mulberry x Nicholas Daley. Si tratta di una tracolla per chitarra, una per il sassofono e un marsupio per i plettri. I materiali usati sono certificati come sostenibili e sia le borse che gli accessori prodotti nella fabbrica eco-sostenibile nel Somerset. Nel video a seguire, i prodotti prendono vita durante la sessione jazz i cui musicisti fanno parte della ‘comunità’ creativa di Nicholas Daley.

Kendall Jenner e Michael Kors illuminano il Chrysler Building con la nuova collezione 2022

Kendall Jenner e Michael Kors illuminano il Chrysler Building con la nuova collezione 2022

Per lanciare la nuova collezione Spring/Summer 2022, Michael Kors sceglie l’eleganza di Kendall Jenner. Sullo sfondo la vista sublime di New York.

La campagna (ma in città)

Il duo tedesco Inez van Lamsweerde and Vinoodh Matadin immortala Kendall Jenner nella città natale del designer: Manhattan.

La prospect tower ospita le pose “curvilinee” della modella, che trasmette l’emozione d’amore più forte in questa lettera cinematografica a New York. La campagna è dedicata non solo all’amore romantico che, stando a Michael Kors, “è ciò che dura nel tempo”, ma è una lettera d’amore amichevole, d’amore urbano: una lettera d’amore ‘e basta’. 

Michael Kors : la collezione

L’icona o Chrysler Building ed il panorama newyorkese fanno da sfondo al rosa di Michael Kors. La collezione Primavera/Estate 2022, con le sue linee femminili e tessuti lavorati a mano in una palette rosea, incarna e diventa l’emblema dell’amore urban. 

Kendall Jenner potremmo dire che è la scelta più azzeccata: dal carattere forte, ma sofisticata. Una sorte di femme fatale, ma, in questo caso, molto più femme che fatale. La modella è il cuore della campagna e riesce ad indossare le gonne a matita così come le bralette ed i pullover a quadri, seguiti a ruota dagli abiti dai tagli e colori sbarazzini.

I must have

Come ogni collezione degna di essere chiamata tale, ci sono capi che vorremmo tutti un po’ accaparrarci. Tra i must have della collezione, infatti, non possiamo non nominare il grandissimo turn back dei tacchi stiletto ed i kitten heels che quest’anno hanno dominato la scena. Mentre le scarpe e i tacchi abbracciano lo stile da giorno mentre fanno l’occhiolino a quello da notte, le borse variano tra diversi stili: l’elegante borsa Audrey, che troviamo anche nel formato cestello, sfila sul red carpet dei must have, accompagnata dalla borsa in paglia Gramercy.

 

Da gennaio, la campagna si trova non solo nei digital store, ma anche nelle piattaforme social globali e all’esterno, tra tinte colorate e primaverili.

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Balmain x Barbie apre un nuovo capitolo nel mondo dell’industria della moda e dei giocattoli

Balmain x Barbie apre un nuovo capitolo nel mondo dell’industria della moda e dei giocattoli

Balmain inizia l’anno in rosa e collabora con la famosissima ed iconica Barbie.

Prologo : Balmain x Barbie nel 2021

Nel marzo dell’ormai scorso anno, Olivier Rousteign vestiva Barbie ed il suo Ken. I colori pastellati erano stampati sull’ultima collezione, o meglio, sul capo icon di quella al tempo era l’ultima collezione: il blazer dalle spalle a pagoda. 

Richard Dickson, presidente e chief operating officer di Mattel, l’anno scorso descriveva la partnership come una porta verso il fashion world che spesso è riservato a pochi eletti.

 

I due brand sono gemelli (no, non intendo il segno zodiacale): Balmain, come Barbie, è figlia della sua eredità e della sua storia ed entrambe si sono trovate vittime di un colpo di fulmine e si sono amate al primo sguardo.

Balmain x Barbie è capricorno : sboccia a gennaio 2022

Sempre parlando di segni zodiacali, parliamo di una collaborazione nata nel periodo del capricorno: in poche parole, questa “bomb-news” esplode praticamente all’inizio dell’anno. 

La collaborazione è un mare di rosa, una palette immersa in una vasca che urla “pink”. 

Che lo si ami o meno, c’era da aspettarselo, dato che il colore adottato dal brand diventa iconico del marchio stesso. Il rivoluzionario rosa Barbie si sposa infatti con la costante voglia di spiccare della Balmain Army, della quale diventano capostipiti i bold colors.

Without limits

So che in tanti starete dicendo : “ma perché?” 

Il perché è proprio la chiave, il punto che penso di poter definire fondamentale.

In molti sanno della battaglia verso l’inclusione del designer. Basti guardare l’”armata” della Balmain Army o il Festival di Cannes 2018, quando Olivier collaborò con 16 attrici per il progetto “Black Is Not My Profession” (“Noire N’est Pas Mon Metier”). Il progetto, per il quale Olivier ha vestito 16 attrici nere presenti sul red carpet, era indicato per la sensibilizzazione verso la discriminazione di tipo razziale. Una mossa da non dimenticare, specialmente perché avvenuta nel 2018, periodo in cui, in Italia, i casi di discriminazione razziale aumentarono del 10% rispetto all’anno prima. Allo stesso tempo, anche Barbie si è rivoluzionata verso l’inclusione, cercando di stroncare il standard di bellezza.

Quindi, tornando alla domanda iniziale: perché?

Oltre a voler rendere (come detto all’inizio) questo grande mondo accessibile a tutti, Olivier Rousteing vuole portare avanti la sua capacità di includere e sensibilizzare e disegna la collezione con capi per la maggior parte (o meglio, quasi tutti) unisex. Con la sua voglia di diversità, dipinge abiti che rispecchiano la bellezza della Parigi di oggi, dalle sue strade e viottoli ai suoi maestosi monumenti.

Vi lascio con una frase di Dickson che racchiude tutto ciò che abbiamo visto finora: “Insieme, Barbie e Balmain, stanno scrivendo un nuovo capitolo nel patrimonio dell’industria della moda e dei giocattoli”.

Fuochi d’artificio grazie alle nuove COBRAS di Giuseppe Zanotti

Fuochi d’artificio grazie alle nuove COBRAS di Giuseppe Zanotti

Giuseppe Zanotti chiude l’anno presentando le scarpe che sono l’incarnazione perfetta del messaggio che cerca di mandare da anni: think outside the box. 

Le scultoree COBRAS 

Le COBRAS sono sneakers low-top da uomo e prendono il nome dalla loro caratteristica principale: il cobra in 3D che avvolge la scarpa, facendo furtivamente capolino sulla punta. 

Da “L’incantatrice di serpenti” a “scudo con testa di Medusa” del Caravaggio, fino ad arrivare all’Antico Egitto ed altre mille culture e miti: il serpente è sempre stato simbolo di potere e trasformazione, significati ai quali si aggiungono eternità e cosmo, simboleggiati dal serpente che si morde la coda.

Dopo le collezioni di calzature eleganti, Giuseppe Zanotti decide di usarlo per la prima volte su una sneaker. Così un semplice accessorio viene trasformato in uno dallo status mitologico. 

Giuseppe Zanotti : un ritorno al passato e un messaggio da Medusa

Ammirando il corpo che avvolge anche la suola, con gli occhi di cristallo scarlatto e la sua forma scultorea, mi accorgo che è come tuffarmi in un’arte contemporanea, contro ogni regola. Come se Medusa avesse sussurrato l’idea all’orecchio del designer. O come se la Grecia e l’Egitto si mettessero d’accordo per tornare da noi in vesti moderne. 

 

Zanotti dichiara di essere affascinato dal simbolismo del serpente che vede come motivo potente e dinamico. Un fascino tale da spingerlo a usarlo in molte collezioni. Aggiunge, però: “mai su una sneaker. Volevo combinare la maestosità del serpente alla cultura di strada, per rendere queste sneaker straordinarie.”

 

COBRAS e Young Thug: gemelli?

Camaleontico come solo lui sa essere, Zanotti offre le COBRAS in quattro colori diversi. Rimane, tuttavia, su uno stile monocromatico: rosa, rosso, nero e bianco. Visto il suo obiettivo di rompere gli schemi e il suo sguardo di sfida verso gli stereotipi, quale migliore celebrità di Young Thug per presentare la nuova collezione?

I motivi della scelta sono sicuramente fondati. Lo capiamo, infatti, dalle parole dello stesso stilista in riferimento all’artista rap: “Ha sempre avuto uno spirito eccentrico, fuori dagli schemi, sia nella musica che nella moda – e aggiunge – Rappresenta pienamente la COBRAS”.

Lo sguardo di ammirazione di Giuseppe Zanotti è totalmente ricambiato da Young Thug. Egli, infatti, riconosce l’incredibile capacità del designer di “portare lo stile italiano per strada in modo inaspettato”. La scelta del personaggio è azzeccata dato che COBRAS e Young Thug si riflettono, come possiamo vede nelle foto di Cam Kirk, che immortala il rapper di Atlanta. 

Rispondo alla vostra domanda: dove acquistarle?

Mostrata in anteprima durante la Fashion Week a settembre 2021, la scarpa è finalmente fuori. Possiamo trovarla in anteprima nelle boutique statunitensi Giuseppe Zanotti e in selezionati luxury retailer su GiuseppeZanotti.com dal 17 Dicembre 2021.

Victoria’s Secret festeggia il suo primo anniversario a Milano e rinforza i rapporti per la VS Collective

Victoria’s Secret festeggia il suo primo anniversario a Milano e rinforza i rapporti per la VS Collective

Victoria’s Secret ha segnato in calendario il primo anniversario della boutique aperta l’11 Dicembre di un anno fa. L’anniversario del primo e unico negozio lombardo full assortment è stato festeggiato nei duemila metri quadrati che lo caratterizzano.

Durante la ricorrenza, un cocktail event dedicato alla stampa, il 15 dicembre.

Victoria’s Secret ci apre le porte: facciamo capolino in boutique

La boutique della galleria del corso a Milano è frutto della partnership con Percassi, franchising partner del brand in Italia, Francia e Spagna. Al suo interno possiamo ammirare la collezione Holiday 2021 – Mad for Plaid, caratterizzato da capi ultra soft in flanella, accessori cozy, reggiseni, pigiami e molto altro. 

Victoria’s Secret vuole, inoltre, portare avanti la battaglia per le donne, trasmettendo loro un messaggio positivo. 

Diamo un’occhiata ai progetti del brand. 

L’anniversario si fa portatore di un messaggio

Come in tanti sanno, Victoria’s Secret si impegna nell’universo femminile. Il messaggio positivo viene lanciato attraverso il girl empowerment con l’obiettivo di migliorare ogni giorno. Sostenitore del mondo femminile da un punto di vista sociale e culturale, Victoria’s Secret porta avanti due progetti che è importante siano conosciuti:

  • Victoria’s Secret Global Fund for Women’s Cancers;
  • Victoria’s Secret Collective.

I progetti: Victoria’s Secret si impegna 

Il primo, realizzato in partnership con Pelotonia, è incentrato sul finanziare ricerca e innovazione al fine i progredire nei trattamenti e cure di tumori femminili. Il secondo progetto, invece, si dedica alla rivoluzione delle donne.

I programmi per le associate e i contenuti coinvolgenti del progetto vanno a braccetto con le collezioni composte da prodotti rivoluzionari. Parliamo non solo della collezione Holiday 2021 – Mad for Plaid, ma anche di collezioni come Dream Angels e i suoi iconici pezzi. Tra questi lingerie, Very Sexy, T-Shirt Bra, Sexy Illusions e Body by Victoria, seguite dalle innumerevoli collezioni di fragranze e accessori.

Victoria’s Secret Collective: i volti

Non possiamo parlare solo di un volto, bensì di una molteplicità di essi: il collettivo è infatti un enorme puzzle di sfaccettature. Un puzzle capace di accogliere le diversità e farne il nostro punto di forza.

In costante crescita grazie al lavoro di Martha Paese, Chief Marketing Officer di VS, il progetto è arricchito da numerosi volti. Tra questi:

  • Adut Akech, modella affermata ed ex rifugiata e sostenitrice del mental wellnes; 
  • Amanda de Cadenet, giornalista, fotografa, nonché fondatrice di GirlGaze;
  • Eileen Gu, campionessa mondiale di sci acrobatico.

A loro seguono nomi e volti che non possiamo fare a meno di nominare, come Megan Rapinoe, attivista LGBTQIA+ e impegnata nel sostegno della parità salariale e giocatrice di calcio professionista; parliamo poi di Paloma Elsesser, body advocate, community creator e modella; ed infine di personaggi quali Priyanka Chopra Jonas, produttrice, imprenditrice ed attrice e come lei anche Valentina Sampaio, che è inoltre modella ed attivista LGBTQIA+.

Le novità di Victoria’s Secret Collective

Ai tanti aiuti per la rivoluzione verso un mondo femminile migliore e più positivo, si aggiungono le nuove partnership con Bella Hadid ed Hailey Bieber che da oggi, oltre ad essere top model, saranno anche  le nuove ambasciatrici del marchio. Quest’ultimo integra i due nuovi volti, rendendo più forte la volontà di far sentire la voce delle donne! Come se tutti i pezzi del grande puzzle che VS Collective ci regala, agissero da megafono che amplia sempre di più il suo suono.

Quante volte pensiamo che una nostra caratteristica ci renda diverse, ma in senso negativo? Victoria’s Secret Collective cerca invece di ricordarci che i diamanti a volte nascono anche dal carbone.

Ed ora, vi lascio dare una sbirciatina alla collezione Holiday 2021 – Mad for Plaid prima di poterla andare ad acquistare direttamente a Milano!

 

O bag è la chiave per il podio del 53º Key Award: vince il primo posto

O bag è la chiave per il podio del 53º Key Award: vince il primo posto

È mercoledì 1 dicembre e siamo a Milano. Michele Zanella e Federico Batelli stringono nelle mani il primo premio per la categoria “Effetti Speciali e Animazione” del 53º Key Award. Un riconoscimento vinto con lo spot per il lancio dell’Icon Bag 2021 di O Bag Unique .

L’icon bag 2021 di O bag è unique 

Il suo essere unica vale per due: si sa distinguere ed è, letteralmente, un pezzo unico!

Di cosa si tratta

Il pezzo è sviluppato da uno stampo in pressofusione, che produce un compound termoplastico all’avanguardia. Il prodotto nasce, infatti, dalla fusione materica di scocca e manici.

L’ icon bag 2021 O bag Unique, inoltre, è capace anche di adattarsi al nostro gusto personale grazie alla palette composta da sette colori: dai più classici ai più stravaganti.

Mary Poppins, sei tu?

Quasi retorico menzionare “comodità”, grazie alla dimensione maxi. 

Avete presente quando ci prendono in giro perché non troviamo le chiavi della macchina in borsa? Però poi quando vorremmo portarci il rossetto non possiamo farlo perché “non c’entra”. Ecco, con O bag levate questa preoccupazione! La prossima volta non porterete solo il rossetto, ma tutto il beauty. 

Parliamo del protagonista del 53º Key Award: lo spot

Il lavoro dietro le quinte

Il vero protagonista del primo dicembre è però lo spot, un lavoro a più mani che nasce dal direttore creativo Federico Batelli e dal dipartimento creativo di O bag. Ma l’idea viene poi messa in pratica nel concreto da KF ADV, che realizza interamente lo spot a partire dalla realizzazione del 3D fino ad arrivare al sound design.

Sul palco : chi è il pubblico?

O bag parla ad un pubblico giovane, attento ai trend: il linguaggio dello spot è innovativo, inserito in un ambiente metafisico, quasi surreale. Il mood mi fa pensare alla fabbrica di cioccolato.. Un ambiente surreale, divertente e creativo, fatto di giochi e colori: tutti cercheremmo di vincere il biglietto d’oro per entrarvi!

Ho amato i dettagli che ricordano il prodotto: le palline che riprendono la varietà di colori ed il palloncino che ne sottolinea invece la leggerezza.

Stando a quanto detto da Tania Grigolo, Head of Marketing & Online Business di O bag, il brand ha scelto di usare “zero parole, grande ritmo ed effetto wow” per rispecchiare al meglio il target a cui si rivolge, ovvero: “una donna contemporanea con una forma che mixa una dimensione maxi adatta a contenere tutto il suo mondo con una ricercata leggerezza e un materiale all’avanguardia.”

Sentimenti e O bag : parla Michele Zanella

Immagino Michele Zanella con un grande sorriso e percepisco quanto sia fiero del primo posto al 53º Key Award quando dichiara di essere riuscito, fondendo passione, innovazione e visione sul futuro, a compiere il primo passo verso “una comunicazione che strizza l’occhio alle nuove generazioni”.

Attenti al Natale 

L’agenzia vicentina KF ADV parteciperà anche al video in uscita a Natale, ma attenzione: seguite O bag sui suoi canali social e non ve lo perderete!

Ma se avete perso la trasmissione di settembre sui canali Sky, amazon e Twitch , potete date un’occhiata ora allo spot vincente. 

Godetevi da lontano il vincitore del 53º Key Award:

Buon natale da Louis Vuitton: l’ultimo regalo di Virgil Abloh

Buon natale da Louis Vuitton: l’ultimo regalo di Virgil Abloh

La collezione firmata Louis Vuitton ma “scritta” da Virgil Abloh

Il direttore artistico Virgil Abloh non si smentisce e sviluppa le pre-collezioni rimarcando il rigore analitico delle sue sfilate. Per lui, la collezione è caratterizzata da quella che nella sua mente era la “normalità” delle pre-collezioni, ovvero “Capi essenziali di un guardaroba, 7.0’d.”

Le parole chiave di questo grande libro

Virgil conia parole come “trendless” e “lifewear”, che trovo interessanti perchè permettono di pensare fuori dagli schemi, come fossero un suo riflesso. Per Louis Vuitton preferisce però rifarsi a “boyhood”, parola che fa da chiave ed apre le mille porte delle sue collezioni, facendoci capire che sono nate da una domanda: “cosa modella il guardaroba di un uomo?” 

Virgil Abloh risponde: “Cosa caratterizza l’abbigliamento come maschile? I ragazzi. Credo che i mattoni impilati l’uno sull’altro attraverso le nostre vite formino la narrazione di ciò che definisce l’abbigliamento di un uomo”.

Come vuole salutarci Virgil Abloh : diamo una “letta”

La pre-collezione è stata completata e fotografata prima che il direttore artistico ci salutasse il 28 novembre 2021. Il cuore mi batte un po’ più forte mentre scrivo e so che probabilmente succede lo stesso a voi mentre leggete.

 

Capitolo uno: parliamo della collezione.

“Il mio lavoro di oggi è la prova di ciò che ho vissuto: come sono stato educato, cresciuto e come mi sono evoluto”; così esordisce Virgil Abloh ed infatti, mette tutto sé stesso in questo suo ultimo lavoro e rompe le tradizioni. 

Dai degradé che emergono sui tessuti denim ricordando lo spirito adolescenziale, alle stampe con miniature di loghi LV, fino ai motivi a zig-zag: potremmo dire che la collezione urli “streetwear” da tutti i pori, ma è impossibile poterle catalogare dato che l’obiettivo è proprio rompere con le etichette, “streetwear” o “formale” che siano.

Capitolo due: la gioventù (ma non bruciata, anzi!)

I ragazzi sono le fondamenta della collezione. 

Le borse, gli accessori, le stampe: Virgil Abloh rimette tutto in discussione.

“Non lasciare che sia un giorno di lavoro a definirti”, così ricorda al pubblico il motivo della scelta artistica dietro cappelli e berretti che si ispirano a professioni e definizioni. 

Le stampe in fil-coupé, jacquard e ricamate che appaiono anche sui veli, sono frutto della mano di Ghusto Leon, che vuole trasformare l’insolenza adolescenziale in una forma d’arte simbolica e senza tempo.

Arriviamo all’epilogo: il messaggio di Virgil Abloh

Ammetto che sono stata contenta di riprendere le parole dello stesso Virgil, che per anni ci ha dato tanto ed è andato via lasciando un’impronta che in pochi scorderanno, forse perché tra tante impronte che hanno passeggiato in una direzione, la sua è l’unica “contromano” e non la si può non notare o scordare. Quindi, come sempre, nuota contro corrente e fa si che questa collezione possa “celebrare un’idea commerciale piuttosto che negarla”.

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Miriam Tirinzoni conquista Expo Dubai con le sue creazioni

Miriam Tirinzoni conquista Expo Dubai con le sue creazioni

La moda italiana conquista Expo Dubai, l’esposizione universale che ha come mission quella di presentare le eccellenze dei paesi di tutto il mondo. Tra tutti spicca Miriam Tirinzoni, che ha presentato le sue creazioni in una sfilata privata.

Miriam Tirinzoni Expo Dubai
Fashion show Expo Dubai

Miriam Tirinzoni storia di una rapida scalata verso il successo

Il fashion show di Dubai si è svolto nella splendida location del Fairmont Hotel della catena luxury Bistrot 90, dove Miriam, impeccabile come le sue creazioni, ha catturato il pubblico della notte con un abito elegante e tacchi a spillo. Il fashion show è stato presentato dal conduttore tv Anthony Peth che in questo periodo è impegnato in numerosi eventi legati alla moda, all’arte ed al Made in Italy.

La creative director, infatti, in occasione dell’evento ha ricevuto un importante premio alla carriera. La sua è stata una rapida scalata verso il successo nel mondo fashion. La designer è stata premiata dal nostro direttore, Barbara Molinario, e dal general manager Ivan Conte.

In poco tempo è riuscita a esportare le sue creazioni e il Made in Italy anche all’estero, dalla Svizzera a Dubai, e a vestire dive del Cinema nella capitale romana.

Senza dimenticare che una delle sue creazioni è stata protagonista sul red carpet dell’ ultimo Festival del Cinema di Venezia con Manuela Arcuri.

Miriam Tirinzoni conquista il fashion show Expo Dubai con le sue creazioni
Miriam Tirinzoni al fashion show Expo Dubai

Le creazioni di Miriam Tirinzoni conquistano Expo Dubai

Pizzi, merletti e paillettes: a Expo Dubai la moda è scintillante e splende sotto il nome di Miriam Tirinzoni.

Il tema che accomuna le collezioni della CEO di Mt Consulting, infatti, è quello della nuova Dolce Vita, che la avvicina, tra l’altro, anche alla Ferrari: abiti da sera e da cocktail, capi eleganti, caratterizzati da pizzi, paillettes, spacchi, scollature e tanta seta naturale Made in Italy.

L’amore per la bellezza, la ricerca della perfezione, la passione per tutto ciò che è armonia costituiscono i punti cardine di Miriam Tirinzoni. 

Tirinzoni all'Expo Dubai 2021
Sfilata al Fairmont Hotel durante l’Expo Dubai